Quando mio figlio urla (e non sono più coliche, e non si sa se è mal di denti, e non è la febbre, e forse è solo che ha un carattere di me*da), il criceto che gira la ruota nella mia testa si tappa le orecchie e smette di lavorare.
Lo stato confusionale in cui entro non lascia spazio a una efficace razionalizzazione che porti alla risoluzione del problema.
Quindi.
Promemoria.
Nei primissimi mesi di vita, per far smettere di piangere Sir Patatinow fischiettavo la sigla degli Addams, che ora risulta purtroppo inefficace.
Sono invece utili le bolle, i grattini sulle mani accompagnati da poesie dialettali, le pernacchie sulla pancia, i disegni, le riviste (in particolar modo apprezzati Wired e l'Internazionale).
Utile anche caricarlo sulla schiena e correre per casa come un cavallo pazzo.
Osservare il passaggio dei treni.
Rubargli il ciuccio e giocare a nascondino.
Fargli accendere e spegnere gli interruttori.
Lista aperta.
sekmadienis, gegužės 10, 2009
La mia maternità isterica pt. 86 - Promemoria: quando mio figlio urla - 10.05.2009
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trečiadienis, sausio 14, 2009
La crisi
gk: sono così in crisi che ogni giorno penso a cosa non sono troppo vecchia per iniziare. Penso che potrei iscrivermi a giurisprudenza, o a lingue, o magari spendere 5.000 euro per diventare una massaggaitrice shatzu.
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penktadienis, birželio 13, 2008
L'ira funesta della pallida gk
Mai sottovalutare il potenziale negativo delle persone. Un giorno hai in casa una cinquantenne italica collaboratrice domestica e il giorno dopo non trovi piu' "No more shall we part".
Ma siccome vivi con un uomo incapace non puoi essere certa che non sia nel frigo o sotto la lavatrice o nel cesto della biancheria sporca o tra lettiera e croccantini.
Quindi incassi e metti su un altro cd, e ti massaggi all'altezza del fegato.
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penktadienis, kovo 28, 2008
Te c'hai la faccia come il c*lo
gk: yy mi dà questo finanziamento di xx euro per fare qui delle attività.
faccia di c*lo: hai il numero di yy?
gk: sì, certo: ****** [errore numero 1, maledetta sempliciona, maledetta ottimista, maledetta donna che crede nell'onestà del prossimo... da dove mi vengono questi precetti maledettamente cattolici?]
faccia di c*lo: beh, non ti preoccupare, i soldi li prendiamo noi e voi fate le attività.
gk: fammi capire: yy ti dà xx euro e tu ne usi x per la pubblicità e ne dai x a noi per fare qui il nostro spettacolo?
faccia di c*lo: ma stai scherzando?? io con xx euro ne faccio 12 di spetacoli!
gk: ???? quindi cosa mi stai proponendo?
faccia di c*lo: con xx euro potete fare 10 serate, 10 sabati, delle animazioni di 2 ore.
gk: io lavoro con professionisti che prendono xxxx per una sera, non mi permetto di proporre questa cifra!
faccia di c*lo: beh, insomma, il contatto con yy te l'ho dato io.
gk: tu mi hai detto a chi chiedere dei soldi, ma mi risulta che il numero te l'ho dato io ora.
faccia di c*lo: beh, l'avrei trovato. Comunque diciamolo: ti faccio un piacere a prendere il contribuo e farti fare delle attività qui.
gk: capirai che favore mi fai a prendere dei soldi a nome mio!
Non mi dilungo sul resto.
Pregate affinché i vostri figli non decidano mai di fare questo lavoro di mer*a.
Il mio compito come madre è quello di non far diventare Sir Patatinow una testa di c***o come questa.
