antradienis, liepos 28, 2009

Il popolo Bio

Oggi gk è salita in sella alla Titomobile, che è stata nuovamente violata da giovini teppisti (ma questa è un'altra storia meno divertente che prevede un linguaggio più scurrile) e si è diretta all'unico e conseguentemente costosissimo supermercato del biologico della sua città.

L'accesso al suddetto è abilmente reso intricato da un viottolo stretto - sul cui lato son sempre parcheggiate delle auto - che dà su una strada trafficata.
Al termine del viottolo c'è un parcheggio minuscolo a cui si accede anche da un'altra stradella interna da cui sporadicamente arrivano delle auto.

Gk, seguendo una macchina che arriva dall'altra direzione, imbocca con la Titomobile il viottolo.
Fa giusto in tempo ad entrare nel viottolo con tutta la Titomobile che la macchina che la precede inchioda. Poi mette la retro.
Gk, che ama non lesinare l'uso del clacson, suona.

La donna che d'ora innanzi chiamerò Lo stereotipo frena. Non dà segno di voler avanzare. Nel parcheggio del supermercato bio intanto sono ferme due macchine, che arrivano dallo stradello e che vogliono uscire dal viottolo.
Sono ferme perché aspettano che Lo stereotipo proceda e sosti nel parcheggio per poter passare.

Ma Lo sterotipo spegne il motore, scende dalla macchina e con aria perplessa inizia a parlare e sbracciare in direzione di gk.

Nonostante gk si stia divertendo manco fosse all'acquario di Genova, decide di abbassare il finstrino.

Lo stereotipo: bisogna fare retromarcia e parcheggiare sulla strada.

gk: ma... beh.... bah... mmm... vabbè.

Gk mette la retro e con una manovra a S si infila in un parcheggio lungo il viottolo.

Lo stereotipo esce in retro nella strada trafficata, seguono basiti i due autisti delle due auto che aspettavano nel parcheggio una sua decisione.

A strada sgombra, gk entra nel parcheggio del supermercato Bio e con un elegante parcheggio in retro entra in uno dei tre posti liberi.

Questo messaggio è per l'esimio motion designer, che mi ha vista parcheggiare una sola volta e con una macchina altrui: questo racconto non è frutto della mia fantasia.

1 komentaras:

una ragazza facile rašė...

Ma era mica La Sfiga D'oro il supermercato?
Va' che nei prossimi giorni farò uan spedizione al santuario di Motta solo per te, poi di' che non ti amo abbastanza, ma se non mi mandi l'indirizzo mi tocca tenermi a casa il materiale che troverò e io ho paura di avere in casa del materiale sulla madonna di Motta.