Rodomi pranešimai su žymėmis morti sul lavoro. Rodyti visus pranešimus
Rodomi pranešimai su žymėmis morti sul lavoro. Rodyti visus pranešimus

penktadienis, vasario 25, 2011

Novità e superstizione

Gk non ha paura dei gatti neri che le attraversano la strada.
Non ha paura di rompere uno specchio.
Ma teme il potere negativo delle cose nuove.
Applica con metodo il – x - = +, e non indossa mai capi nuovi singolarmente. Questione di esperienza.


Ieri, dopo due giorni passati a zoppicare con un dolore terribile alla pianta del piede, ha deciso di provare le sue nuove ciabatte ergonomiche (che pubblicizzo perché le ha brevettate il marito della mia zia preferita).

Ad un occhio inesperto le ciabatte, essendo due, potrebbero sembrare innocue. Invece no. Le ciabatte, come le scarpe, vanno indossate insieme ad un altro oggetto doppio, tipo orecchini nuovi o, per essere più modesti, un paio di calzini.
Ieri gk ha quindi indossato le sue ciabatte nuove (e il mal di piedi subito è passato) insieme a un paio di scaldamuscoli nuovi che l’hanno fatta sudare come un pinguino all’equatore.

Ciononostante, ieri mattina gk ha ricevuto una delle più brutte notizie che non la riguardano di sempre e sta cercando di capire quale sia il lato positivo guardandola da tutte le possibili angolature.

Ieri sera Fidanzato Molesto è andato ad una cena di lavoro, o meglio una cena sociale in cui si parlava di lavoro.
Gk, piena di belle speranze, alle 22 si è ritirata in camera in compagnia de L’Anarchico addormentato, chiedendosi se la vita da mamma single non sarebbe più riposante.

Certo che lo sarebbe, avendo due figlie femmine non appartenenti alla stirpe dei Maschi Molesti.
L’Anarchico, per solidarietà nei confronti del padre assente, si è svegliato e si è rigirato sulla spalla di gk per un’ora.
All’una gk ha iniziato a sentire dei rumori molesti e le è tornata alla mente l’ultima sera da fumatore del Fidanzato Molesto, quando tornò a casa sbronzo e vomitò ripetutamente e rumorosamente.
Quando però Fidanzato Molesto è entrato in camera sobrio e tranquillo

Gk: come stai?
Fidanzato Molesto: benissimo. È andata benissimo. Mi hanno offerto un nuovo lavoro. Prenderei di più e lavorerei da casa
Gk: contratto?
Fidanzato Molesto: indeterminato

gk ha realizzato che i rumori che sentiva avevano un’altra origine e si è chiesta se una famiglia di procioni non fosse per caso entrata nel solaio mentre i muratori vi lavoravano nel pomeriggio.
Ma a quel punto i rumori erano l’ultimo dei problemi.

Con gli occhi sbarrati nel buio, gk ha visto come in un film il suo futuro:

gk: amore, non ti fai una doccia?

Fidanzato Molesto: mica devo uscire

gk: ma non ti lavi da due settimane, abbiamo già una causa aperta con la cassiera svenuta la settimana scorsa dopo che le hai alitato in faccia

Fidanzato Molesto: domani, mi lavo domani

gk: puoi fare una lavatrice per favore? Sta strabordando la cesta della biancheria

Fidanzato Molesto: com’è possibile? Non mi cambio le mutande da un mese

gk: non sei l’unico maschio della casa, ricordi?

Fidanzato Molesto: beh, comunque non posso, sto lavorando

gk: anch’io

Fidanzato Molesto: sì, ma io sono pagato

gk: anch’io sarei pagata se avessi tempo per cercarmi dei clienti invece di fare la sguattera a te e
ai due Molesti che ho partorito

Stamattina Fidanzato Molesto, con una mano sul naso che gk ha rischiato di rompergli con una testata mentre si sistemava i capelli allattando (incredibile come lavora l’inconscio), ha riaffrontato l’argomento

Fidanzato Molesto: mi offrirebbero un indeterminato, due conferenze spesate all’anno, una all’estero e una in Italia, l’assicurazione medica…

gk: anche l’assicurazione sulla vita?

Fidanzato Molesto: no, perché?

gk: ti ucciderei a coltellate dopo 10 giorni

Oggi gk, rivista l’efficacia delle sue pratiche scaramantiche, indosserà le sue nuove Puma comprate in offerta. Con dei vecchi calzini.

antradienis, rugsėjo 08, 2009

Interessi in comune

Penso che sia naturale - per gk è naturale - chiedersi come sarebbe la vita con un compagno che condivide con te interessi e passioni, che nel caso di gk convergono immancabilmente nel lavoro.


