Io sono molto, molto ignorante.
šeštadienis, sausio 02, 2016
Grazie per le monomanie
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gk
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pirmadienis, spalio 26, 2015
La teoria del gender spiegata a mia suocera
Qualche giorno fa l'aplomb del regno unito è stato scosso dallo scandalo di una dirigenza maschile e conservatrice in una scuola di Birmingham.
badate, non ho idea di dove sia Birmingham, per quanto mi riguarda fuori da Londra c'è qualcosa tipo Games of Thrones.
badate, io no ho mai guardato Games of Thrones, ma da quello che ho capito parla di barbari incivilizzati.
Sotto la dirigenza di questa scuola, a quanto pare, l'educazione sessuale veniva censurata, circolavano misoginia e antisemitismo.
In quella parte di Birmingham, a causa di questa censura, le malattie sessualmente trasmissibili erano in aumento (e immagino anche le gravidanze indesiderate).
Ecco, questo ha fatto scandalo.
In Italia c'è la teoria del gender.
Dai, ditemi ancora che dovrei tornare in Italia.
E adesso fatemi spiegare la "teoria del gender" a mia suocera.
Cara Suocera,
sei una donna che lavora full time, una professionista, hai UN SOLO FIGLIO, paghi un'altra donna per fare in casa quello che non hai il tempo di fare tu, la gonna non la porti sul lavoro per stare più comoda, in caso la metti nei giorni di festa ma non sempre.
La tua bisnonna non ti avrebbe considerata una donna.
Per quanto riguarda tuo marito, che ti ha messa incinta UNA SOLA VOLTA, che da pensionato non frequenta nessun circolo di giocatori di carte o bocciofila che sia, che non passa i suoi pomeriggi a bere grappini con gli amici, ma che la domenica aiuta il prete a far messa, beh, vuoi che ti dica cosa penserebbe il suo bisnonno di lui?
Ecco.
Tu ti definisci una donna e suppongo tu definisca tuo marito un uomo.
La tua bisnonna la pensava diversamente, i tuoi nipoti già la pensano diversamente.
Ne vogliamo fare un dramma? O la vogliamo chiamare evoluzione?
Cari Saluti
gk
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sekmadienis, spalio 11, 2015
Brillanti carriere in politica
Ieri al parco. L'Anarchico Entusiasta vuole giocare a calcio con il suo recalcitrante amichetto.
Continua a portarmi la palla, chiedendomi di rimetterla nella borsa, per poi tornare a prendermela, fare un tentativo per convincerlo e poi riportarmela di nuovo.
Poi l'Idea.
L'Anarchico Entusiasta: mamma, dammi la palla. Mamma, mi puoi mettere lì sopra? (una cabina elettrica alta più di lui). Amichettooooo, facciamo che io ti lancio la palla e tu la prendi? Ok? Ti va bene? - scende dalla cabina elettrica). Allora continuo a tirare e tu la prendi, ok?
...
Se vuoi quando la prendi puoi anche calciarla.
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šeštadienis, rugsėjo 26, 2015
Lascia che corrano
Matematico e Impertinente: oggi certi bambini sono andati ad Hampsted Heath per le gare di tutte le scuole di Camden
gk: cosa vuol dire? Non ho ricevuto nessuna lettera da firmare: mica ci dovevi andare, vero?
Matematico e Impertinente: no, non mi hanno dato niente
gk: ahhh, avranno mandato tipo i più veloci della classe.
..
Lascia che corrano, amore, te ti chiamano per le gare di matematica.
Update di marzo 2017. In effetti l'hanno chiamato per le gare di matematica tra diverse scuole di Camden ed è arrivato secondo. Giusto per dire. Fate pure il Brexit, poi le gare le fate fare ai mediocri che restano.
E poi mi regalo questa, dell'11 settembre, per pigrizia ridirezionata nei social media:
gk: ... Diciamo una frequenza di suoni (mannaggia a te che me lo chiedi quando non sono di fronte a wikipedia)
L'Anarchico Entusiasta: Ho capito. Come un pattern
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ketvirtadienis, gegužės 14, 2015
Essere adatti
Oggi ho raccontato a mia suocera la vita di un uomo meraviglioso che ho conosciuto.
La sua risposta è stata: "Ma questo è un disadattato".
E questo bisogno di essere adatti - adatti a che cosa poi? Siamo tutti adatti a diventare cibo per vermi - segna l'incolmabile distanza tra me e lei.