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trečiadienis, sausio 16, 2008
Il gatto parlante
gk: sono un po' depressa
fidanzato molesto: perché?
gk: ieri ho vuotato il portafoglio, ma vuotato davvero, l'ho messo a testa in giù e ho fatto uscire le ultime monetine.
fidanzato molesto: sei povera ma felice, come... come... come il ricco e il povero. Il povero vorrebbe essere ricco ma poi scopre che il ricco è infelice e resta povero.
gk: ehm, veramente in ogni fiaba che si rispetti il povero diventa ricco. E comunque non è mai povero povero. Al limite ha un mulino di proprietà...
fidanzato molesto: e ce l'hai...
gk:...un gallo, un asino e un gatto parlante...
fidanzato molesto: insegna a Marla a parlare.
gk: faccio prima a incollare del pelo a mio figlio.
fidanzato molesto: è un po' crudele. Comunque hai una casa, hai un figlio, e ci sono io.
gk: e chi saresti? Il gallo o l'asino?
fidanzato molesto: il mulino. Come ti faccio girare le pale io non lo fa nessuno.
Gk si chiede se sia un'allusione sessuale o una pessima battuta. Poi pensa che anche se fosse un'allusione sessuale sarebbe una pessima battuta. Inoltre si chiede a cosa corrisponda la casa se non al mulino: all'asino? Si può vivere dentro un asino? Pelle d'asino sposa un principe alla fine. Gk è confusa.
gk: Ma tu dovresti essere il principe. In tutte le fiabe il povero alla fine sposa una principessa. Per me è un po' tardi per sposare un principe.
fidanzato molesto: ma io sono anche il principe.
gk: ri-ehm, tu non sei ricco.
fidanzato molesto: il mio conto in banca diviso il tuo conto in banca fa infinito, quindi sono ricco.
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penktadienis, sausio 04, 2008
Buoni propositi per il 2008
Ci sono giorni in cui parlo 30 secondi col fidanzato molesto e ringrazio dio per aver inventato la masturbazione.
D'ora in avanti sesso solo a fini riproduttivi, così almeno mi iscrivo ai CL e mi faccio trovare subito un part time in comune.
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trečiadienis, lapkričio 14, 2007
La mia maternità isterica pt. 2: 90°– 14.11.2007
Visto che questo pare essere l'unico interfaccia nella mia relazione, lavo qui i pannolini sporchi.
Qualche mese fa i datori di lavoro del presunto padre gli dissero che si sarebbero interessati loro delle pratiche per le ore d'allattamento e per gli assegni familiari.
Il presunto padre, stando alle nostre previsioni, dopo due settimane di ferie, sarebbe dovuto passare all'orario da allattamento, ovvero avrebbe dovuto fare 4 ore invece che 6.
Il fidanzato molesto nonché presuntopadre nonché in tale circostanza Cretino, ha fatto otto ore di sua iniziativa per l'ultimo mese di gravidanza per recuperare le ore che avrebbe perso con l'allatatmento. Di sua iniziativa, non sarebbe stato tenuto a farlo.
Due giorni prima del suo rientro, noi scopriamo, chiamando l'INPS, che per legge per i primi tre mesi deve stare a casa la madre (bella trovata del cazzo, come sarà mai che poi ci sono donne che impazziscono e buttano dal terrazzino i figli? mah!).
Non è finita: se dopo i tre mesi la madre non sfoggia un contratto come lavoratrice autonoma, risulta casalinga, pertanto il padre non può chiedere le ore d'allatamento (e la madre non può trovarsi un altro lavoro: hai voluto partorire? a casa, cagna!).
Tutto questo ci è stato detto dai cortesi impiegati dell'INPS, i datori di lavoro del presunto padre non ne sapevano nulla (cioè? lui avrebbe potuto iniziare a fare 4 ore e nessuno avrebbe detto nulla? scommettiamo che lo avrebbero scoperto prima in questo caso?).
Il presunto padre ha dunque chiamato per chiedere se avrebbe potuto fare comunque 4 ore almeno per una settimana, visto che aveva fatto le 8 ore di sua libera iniziativa proprio per poter poi passare ad un altro orario. Ebbene no.
No perché i contratti non si possono cambiare ora (perché: l'avavano toccato quando ha fatto 8 ore?).
Bene, a questo punto c'è da aggiungere che il presunto padre oltre le due settimane di ferie dopo la nascita di Mr Feto aveva fatto soltanto pochisimi giorni di ferie la scorsa estate.
