penktadienis, spalio 13, 2017

Bear with me

Bear with me
In italiano, letteralmente, vuol dire "sopporta con me".
Cioè non ti stai annoiando solo tu, ma anch'io sto annoiando me stessa.

In inglese non esiste la parola "simpatico".
Puoi dire che qualcuno è "nice", carino, o che è "funny",  divertente.

Non c'è niente di peggio di pensa di essere simpatico e non lo è, pensavo oggi della mia insegnante di yoga.
Carina, di sicuro.
Profumata.
Sorridente di quel sorriso finto e passivo aggressivo.

E poi ho avuto un'epifania.

Perché, bear with me, sto sviluppando anche questa passione malsana per l'etimologia.

Simpatico
dal greco: syn con, insieme e pathos: passione, sentire.

Non puoi essere simpatico se non sei empatico.

La chiave di lettura per capire perché qualcuno ti sta sui coglioni. Tutta etimologia.

Ecco, se pensi d'essere meglio di chi ti sta di fronte, hai buone possibilità di diventare un'antipatica insegnante di yoga.




antradienis, spalio 03, 2017

Bellezza

Nel nostro quartiere abita una donna disabile, probabilmente sui 45, con una diffusa peluria sul viso e un odore molto forte. 

A confermare i miei dubbi sulla rete sociale inglese, è sempre sola. 

Ieri l'abbiamo incrociata per strada, lei ci ha salutato e noi abbiamo ricambiato il saluto. 

Matematico e Impertinente: quella signora è molto gentile, ma non è proprio... insomma... non è proprio bella.

Questo innocente stupore per la mancanza di una relazione proporzionale tra bellezza e gentilezza. 

Ecco, crescendo si smette di stupirsi. 


trečiadienis, rugsėjo 20, 2017

Sasso carta o forbici

Sabato eravamo in metropolitana, a poche ore da quello che ricorderemo come l'inizio del peggior fine settimana da un po' a questa parte.
Scemi noi che volevamo comprare delle scarpe nuove a Matematico e Impertinente.

L'Anarchico Entusiasta e gk hanno iniziato a giocare a sasso carta forbici nel treno.

Nell'andare su e giù a pugno chiuso mentre si intona il "sasso, carta, forbici", L'Anarchico Entusiasta fa una cosa.

Per una frazione di secondo, ti fa vedere quello che vuole che tu creda che andrà a fare.
Ti fa vedere le forbici, o la carta, o trova un modo per farti capire, stringendo più forte quel suo bifido pugnetto, che farà sasso.

Ma è un terribile inganno: in quella frazione di secondo lui sta invitandoti a sbagliare e decidendo cosa fare a sua volta.
Ad esempio, ti fa vedere le forbici perché tu faccia il sasso, ma in realtà farà carta.

Una volta smascherato (con i dovuti complimenti), ha continuato a farlo.

Solamente che questa volta ha aggiunto un elemento al calcolo: facendoti vedere le forbici, per una frazione di secondo, si aspetta che tu pensi che lui, essendo un bambino di 6 anni e 9 mesi, continuerà ad utilizzare la sua strategia.

Ma no.

Se lui ti fa vedere le forbici, si aspetta che tu faccia le forbici, aspettandoti da lui carta.
E ti fa sasso.

Tutto questo nella frazione di un secondo. Quella che fa la differenza tra un editor scarso e un genio.

Volevo solo dirti, figlio mio, mio piccolo Sergei Eisenstein biondo, che io non ti sottovaluterò mai.
E pertanto, a questo gioco, vinco io.

antradienis, liepos 18, 2017

Ribelli


Matematico e Impertinente: perché solo le ragazze si possono ribellare?

gk: sei bianco, maschio, non sei povero e hai accesso alla cultura. L'unica cosa per cui ha senso ribellarsi è che altre persone non hanno quello che hai tu.

Matematico e Impertinente: ma io posso fare solo 10 minuti di computer al giorno (falso, ndgk)

gk: che è proprio il problema dei bambini siriani in questo momento. E adesso vai a letto.