Io penso di essere meno adatta ma più felice.
ps - questo post non ha nulla a che vedere col rancore che serbo perché lei continua ad asfaltarmi al giuoco delle carte
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trečiadienis, vasario 25, 2015
Lezioni di teologia da un bambino di 4 anni
L'Anarchico Entusiasta - Jan* fa sempre delle cose sciocche! Ahahahah. Jan è il mio dio
Fidanzato Molesto - amore, Jan non esiste
L'Anarchico Entusiasta - eh, infatti è il mio dio, dio non esiste.
* L'amico immaginario di L'Anarchico Entusiasta, protagonista di mille avventure i cui diritti sono stati venduti alla fidanzata dello Zio Pazzerellow
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penktadienis, vasario 20, 2015
Le maestre di Einstein
Inizierò scrivendo che una lavatrice rotta è come un frigo vuoto: conduce ad abbinamenti audaci.
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pirmadienis, vasario 09, 2015
L'onnipotenza dei miei trent'anni
Lo spettacolo che ho portato ad Edimburgo non è andato come volevo.
Non so come avrei reagito dieci anni fa.
A parte un giustificabile, legittimo desiderio di uccidere le persone che hanno rovinato qualcosa a cui ho lavorato per mesi, non ho provato che un leggero dispiacere.
Nessuna crisi professionale, nemmeno un sottile dubbio sulla qualità del mio operato (casomai sulla capacità di scegliere i collaboratori, quello sì).
Non so come avrei reagito dieci anni fa perché finché lavoravo da sola andava tutto bene, ovviamente.
Comunque: nessun dubbio.
I trent'anni - passati - mi hanno portato un senso di onnipotenza. Ho la certezza di poter imparare tutto quello che avrò voglia di imparare e sono piuttosto consapevole dei miei limiti.
Penso di aver già scritto tempo fa un qualcosa riguardo la sensazione di non dover cercare di essere diversa da quello che sono, perché non è che una perdita di tempo ed energie. Qualche giorno fa ho svogliatamente inviato un cv per un lavoro part-time, solo perché mi era stato indicato da un'amica e mi pareva brutto non farlo.
Ho un solo cv e ho deciso che non vale la pena adattarlo a seconda dei ruoli per cui mi applico (non che poi lo invii spesso). Tanto io sono poi quella, è piuttosto inutile far finta di essere qualcos'altro. Che poi perché dovrei? Sono onnipotente.
Sono stata il mio lavoro per decenni e negli ultimi tempi ho assistito ad uno scollamento di quello che sono da quello che pensavo di essere e credo sia rassicurante e salutare.
Non ho nemmeno avuto bisogno di andare in India a ritrovare me stessa. Wow.
Qualche giorno fa ho fatto una lunga chiacchierata con un uomo che 3 anni fa, in un periodo in cui la sua carriera andava alla grande ed era in una relazione stabile con una ragazza bellissima e brillante, ha mollato tutto perché non era felice.
Ed io francamente non capivo, perché il suo lavoro era fantastico e la sua ragazza meravigliosa (non a caso una mia amica, che forse ancora non sa di essere onnipotente perché è un po' più giovane di me) e ho sempre pensato che fare quello che è la tua passione a tempo pieno sia una grande fortuna, un privilegio.
Non è questione di avere quello che si desidera e scoprire che non lo si vuole più, il problema è che qualsiasi cosa si faccia per 8 ore al giorno diventa niente più e niente meno che un lavoro. E il lavoro, diciamolo, è una cosa brutta. E distaccarsi dal proprio lavoro e rivendicare un essere altro, è sano e mette tutto in una prospettiva più corretta.
Il vantaggio di un precario, rispetto a chi ha un posto fisso, è di non considerare il lavoro imprescindibile dalla propria vita. Del resto, se non stai lavorando, qualcosa sei comunque e sta a te decidere cosa.
Dire che sono una regista per me è come per un homo sapiens sapiens dire di essere un pensatore. Nel senso che è quello che sei, anche se poi spesso gli uomini sapiens sapiens non usano il proprio cervello. Questo non fa di me un'idiota - ma lo fa di molti uomini sapiens sapiens, anche nell'esemplare femmina, che ho incontrato - perché non utilizzare quello che sono spesso non dipende da me. Tergiverso.