Sarebbe quindi interessate, dato che gli straordinari non gli vengono pagari, sapere quante ferie ha accumulato e in caso approfittarne ora che io e Mr Feto ne abbiamo più bisogno.
Sarebbe.
Ma un buon lavoro è un buon lavoro. Quindi meglio mettersi a 90° e non chiedere nulla.
Io sono un po' incazzata. Mi dite la vostra? (Il presunto padre è obbligatoriamente dispensato dal commentare).
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penktadienis, spalio 26, 2007
La mia gravidanza isterica pt. 42: Mr Feto, ti aspetto al varco – 26.10.2007
Alle 6.45 sono iniziate le contrazioni preliminari. Alle 7.22 il fidanzato molesto mi ha fatto chiamare il Centro Nascita per avere direttive.
E mi hanno detto di starmene a casa, che potrebbe andare avanti così anche 24 ore.
Aspetta aspetta aspetta, chi diceva che sarebbe nato il 27? La scienza? Non credo proprio.
gk 1 - scienza 0
Giusto per non risultare infantili.
Inizia, inizia, inizia... passata.
La prossima paranoia: "mi si romperanno le acque in modo naturale o dovranno romperle loro?"
Ma tiriamo le somme di questa gravidanza, che tanto ormai...
Le cose più odiose, in ordine di come mi vengono in mente:
- "Nooo, non vorrai mica chiamarlo così! Che nome di merda!"
Presupposto: se ti dico come lo voglio chiamare, il nostro scambio verbale semioticamente non è altro che un passaggio di informazioni. Nessuno ha chiesto un giudizio.
- "Perché non lo chiami ****"
Probabilmente perché mi fa cagare, ma non te lo posso dire perché un tuo carissimo amico o tuo fratello o tuo nonno si chiama così. Evita le proposte.
- "Nasce di sicuro il ****, perché cambia la luna"
Certo, si sa che i bambini nascono solo 2 giorni al mese. Fosse davvero così, ci sarebbero più ostetriche.
- "Vuoi le pastiglie di ferro? Ne ho avanzate un po'. Sono utilissime per la depressione post-partum"
Grazie per la fiducia.
- "Ho sentito un rumore, è successo qualcosa?"
No, cazzo, no. Se succede qualcosa ti avverto.
Inizia, inizia, inizia... passata.
- "Hai comprato ****?"
No, probabilmente perché è una cosa inutile e superflua, ma di sicuro tua sorella o tua madre o tua cugina l'avrà trovata indispensabile e sarebbe quindi offensivo dirti che lo ritengo un bisogno indotto. Quindi ti rispondo "Non ancora". Non insistere.
Non mi viene in mente altro.
Passo all'episodica.
Ieri sono stata a fare l'agopuntura, per stimolare il Feto a lor detta ritardatario.
Visto che avevo tempo sono stata al'ufficio dichiarazione nascita.
gk: salve, volevo avere qualche informazione sui secondi nomi, su come funziona la storia della virgola.
vecchia presuntuosa babbiona e ignorante: non esiste più nessuna virgola, si possono dare fino a tre nomi e risultano tutti nei documenti.
gk: ah. Quindi il poveretto dovrebbe sempre firmare con tre nomi?
vecchia presuntuosa babbiona e ignorante: sì
gk: a posto, grazie.
Gk fa qualche passo, poi, per scrupolo, torna indietro.
gk: e per il doppio cognome che prassi bisogna seguire?
vecchia presuntuosa babbiona e ignorante: in Italia non si può dare un secondo cognome.
Gk si allontana bestemmiando come uno scaricatore di porto norvegese a cui è caduta una cassa di merluzzo sul pollicione.
Inizia, inizia, inizia... passata.
gk (tra sé e sé): •‽Θ#&{©ΨЩ¤ ¥¢¶¿ÏÐØΨÝðđ ĦЏŋŐŒ∏ŸǾΘ Ξ•Ψ} ψЏ‽Пжђ ΨЏ•◊∏∂Θ‽,
lo posso chiamare Ferdinando Pierantonio Giammaria Rossi ma non posso dargli il doppio cognome. A saperlo prima andavo a partorire in Svizzera! Piove governo ladro etc etc.
