trečiadienis, rugsėjo 10, 2008

Oliveto - ovvero della differenza tra sogni e realtà

Dalla strada da casa di gk e Fidanzato Molesto a casa dei Presunti Nonni parte una stradina fiancheggiata da alte conifere su cui campeggia un cartello con su scritto "Oliveto".

Oliveto.

Ho fantasticato per 5 anni e mezzo su Oliveto. Lo immaginavo come un piccolo borgo medievale con una chiesa, un panificio, un macellaio che taglia la mortadella a pezzettoni grossi, un piccolo negozio di alimentari con un grasso proprietario con i capelli unti...

Oliveto era diventato il paese in cui volevo vivere, in una grande casa di sassi a due piani in mezzo agli ulivi.

L'altro ieri ho convinto Fidanzato Molesto a fare una deviazione.

Fidanzato Molesto: mi sembra un posto al di là delle nostre risorse economiche.

gk: mannò, salendo si arriva al borgo medievale e poi è tutta campagna con dei rustici da ristrutturare.

Fidanzato Molesto: dov'è il centro?

gk: lì c'è il cimitero.

Fidanzato Molesto: andiamo avanti? Il paesaggio è bello, ma si va verso il nulla.

gk: vai avanti, Oliveto promette felicità, andiamo avanti!

Fidanzato Molesto: quella è una bella casa!

gk: mi sembra spiritata, è disabitata!

Fidanzato Molesto: quella di fronte è in costruzione.

gk: il cartello è tutto rotto, chissà da quanto hanno mollato i lavori...

Fidanzato Molesto: torniamo indietro. Guarda! Quella è bella!

gk: è la chiesa. Sconsacrata, suppongo.

Fidanzato Molesto: li vedi quei cani?

gk: quali cani?

Fidanzato Molesto: lì, sotto il portico!

gk: no.

...

...

Fidanzato Moesto: ho paura, andiamo via.

Komentarų nėra: