Dalla strada da casa di gk e Fidanzato Molesto a casa dei Presunti Nonni parte una stradina fiancheggiata da alte conifere su cui campeggia un cartello con su scritto "Oliveto".
Oliveto.
Ho fantasticato per 5 anni e mezzo su Oliveto. Lo immaginavo come un piccolo borgo medievale con una chiesa, un panificio, un macellaio che taglia la mortadella a pezzettoni grossi, un piccolo negozio di alimentari con un grasso proprietario con i capelli unti...
Oliveto era diventato il paese in cui volevo vivere, in una grande casa di sassi a due piani in mezzo agli ulivi.
L'altro ieri ho convinto Fidanzato Molesto a fare una deviazione.
Fidanzato Molesto: mi sembra un posto al di là delle nostre risorse economiche.
gk: mannò, salendo si arriva al borgo medievale e poi è tutta campagna con dei rustici da ristrutturare.
Fidanzato Molesto: dov'è il centro?
gk: lì c'è il cimitero.
Fidanzato Molesto: andiamo avanti? Il paesaggio è bello, ma si va verso il nulla.
gk: vai avanti, Oliveto promette felicità, andiamo avanti!
Fidanzato Molesto: quella è una bella casa!
gk: mi sembra spiritata, è disabitata!
Fidanzato Molesto: quella di fronte è in costruzione.
gk: il cartello è tutto rotto, chissà da quanto hanno mollato i lavori...
Fidanzato Molesto: torniamo indietro. Guarda! Quella è bella!
gk: è la chiesa. Sconsacrata, suppongo.
Fidanzato Molesto: li vedi quei cani?
gk: quali cani?
Fidanzato Molesto: lì, sotto il portico!
gk: no.
...
...
Fidanzato Moesto: ho paura, andiamo via.
trečiadienis, rugsėjo 10, 2008
Oliveto - ovvero della differenza tra sogni e realtà
Pranešimą parašė
gk
ties
2:03 popiet
žymės: arrrrrrrrr, Oliveto, realtà, sogni
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