Lo scollamento del lavoro dall'essere ha provocato, nel fiore dei miei onnipotenti trent'anni, la voglia di fare cose che mi dessero piacere. Sto studiando il francese (di nuovo, sì) e l'ukulele.
Mi hanno chiesto perché. Come se ci fosse bisogno di una ragione razionale per giustificare il tempo dedicato ad una cosa che ti fa stare bene.
La cosa ridicola è che è come se queste cose, la musica in particolare, fossero sempre state lì, e che finalmente abbiano avuto lo spazio per uscire.
Direi che è una parafrasi per sbocciare. I trent'anni sono una cosa meravigliosa, vorrei averli avuti anche dieci anni fa e vorrei averli per altri vent'anni.
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trečiadienis, vasario 04, 2015
Soviet è bello.
Sono stanca e scriverò in un italiano approssimativo.
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pirmadienis, vasario 02, 2015
Pachidermidi
Sette anni fa, giorno più o giorno meno, qualcuno mi ha detto "Fagli tante foto, perché poi ti dimentichi quanto era piccolo".
Ogni sera, nella malsana e disturbante operazione di portare in bagno Matematico e Impertinente e L'Anarchico Entusiasta, per evitare di dover lavare le lenzuola il mattino seguente, ogni sera dicevo, mentre sto accovacciata di fronte al cesso in attesa di dover passare loro la carta igienica, li guardo e penso a un giorno in cui Matematico e Impertinente, circa una settimana di vita, era legato nel suo ovetto, appoggiato sopra il nostro letto, in attesa che uscissimo di casa, e mi sembrava un bellissimo piccolo vecchietto (ho fatto una foto dell'esatto momento) e pensavo che purtroppo la perfezione si sarebbe danneggiata con l'età ma non è mai successo e penso anche a quando l'ho visto la prima volta e ho pensato che anche se non l'avevo fisicamente visto sgusciare fuori non c'era dubbio alcuno che l'avrei riconosciuto tra mille altri neonati in quanto mio, e penso a una sera quando io e Fidanzato Molesto cercavamo di guardarci un qualche telefilm a letto e reggevo con la sola mano sinistra l'Anarchico Entusiasta sulla spalla e anche se in quel momento non era molto entusiasta ma urlava era tutto bellissimo comunque e penso anche a quando l'ho visto per la prima volta con la sua faccia da orso, tutto bianco e rosso, con i capelli neri, avvolto in un asciugamano bianco, alle 14.23 del 20 dicembre di 4 anni fa. Ci penso tutte le sere, accovacciata davanti al cesso.
Mah, io direi che ricordo abbastanza bene.
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trečiadienis, gruodžio 31, 2014
Voglio solo essere peggiore
Ieri siamo entrati in una pasticceria. Ho chiesto 8 cannoli in un vassoio.
"Due?" ha chiesto la commessa.
"Otto", ho risposto io, e ho aggiunto: "Mi può dare anche un arancino vegano?"
La mano della commessa va a pescare un arancino, laddove un'etichetta recita "arancini al ragù".
"Quelli sono vegani?"
"Ah, no"
Ieri gk e Fidanzato Molesto hanno avuto una spiacevole discussione: mentre gk ritiene che purtroppo il mondo sia pieno di imbecilli, Fidanzato Molesto, cresciuto cattolico, ritiene che ci siano soltanto diversi tipi di intelligenza.
Ecco, io spero, in questo nuovo anno, di incontrare il minor numero possibile di persone con diversi tipi di intelligenza.
I Capodanni generalmente mi deprimono e questo non fa eccezione. Tendo a pensare a quello che avrei voluto fare e non a quello che ho fatto.
Il 2015 sarà all'insegna di fare meno e fare meglio e con meno.
Il Capodanno mi deprime perché è il culmine del periodo natalizio, per il quale l'unico aggettivo del tutto appropriato è 'osceno'. No, non ho voglia di parlare di consumismo.
Quest'anno mi sono soffermata a pensare all'etimologia della festa comandata. Diciamo che il Natale è il corrispettivo festivo del matrimonio combinato. Certo, se ti impegni ti può anche piacere, ma di per sé è semplicemente sbagliato.
Ma, dicevamo, il 2015.
Ho imparato non tanto ad essere tollerante quanto ad adottare comportamenti tolleranti e a volte, con mia estrema sorpresa, a rispondere con gentilezza ai peggio cafoni.