...
gk (al telefono col fidanzato molesto): blablabla, •‽Θ#&{©ΨЩ¤ ¥¢¶¿ÏÐØΨÝðđ ĦЏŋŐŒ∏ŸǾΘ Ξ•Ψ} ψЏ‽Пжђ ΨЏ•◊∏∂Θ‽, ho pensato che non te lo faccio riconoscere!
fidanzato molesto: mi sembra un po' una cattiveria.
gk: blablabla, matriarcato, blablabla, società incivile, blablabla, mancanza di libero arbitrio, blablabla, piove governo ladro! Oppure gli metto il mio cognome come secondo nome.
fidanzato molesto: mi piace.
gk: ma informati.
fidanzato molesto: mi informo.
...
fidanzato molesto: nei blog di femmine gravide c'è scritto che insistendo si può, è una prassi e non una legge che venga dato il cognome del padre. E dicono che se si è sposati si può andare avanti per anni ad insistere, ma che non essendolo se proprio non lo vogliono fare lo puoi riconoscere prima solo tu e poi dopo un mese lo riconosco io e ci aggiungo il mio cognome.
gk: •‽Θ#&{©ΨЩ ¤ ¥¢¶¿ÏÐØΨÝðđ ĦЏŋ ŐŒ∏ŸǾΘ Ξ•Ψ} ψ Џ‽Пжђ ΨЏ•◊ ∏∂Θ‽. Mentre io sabato mattina vado a rifare l'agopuntura e mi rilasso, tu vai a insultare quella vecchia presuntuosa babbiona e ignorante. E le dici che se lei non mi fa mettere il doppio cognome e succede qualcosa a uno dei due in quel mese* in cui ha solo il mio cognome, la riterrò personalmente responsabile e cercherò i nuocerle**.
Ulteriori informazioni:
qui
qui
qui (vorrei far notare la data... non che sia proprio una novità...)
questo è un pdf***
* Perché i fidanzato molesto fa giustamene notare che se se succedesse qualcosa a me, lui non avrebbe mai l'affidamento, se succedesse qualcosa a lui, se ne andrebbe sena prole.
** Non mi sebra intelligente annotare pubblicamente propositi illegali.
*** Ne riporto la parte a mio avviso più interessante:
Nell'attuale normativa il cognome viene attribuito alla persona ope legis in maniera volontaria in via diretta o indiretta, oppure giudizialmente. Invero in caso di filiazione legittima figli assumono ipso iure il cognome paterno. Nel caso invece di filiazione naturale il figlio assume il cognome del genitore che per primo lo riconosce e quindi in modo volontario indiretto ai sensi e per gli effetti dell'art. 262 c.c., oppure per susseguente matrimonio ex art. 280 c.c.
Qualora il riconoscimento venga effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome paterno, mentre se la paternità venga dichiarata o accertata successivamente al riconoscimento materno, il figlio assume il cognome del padre o aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre.
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pirmadienis, rugpjūčio 27, 2007
Il mito della casa conduce all'infelicità
Abbiamo rotto i coglioni noi italiani con il mito del posto fisso, del matrimonio, della stabilità e soprattutto della casa di proprietà.
In pochi semplici passaggi illustrerò come il mito della casa conduce rapidamente ed irrimediabilmente all'infelicità.
1- Nessuno si può permettere una casa. Solo le persone molto ricche, ma loro non fanno testo perché come ci insegna il cinema sono infelici di default.