Dopo una giornata passata ad inseguire persone che in un mondo equo dovrebbero inseguire lei, a presenziare a riunioni in cui vengono poste domande straziantemente idiote su tematiche chiarite in modo brillante con una mail circolata pochi giorni prima, gk ha varcato la soglia della casa dolce casa.

Nei pochi secondi in cui Sir Patatinow permetteva ad un'altra voce di essere udibile (avevo letto qualcosa a riguardo dei "terrible two". Mmmmm. Ora capisco), Fidanzato Molesto la molestava - per l'appunto - con tutti i dettagli sulle tre possibilità di backup che il fantastico mondo della tecnologia ci mette a disposizione.

E gk si è chiesta: "Ma se invece mi parlasse di lavoro?"

Lo ucciderei. Strangolandolo.

trečiadienis, lapkričio 14, 2007

La mia maternità isterica pt. 2: 90°– 14.11.2007

Visto che questo pare essere l'unico interfaccia nella mia relazione, lavo qui i pannolini sporchi.

Qualche mese fa i datori di lavoro del presunto padre gli dissero che si sarebbero interessati loro delle pratiche per le ore d'allattamento e per gli assegni familiari.

Il presunto padre, stando alle nostre previsioni, dopo due settimane di ferie, sarebbe dovuto passare all'orario da allattamento, ovvero avrebbe dovuto fare 4 ore invece che 6.

Il fidanzato molesto nonché presuntopadre nonché in tale circostanza Cretino, ha fatto otto ore di sua iniziativa per l'ultimo mese di gravidanza per recuperare le ore che avrebbe perso con l'allatatmento. Di sua iniziativa, non sarebbe stato tenuto a farlo.

Due giorni prima del suo rientro, noi scopriamo, chiamando l'INPS, che per legge per i primi tre mesi deve stare a casa la madre (bella trovata del cazzo, come sarà mai che poi ci sono donne che impazziscono e buttano dal terrazzino i figli? mah!).

Non è finita: se dopo i tre mesi la madre non sfoggia un contratto come lavoratrice autonoma, risulta casalinga, pertanto il padre non può chiedere le ore d'allatamento (e la madre non può trovarsi un altro lavoro: hai voluto partorire? a casa, cagna!).

Tutto questo ci è stato detto dai cortesi impiegati dell'INPS, i datori di lavoro del presunto padre non ne sapevano nulla (cioè? lui avrebbe potuto iniziare a fare 4 ore e nessuno avrebbe detto nulla? scommettiamo che lo avrebbero scoperto prima in questo caso?).

Il presunto padre ha dunque chiamato per chiedere se avrebbe potuto fare comunque 4 ore almeno per una settimana, visto che aveva fatto le 8 ore di sua libera iniziativa proprio per poter poi passare ad un altro orario. Ebbene no.
No perché i contratti non si possono cambiare ora (perché: l'avavano toccato quando ha fatto 8 ore?).
Bene, a questo punto c'è da aggiungere che il presunto padre oltre le due settimane di ferie dopo la nascita di Mr Feto aveva fatto soltanto pochisimi giorni di ferie la scorsa estate.
Sarebbe quindi interessate, dato che gli straordinari non gli vengono pagari, sapere quante ferie ha accumulato e in caso approfittarne ora che io e Mr Feto ne abbiamo più bisogno.

Sarebbe.

Ma un buon lavoro è un buon lavoro. Quindi meglio mettersi a 90° e non chiedere nulla.

Io sono un po' incazzata. Mi dite la vostra? (Il presunto padre è obbligatoriamente dispensato dal commentare).

penktadienis, balandžio 13, 2007

La pressa schiaccia, il governo risponde (il nuovo film di Umberto Lenzi)

A me spiace davvero tanto per tutti gli operai che muoiono sul lavoro.

Ecco, magari non li chiamerei martiri, ma del resto non devo nemmeno conservare una maggioranza.

Certo che, caro Fausto, arrivare a dire: "Il governo deve intervenire"...

Da domani un parlamentare in ogni fabbrica a rischio. Il parlamentare, in caso di pericolo, è tenuto a fungere da scudo umano tra l'operaio in pericolo e l'aggeggio di turno che lo sta schiacciando.

Interessante, interessante.