Oggi ho provato l'esperienza mistica di andare a teatro con la febbre e con un sacchettino nella borsa, che non si sa mai mi venisse un conato.
Doppio sacchettino, anzi, perché se vomiti vomiti, i sacchettini biodegradabili si sfondano come quelli dell'umido e i rapporti col teatro sono compromessi per sempre.
Ho portato Matematico e Impertinente a vedere Pepe e Stella del Teatro Gioco Vita e mi sono concessa il lusso di piangere quasi dall'inizio fino alla fine (tanto oggi potevo incolpare l'intossicazione alimentare da pesto genovese che mi ha appestata stanotte) mentre il molestissimo Matematico e Impertinente chiedeva ad ogni fine scena se lo spettacolo fosse finito.
Colpa mia, che in questi 4 anni non l'ho portato a vedere abbastanza spettacoli belli e che non l'ho educato all'arte. Perché quella è davvero poesia, magari a volte troppo mielosa ma mica tutti devono essere Foscolo.
Foscolo.
Prima avevo scritto Neruda.
Il fatto è che io di poesia non capisco un ca**o.
sekmadienis, sausio 15, 2012
Poesia
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gk
ties
9:28 popiet
žymės: maternità, maternità isterica, poesia, teatro
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2 komentarai:
http://www.guidocatalano.it/
mi piace!
e tu guarda questo: militanzadelfiore.blogspot.com
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