Le persone normali per avere una casa debbono vincere al lotto (e diventare quindi molto ricche e quindi infelici), farsela regalare dai genitori (e sentirne per sempre il peso psicologico, diventando quindi infelici), aprire un mutuo (e non poter permettersi degli extra per i successivi 20 anni, trasformandosi in persone infelici)
2 - Nel momento stesso in cui si acquista una casa, diventa indispensabile pensare all'arredamento. E un conto è vivere in una casa in affitto in cui con la scusa della provvisorietà si lasciano i maglioni nelle scatole di cartone per anni, un conto è la propria casa, in cui pare necessario avere un armadio, un tavolo, un costoso divano, una scrivania per il pc, un letto, un forno etc etc. Ma essendo in bolletta per le rate della casa, l'acquisto viene ridotto all'indispensabile rendendoci infelici nell'immediato o viene ridotto all'ikea, rendendoci infelici quando dopo pochi anni i mobili iniziano a polverizzarsi.
3 - Nessuno vuole appoggiare un mobile ad un muro crepato. Si rende quindi necessario il lavoro di un imbianchino, una persona sicuramente da commiserare perché in poco tempo sarà così ricco da essere inequivocabilmente infelice.
La cosa che rende più infelici di qualsiasi altra è illudersi di poter fare del bene ad un imbianchino non arricchendolo e rendersi poi conto di non riuscirci. In altre parole: pensare di poter scrostare e stuccare da soli le crepe del muro per poi trovarsi davanti ad una parete di cemento armato e una gatta bianca (non quella che lo era già, quella nera).
Quindi nella prossima vita mi comprerò un camper.
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antradienis, rugpjūčio 07, 2007
La mia gravidanza isterica pt. 30: il peso di Mr Feto II – 07.08.2007
Mr Feto inizia a dare preoccupazioni ancor prima di essere preadolescente...
Certo, uno può essere - come me - favorevole all'aborto fino ai 15 anni, o meglio fino a quando il Feto non acquisisca una coscienza politica ed inizi quindi a potersi considerare una Persona, fatto sta che sarebbe sempre meglio sentirsi dire che va tutto bene e che voterà a sinistra.
[Il secondo aspetto non è riscontrabile dall'ecografia]
Fatto sta che sono stata punita dal Karma per aver cercato in google "passeggini" ed aver scelto il modello, per aver stabilito che lettino acquisterò per le nottate fuori casa di Mr Feto e per aver scartato i primi regali. C'avevano ragione le ucraine, meglio non fare e non accettare nulla prima della nascita.
Insomma, Mr Feto è piccino, pesa un kilo.
Ovvero è iposviluppato, di un paio di settimane.
Allarme. Allarme. Allarme.
Dovrò farmi un'eco di II livello, dice la dottoressa della figa che c'è poco liquido amniotico, e che per aumentarlo non posso far altro che stare ferma.
Allarme. Allarme. Allarme.
In realtà potrebbe dipendere dal fatto che né io né il fidanzato molesto siamo due baccanti (le baccanti sono solo femmine?) ma insomma potrebbe anche essere qualcosa di più grave, e più la dottopa* dice "state tranquilli" più io penso che in realtà non voglia dirmi di aver notato una malformazione rarissima riscontrata fin'ora soltanto in cuccioli di ratti sudamericani dal pelo fulvo.
Il lato negativo è che mi toglieranno altri litri di sangue.
Il lato positivo è che farò un'altra ecografia, le foto di quella di ieri sono sfocate.
* [dot -tò-pa] (volg.) Abbreviazione di Dottoressa della topa, sinonimo di Dottoressa della fi*a.
Fonte: Il Grande dizionario di gk.
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sekmadienis, balandžio 29, 2007
perché sei nervosa?
Cari lettori,
in questa sede vorrei dimostrarvi la valenza scientifica del metodo Stanislavskij, che afferma - negli ultimi saggi - che i sentimenti non nascono dal nulla ma che è l'azione o la reazione a farli scaturire.
Capita che nel cuore della notte voi vi svegliate e nel cercare l'interruttore della luce in una camera che non è la vostra (perché - poniamo - il vostro fidanzato molesto vi ha detto che la luce non gli disturba il sonno) inavvertitamente facciate del bordello.
Allora capita che il vostro fidanzato molesto, svegliandosi, pronunci la suddetta domanda: "Perché sei nervosa?"
E allora potrebbe succedere che voi vi innervosiate davvero.
Fenomeno azione (in questo caso azione verbale) - reazione.
C'è una domanda più stronza?
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