Via, diciamolo, è solo perché mi piace sentirmi una persona migliore - di loro -.
Ma visto che a volte questa palese superiorità - parlo solo di autocontrollo, chiamatelo pure faccia di merda, mi sta bene - non viene compresa, per questo 2015 mi ripropongo di essere visibilmente più cinica e di dire più chiaramente alle persone quando e quanto deboli ed idiote siano le loro idee, con un'analisi spietata e distruttiva.
Ecco, le frasi che avrei dovuto esternare nel 2014 sono:
- Ritengo che tu non sia nemmeno abbastanza intelligente per pensare con un pensiero collettivo, ma che altresì il tuo comportamento sia dettato dalla percezione di un umore collettivo, che non hai gli strumenti per capire ed analizzare. Insomma, sei una grillina.
- Non vedo come spargere merda tutto intorno a te ti possa portare ad essere amata da qualcuno.
Cari tutti, ho 34 anni e sono stanca degli esseri umani.
Mi avevano insegnato che l'irruenza era una cosa da giovani, che con l'età si sarebbe diventati abili mediatori.
Il fatto è che ho una famiglia e un compagno che giustamente prova verso di me e i miei cicli ormonali un terrore reverenziale, ho un tetto sopra la testa, ho la fortuna di non essere costretta a lavorare per vivere e non vedo come tutto questo dovrebbe portarmi ad accettare dei compromessi.
2014, sei stato un anno beffardo. Mi hai portato nuovi amici, una svogliatezza che non conoscevo dai tempi del liceo (evidentemente le due cose vanno a braccetto), una nuova casa. Ti chiudo come tutte le porte che ho chiuso negli ultimi mesi.
Ti chiudo.
Matematico e Impertinente: mamma, è chiusa, non possiamo andare a vedere il presepe.
gk: amore, spesso l'unico modo per 'aprire' una chiesa è abbatterla.
Ti chiudo, ti passo sopra con uno schiacciasassi, e ricostruisco sulle tue rovine.
E no, non ho intenzione di abbattere nessuna chiesa. Anzi, aspetto con ansia il compimento della trasformazione di Francesco, la trasformazione del cattolicesimo da religione a filosofia. Quando anche gli atei saranno benvenuti, magari le chiese comincerò anche a frequentarle.
Che per tutti il 2015 sia meglio del 2014. Io vado a cucinare.
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žymės: arrrrrrrrr, capodanno, peggiore
sekmadienis, lapkričio 09, 2014
Geni(i)
Matematico e Impertinente: quindi, nella mia classe ci sono 25 bambini però non c'eravamo io poi X e poi Y, quindi eravamo...
L'Anarchico Entusiasta: 23
gk: ...
Dimmi che hai tirato ad indovinare, ti prego.
L'Anarchico Entusiasta, 3 anni e 10 mesi
(...)
Matematico e Impertinente (qualche settimana fa): quello è davvero un genio!
L'Anarchico Entusiasta: mamma, Matematico e Impertinente ha detto una parolaccia!!
E questo era per sottolineare l'importanza del tono di voce. Il sarcasmo può far sembrare qualsiasi parola un insulto, quindi tanto vale approfondire il proprio vocabolario e sbizzarrirsi.
Segue spiegazione del significato della parola "genio" e una fragorosa risata dell'impareggiabile e ironico L'Anarchico Entusiasta.
E adesso ce ne sta un'altra.
All'uscita di scuola. Gk e L'Anarchico Entusiasta escono dal cancello, mentre Matematico e Impertinente si trattiene per una lezione di dodgeball.
Sul marciapiede davanti alla scuola una bambina sta urlando come una scimmia, gettando in terra la borsina di scuola e saltandoci sopra.
gk: abbiamo trovato una fidanzata per tuo fratello
L'Anarchico Entusiasta: sì! BUAHAHAHAHAHAHAHA
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žymės: genio, ironia, matematica, maternità isterica, mio figlio è un genio, sarcasmo
šeštadienis, rugsėjo 27, 2014
La Concorrenza
Lasciate che vi spieghi perché m'inca**o tanto.
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žymės: arrrrrrrrr, autocoscienza, babysitter, brufoli sul culo, concorrenza, donne, errori, etico, femminile, guarda c'è un buco, morale, pelo incarnito, pensiero positivo, teatro, vita grama, zoo
trečiadienis, rugsėjo 03, 2014
Monarchici si nasce
All'aeroporto di Gatwick ci sono due immagini della Betty.