E lo so che è diseducativo, ma è più forte di me. 
E questo libro non è il massimo ma in questo momento non so dove sia l'altro che ho comprato.


sekmadienis, balandžio 16, 2017

On western terrorism

Parlando delle sue invenzioni, che includono un parco acquatico con tartarughe, squali, balene, sottomarini che si potranno noleggiare con £50 e acquistare con £100, scivoli, pirana etc nonché un nuovo prototipo di elicottero utilizzabile da polizia, pompieri e ambulanza.

L'Anarchico Entusiasta: (...) e poi può abbassarsi e vedere dove sono i nemici e sparare

gk: e se nel posto dove ci sono i nemici ci sono anche dei bambini?

L'Anarchico Entusiasta: allora lui può chiamare un suo amico che è lì vicino e dirà al bambino di andare via e poi quando saprà che il bambino sarà andato via sparerà

gk: e se i cattivi sono i genitori del bambino?

L'Anarchico Entusiasta: ...

In macchina, verso l'aeroporto

L'Anarchico Entusiasta: qual è la torre più alta al mondo?

gk: questa qui, a Dubai

Matematico e Impertinente: NOOOOO, le torri più alte sono quelle due torri a New York

gk: scusa, come? Dici le torri gemelle?

Matematico e Impertinente: sì!

gk: ehm, veramente le hanno tirate giù...

Matematico e Impertinente: QUANDO???

gk: ehm, prima che tu nascessi, nel 2001

Matematico e Impertinente: e come hanno fatto a buttarle giù?

gk: dei terroristi ci sono andati addosso con due aerei, ma le teorie sono tante, quando sei più grande ne parliamo bene

Matematico e Impertinente: ma quindi il pilota è andato contro le torri?

gk: quindi c'erano dei terroristi che hanno deviato l'aereo contro le torri, sono morte tante persone

Matematico e Impertinente: e poi c'è stata una guerra?

gk: e poi l'America ha bombardato l'Afghanistan

Matematico e Impertinente: perché?

gk: perché quelli che avevano dirottato l'aereo erano afgani

Matematico e Impertinente: e cosa c'entra? Se ci sono due afgani che dirottano un aereo non devi mica bombardare tutto l'Afghanistan.



antradienis, kovo 28, 2017

Res Publica

Se volete sapere perché Atene mi deprime.

Perché durante l'orario scolastico ci sono bambini ad elemosinare per strada, o a cercare di rubarti il portafoglio, o a fare niente.

Perché è una città brutta. Brutta, brutta, brutta e basta.

Perché per renderla brutta hanno speso delle energie, distruggendo architettonicamente un'intera città, rendendola piatta e monotona. E sporca. 

Perché nella culla della democrazia a nessuno importa nulla della "cosa pubblica".
A nessuno.

Perché i rifugiati politici vivono in un ghetto.
Perché i rom vivono in un ghetto.

Perché non vedo l'ora di tornare a casa, dove queste cose non le vedo, pur sapendo che esistono. E già sapere che esistono mi riempie di tristezza, ma essere sottoposti tutti i giorni ad un quadro così chiaro dell'ineguaglianza sociale, porta all'insensibilità o alla depressione e alla pazzia. Francamente, meglio impazzire.

Perché so che ci sono alternative ma che qui non sono prese in considerazione.

Perché vorrei che tutti avessero le opportunità che ho avuto io e che avranno i miei figli ma semplicemente non è così che funziona il mondo.

Perché, come qualcuno ha sottolineato qualche giorno fa, il capitalismo non è mai stato così solido. Le crepe che vediamo sono crepe sistematiche, non sono crepe strutturali. Le crepe fanno parte del sistema.

Perché l'autobus passa ogni 20 minuti - come in Italia - ma se 10 persone alla fermata vedono che stai correndo per salire sull'autobus, nessuno si premura di fermarlo per quei 5 secondi in più che ti permetterebbero di salire.

