penktadienis, lapkričio 27, 2009

Sto diventando vecchia

Ho due post in bozze ma ne scrivo un nuovo.


L'ultimo giorno di liceo, il professore di lettere ci regalò "Itaca", di Kavafis, che non fece né caldo né freddo a quasi tutti noi.

Dev'essere la senilità a instillare il senso della commozione nelle persone ciniche.

E insomma mercoledì sera ho guidato per circa 300 km verso ne e quando sono scesa dalla macchina questo profumo di fiori e di montagna mi ha colpito il naso come un cazzotto e mi veniva quasi da piangere a pensare alla puzza di smog e di vomito della mia nuova città, ma tanto ormai.

Sono andata da una gelataia vestita da prostituta e la conversazione è stata la seguente:

gk: Salve, io dovrei andare al teatro.

gelataia vestita da prostituta: ....

gk: mi hanno detto che era l'ex latteria

gelataia vestita da prostituta: ...

gk: beh, insomma, non penso ci sia più di un teatro a S.

gelataia vestita da prostituta: ma qui non siamo a S.

gk: ...
ah. Beh, mi sai dire dov'è il teatro di S.?

gelataia vestita da prostituta: teatro? Ahhhhhhhhh, il teatro per bambini.

gk: sì (e riflette sul fatto che dopo 40 anni ancora il teatro per bambini viene considerato un sottogenere)

gelataia vestita da prostituta: ma a qust'ora è chiuso

gk: ...
me lo immagino, sì. Ma spero mi stiano aspettando per scaricare.

gelataia vestita da prostituta: ah. Beh, se devi andare a S., ti conviene andare a S.

gk:...
eh, sì, credo anch'io.

gelataia vestita da prostituta:torna indietro e alla rotonda volta a.... volta a... insomma, come si dice? volta a...

gk: a destra?

gelataia vestita da prostituta: sì, destra. Poi vai avanti, avanti, avanti, avanti e poi trovi un ponte e poi vai ancora avanti avanti avanti e arrivi ad una rotonda piccola piccola piccola piccola. Lì c'è un bar, chiedi.

gk: grazie.

Gk volta a dx alla rotonda. Dopo 100 m passa il ponte, dopo altri 100 m arriva alla rotonda, effettivamente piccola piccola, si ferma e chiede.
Il teatro è a 50 m, voltando a dx alla rotonda piccola piccola.

Ma resta che l'odore di fiori è stato più forte dell'impatto con l'autoctono.

Dopo il secondo spettacolo di ieri mattina (i bambini gridavano "Brave" e io conto molto sull'onestà di chi non ha ancora troppe sovrastrutture, per la mia autostima), mentre stavamo svuotando il palco, è entrato un gruppo palesemente di politici nel teatro.

E in mezzo al gruppo c'era S2 (ché S. è già il paese). Non lo vedevo da qualcosa come 5 anni, è l'ex di una mia amica matta (una delle tante).

Ma non solo. S2 era un compagno della militanza politica adolescenziale di gk, e così gk ha associato l'odore di fiori ai campi comunisti* in mezzo alle colline, alle droghe leggere, l'alcool, le conferenze su Marx del professore americano che chissà perché vive a Treviso, ai cineforum e alle manifestazioni ad Aviano.
E si è davvero commossa e probabilmente per la prima volta dopo 10 anni le è mancata davvero la sua terra.


* quando ancora il partito riusciva ad essere un valido sostituto aggregativo alla parrocchia.

2 komentarai:

Alberta rašė...

Meraviglioso, mi sono commossa :-)

Anonimiškas rašė...

Mi sa che si è commosso anche S2... che tra l'altro è stato davvero felicissimo di incontrare e riabbracciare gk dopo tanti anni in un paesino come S. per una serie di fortuite coincidenze. Ed ha ancora in testa l'espressione di gk quando le ha confermato che sì, è ancora un impenitente comunista! S2 ti abbraccia!