Una la ritrae nel fiore degli anni, una al giorno d'oggi. Le immagini, giganti, sono composte da una marea di primi piani colorati.
Matematico e Impertinente: perche' ci sono tutte queste foto?
gk: perche' se guardi il collage da lontano le foto compongono l'immagine della regina.
Matematico e Impertinente: si', ma perche' ci sono QUESTE foto?
gk: e che ne so? Saranno quelle che hanno trovato senza copyright in internet.
Matematico e Impertinente: ma perche'?
gk: amore, hanno preso delle facce di inglesi per comporre la faccia della regina d'Inghilterra, per dare l'idea che lei sia la regina di tutti gli inglesi.
Matematico e Impertinente: eh si', infatti la mia faccia non c'e' perche' lei non e' la mia regina, io sono italiano.
gk: annamo a libera' i corvi, annamo.
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žymės: maternità isterica, monarchia, repubblica
Funghi appuntiti
L'Anarchico Entusiasta: mamma, hai visto che bel mostro ho disegnato? Questi sono i FUNGS!
gk: no scusa cosa?
L'Anarchico Entusiasta: i funghi!
gk: e perche', scusa, il mostro dovrebbe avere in faccia dei funghi?
L'Anarchico Entusiasta: ...
gk: ahhhhhh. Fangs! Le zanne ha il mostro?
L'Anarchico Entusiasta: SI'!!!!
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žymės: bilinguismo, maternità isterica
šeštadienis, rugpjūčio 30, 2014
Everything is awesome
È stata definitivamente l'estate più fredda di cui conservo memoria.
Sarà anche dipeso dal fatto che la mia estate è ufficialmente iniziata tardi, il 12 agosto, e finita il 29.
L'unico momento che avevo ritagliato per me stessa e solo per me stessa - un appuntamento con il mio fantastico, bravissimo fisioterapista - ehm, l'ho dimenticato.
Dimenticato.
A parte il freddo, a parte la sciatica che manco a 93 anni, a parte che l'ultima giornata - manco a dirlo, calda e di sole - che ho passato in Italia, l'ho passata nel sotterraneo di un ospedale (perché il nonno di Fidanzato Molesto, con cui condivide il cognome, si ostina a vivere da solo a 93 anni e gli capita di cadere ma di non riuscire a rialzarsi - per il resto ci seppellirà tutti), a parte insomma tutti gli incisi e le parentesi e le frasi da 5 righe, direi che è stato tutto bellissimo.
Ah, magari aggiungiamo anche che le due passeggiate ad alta quota che avevo programmato sono state entrambe interrotte a metà per il mal tempo.
Ho passato solo 2 serate e un pomeriggio con amici, ma ho cucinato poco e mangiato come un maiale, sono stata in montagna ben 5 giorni e col caminetto acceso - lussi da settimana bianca -, ho raccolto 5 di numero finferli, ho rispettato quasi quotidianamente la sacra abitudine della siesta e l'ultima frase in terra natìa mi è stata rivolta da una hostess di terra di colore (eh, sì, mi ha impressionato, è la prima che mi capita in Italia), che mi ha detto: "Ah, avete messo il doppio cognome ai bambini. Avete fatto bene!".
Anche se nell'armadio dei bambini c'è un nuovo preoccupante olezzo di muffa, sono entusiasta di essere tornata a casa ma per una volta avrò qualche buon ricordo per qualche tempo.
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trečiadienis, liepos 30, 2014
Come sopravvivere a chi non sa vivere
A volte non dipende solo da chi mi aspetta a casa, che è comunque la
cosa più importante, ma da un cielo blu senza nuvole, l'aria dell'estate
e un pianoforte che suona in una casa con le finestre aperte a Tufnell park mentre torno a casa dal
lavoro che - nonostante gli esseri umani - io amo.
E allora penso che potrebbero scaricarmi anche un bidone di mer*a sulla testa, ma la mia vita sarebbe comunque meravigliosa.
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žymės: arrrrrrrrr, teatro
antradienis, liepos 08, 2014
Si stava meglio quando si stava peggio
Che in Italia pare sempre un'apologia fascista.
Ecco, no.