Perché nessuno aiuta una donna col passeggino che scende le scale della metropolitana. Perché è una società immatura, in cui nel fine settimana, di notte, gli anarchici giocano ai buoni e i cattivi con la polizia. E la polizia gioca ai buoni e i cattivi con gli anarchici.
Non è importante il motivo/l'obiettivo/il cambiamento.

Perché la gente può entrare ad un evento quando questo è già iniziato, in qualsiasi momento.

Perché quando qualcuno prende parola, non considera che quanto più tempo impiega a spiegarsi, tanto più tempo sarà sottratto ad altri che vorranno fare altrettanto.

Nessun rispetto.

Perché gli agglomerati urbani si sono creati perché gli esseri umani sono animali sociali e hanno bisogno l'uno dell'altro. Ma è chiaro che l'umanità non ha mai superata una fase tribale e che quando i gruppi sono troppo numerosi si innescano delle meccaniche autodistruttive.

Perché non so i greci, ma la città ha perso ogni speranza. I muri, gli edifici, sono in attesa di un'imminente distruzione. Sono riluttanti ad ogni possibilità di rinnovamento. In attesa di un'implosione.
Magari il Partenone si salverà anche questa volta.



šeštadienis, lapkričio 26, 2016

Sul dolore degli uomini

Sto co-conducendo dei laboratori in un carcere femminile e in un rifugio per donne senzatetto di Wroclaw.

Ero già stata a Wroclaw nella primavera del 2012, per prendermi una pausa dall'insonnia causata da L'Anarchico Entusiasta e per vedere uno spettacolo, della persona con cui sto lavorando ora.

 E in quella primavera del 2012 avevo passeggiato tutto il giorno, come si addice ad una turista, ed ero finita nel giardino botanico di Wroclaw e, seduta ad una panchina, avevo avuto questa sensazione.

La certezza che quello stesso squarcio di Wroclaw era stato visto anche da Rosa Luxemburg, per la quale, chi mi conosce lo sa, ho una specie di ossessione. In effetti Rosa era stata in parecchie fabbriche della Slesia: per nulla improbabile che fosse stata anche a Wroclaw, magari di passaggio.

Il mio primo giorno a Wroclaw ho cercato di tornare al giardino botanico, ma per qualche ragione viene aperto soltanto da aprile. Non si tiene conto di chi entra nel giardino botanico non per le piante ma per la luce che passa tra le foglie. Scherzando, ho detto alla mia collega:"Ma Rosa sarà sicuramente stata anche nel carcere di Wroclaw".

Ecco, non solo. Non solo in un carcere di Wroclaw ma nel nostro carcere, nel nostro dipartimento, tra il 1916 e il 1917. E da lì ha scritto una delle sue lettere più note 

Ma non volevo scrivere di questo.

Volevo scrivere di una donna che ci ha parlato delle violenze subite dall'ex fidanzato.
Ma nemmeno di questo.

Volevo riportare quello che mi ha detto la mia collega: "Nel carcere maschile l'esperienza è completamente diversa perché gli uomini non possono permettersi di esprimere le proprie emozioni. Hanno paura che esporsi, raccontare la propria solitudine e la propria depressione possa posticipare il loro rilascio sulla base di instabilità mentale. Le donne non hanno paura di mostrare le proprie emozioni e tra di loro si descrivono come 'sensibile', 'empatica'..."

E insomma il non aver paura di mostrarsi deboli è una forza.

E insomma questi uomini violenti lo sono perché non conoscono altri modi di esprimere le proprie emozioni.

E insomma ai propri figli bisogna insegnare - e accertarsi che l'abbiano imparato per bene - che a volte il dolore si può trasformare in rabbia, ma solo se questa rabbia ci porta a perseguire azioni costruttive, che possano eliminare la fonte del dolore.

A volte, invece, il dolore non si può trasformare in niente, resta dolore. E bisogna riconoscerlo ed avere la forza di essere deboli.