Oggi ho preso un caffè con una mamma lituana (ci sono delle costanti nella vita di tutti, no?) e lei mi ha detto: "Ho avuto la migliore delle infanzie. Ho vissuto in una bolla. Tutti avevano un lavoro, tutti avevano una casa. L'istruzione era la stessa per tutti. Guarda come siamo messi adesso: gente che chiede l'elemosina per strada, senza una casa e senza lavoro.. "
La migliore delle infanzie.
L'ultima volta che ho parlato di Unione Sovietica a qualcuno che l'aveva vissuta mi sono state raccontate le file per comprare il burro, ma anche lo smarrimento di trovarne oggi al supermercato 10 tipi diversi.
"Sì, 10 tipi costosissimi, che comunque non si possono permettere tutti".
Il comunismo, secondo la mia amica Ossa di Cartone, è "non essere tutti poveri, ma stare tutti bene".
Non so se è possibile. Io preferirei essere un po' più povera se questo rendesse tutti meno poveri.
Mi andrebbe bene avere meno cose inutili e più agricoltura sostenibile e responsabile.
E' tutta colpa del marketing.
Io amo il marketing. Lo trovo un'affascinante fonte d'ispirazione, penso che sia la psicologia del 21° secolo.
Però è tutta colpa del marketing.
Lei ha avuto la migliore delle infanzie.
Matematico e Impertinente stamattina mi ha consigliato di cambiare smartphone per poter scaricare dei giochini che ha suo padre sul suo ("Ma così li puoi fare anche tu, mamma!" "E quando esattamente avrei il tempo per fare dei giochini sul telefono, scusami?").
Matematico e Impertinente avrà sempre qualcosa in più o qualcosa in meno dei suoi compagni di classe, e questo cospirerà a renderlo sempre insoddisfatto.
Ma non è tanto quello. Perché a fare la differenza non è quanto hai in più ma quanto sei disposto a dividere con gli altri.
E quindi, democrazia capitalista vs comunismo, due volte sconfitta.
E adesso andate ad ascoltarvi questa intervista, andate a rileggervi gli articoli sull'Ucraina.
E chiedetevi, come mi sto domandando io, perché è sempre tutto così sbagliato, perché nemmeno le migliori delle intenzioni nella storia non sono state applicate senza violenza, perché la gente è incapace di autodeterminazione e perché gli stron*i galleggiano sempre.
Le leggi della fisica.
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trečiadienis, liepos 02, 2014
Conversazioni dada
Matematico e Impertinente: mamma, cosa sono questi?
gk: le braccia di un manichino!
Matematico e Impertinente: e perché le hai nella borsa?
gk: perché devo portarle alla scenografa
Matematico e Impertinente: e perché devi portarle alla scenografa?
gk: perché ci deve infilare una forchetta
Matematico e Impertinente: perché ci deve infilare una forchetta?
gk: perché l'attrice ci possa infilare una mela
Matematico e Impertinente: ah.
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žymės: dada, duchamp, edinburgh fringe, marcel, maternità isterica
pirmadienis, birželio 09, 2014
Felicità cerconsi
Qualche giorno fa, per strada, ho superato una coppia. Lei si reggeva a malapena in piedi mentre piangeva al telefono, lui la reggeva e le parlava, probabilmente consigliandole cosa dire.
Perché in fondo la preoccupazione è internazionale.
Credo parlassero ukraino. Magari no, magari mi sbaglio. Ma magari dall'altra parte del telefono c'era un figlio che non voleva lasciare casa sua.
Sono molto, molto più preoccupata per gli ukraini che per quello che mangerò la settimana prossima.
Spero che questo mi renda una persona migliore, di sicuro non mi rende una persona più felice.
Ecco, la felicità per contrasto è una brutta cosa. Non riesco ad essere felice pensando a quanto sono più fortunata rispetto a qualcun altro. Casomai il contrario.
E quindi di fronte ai piccoli problemi personali delle persone, non riesco ad empatizzare.
In sostanza, non sono affatto una persona migliore. Non sono proprio una bella persona.
In sostanza "Piccoli problemi di cuore" mi ricorda un qualcosa che qualcuno cantava quando ero alle medie.
In sostanza penso che tutto passi, penso che se hai da mangiare tutti i giorni, hai un tetto e qualcuno (mica tanti, una decina a mio avviso sono più che sufficienti, ma del resto sono minimalista) che ti vuole bene, non devi rompermi i coglioni.
Sono una bruttissima persona. Povera Ukraina. Poveri tutti.
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žymės: piccoli problemi di cuore, prospettive, ukraina
