Martedì sera abbiamo dormito per l'ultima volta nella nostra vecchia casa, senza saperlo (ancora gk si chiede se non sia il caso di tornarci stasera).
Mercoledì infatti hanno dimesso Matematico e Impertinente per una presunta febbre che in realtà non aveva.
Mercoledì mattina gk aveva fatto l'ultima lavatrice, prima che due studentesse venissero a prendersela.
Contava di riuscire a dare a tutto l'addio appropriato. Invece si sente un po' come quando si è resa conto di aver allattato Matematico e Impertinente l'ultima volta due giorni prima.
Abbiamo vissuto in quella casa per 6 anni, quasi esatti.
Abbiamo (i.e. ho) rotto bicchieri, lanciato cellulari contro porte a vetro, nascosto scarpe e calzini sotto il cuscino, arricchito tutte le pizzerie d'asporto nel raggio di 4 km.
Abbiamo dormito in tre per sei mesi nello stesso letto, Matematico e Impertinente ha fatto i suoi primi passi nel corridoio di questa casa, ha detto le sue prime parole, ha contato all'indietro per la prima volta (gk non riesce a non bullarsi tra le righe).
Ciò nonostante, quando Fidanzato Molesto mi ha fatto pensare ai bei ricordi legati alla casa, la prima cosa a cui ho pensato è stata la pipetta bianca con due righe blu del test di gravidanza.
Mi è dispiaciuto non aver fatto anche il primo nella stessa casa.
Adesso che il parquet è stato posato, che ci sono porte e finestre, che la parete della sala è cremisi e il bagno policromo, che sono in arrivo tutti i mobili ordinati e che gli armadi a muro sono al loro posto, adesso mi ripeto che una casa più bella, più grande e più nostra non vuol dire una vita più felice.
Perché in fondo in fondo lo penso, ma gk detesta le aspettative. E l'ottimismo.
Rodomi pranešimai su žymėmis nostalgia. Rodyti visus pranešimus
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penktadienis, lapkričio 12, 2010
Goodbye Verystreight street
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gk
ties
6:27 priešpiet
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penktadienis, lapkričio 27, 2009
Sto diventando vecchia
Ho due post in bozze ma ne scrivo un nuovo.
L'ultimo giorno di liceo, il professore di lettere ci regalò "Itaca", di Kavafis, che non fece né caldo né freddo a quasi tutti noi.
Dev'essere la senilità a instillare il senso della commozione nelle persone ciniche.
E insomma mercoledì sera ho guidato per circa 300 km verso ne e quando sono scesa dalla macchina questo profumo di fiori e di montagna mi ha colpito il naso come un cazzotto e mi veniva quasi da piangere a pensare alla puzza di smog e di vomito della mia nuova città, ma tanto ormai.
Sono andata da una gelataia vestita da prostituta e la conversazione è stata la seguente:
gk: Salve, io dovrei andare al teatro.
gelataia vestita da prostituta: ....
gk: mi hanno detto che era l'ex latteria
gelataia vestita da prostituta: ...
gk: beh, insomma, non penso ci sia più di un teatro a S.
gelataia vestita da prostituta: ma qui non siamo a S.
gk: ...
ah. Beh, mi sai dire dov'è il teatro di S.?
gelataia vestita da prostituta: teatro? Ahhhhhhhhh, il teatro per bambini.
gk: sì (e riflette sul fatto che dopo 40 anni ancora il teatro per bambini viene considerato un sottogenere)
gelataia vestita da prostituta: ma a qust'ora è chiuso
gk: ...
me lo immagino, sì. Ma spero mi stiano aspettando per scaricare.
gelataia vestita da prostituta: ah. Beh, se devi andare a S., ti conviene andare a S.
gk:...
eh, sì, credo anch'io.
gelataia vestita da prostituta:torna indietro e alla rotonda volta a.... volta a... insomma, come si dice? volta a...
gk: a destra?
gelataia vestita da prostituta: sì, destra. Poi vai avanti, avanti, avanti, avanti e poi trovi un ponte e poi vai ancora avanti avanti avanti e arrivi ad una rotonda piccola piccola piccola piccola. Lì c'è un bar, chiedi.
gk: grazie.
Gk volta a dx alla rotonda. Dopo 100 m passa il ponte, dopo altri 100 m arriva alla rotonda, effettivamente piccola piccola, si ferma e chiede.
Il teatro è a 50 m, voltando a dx alla rotonda piccola piccola.
Ma resta che l'odore di fiori è stato più forte dell'impatto con l'autoctono.
Dopo il secondo spettacolo di ieri mattina (i bambini gridavano "Brave" e io conto molto sull'onestà di chi non ha ancora troppe sovrastrutture, per la mia autostima), mentre stavamo svuotando il palco, è entrato un gruppo palesemente di politici nel teatro.
E in mezzo al gruppo c'era S2 (ché S. è già il paese). Non lo vedevo da qualcosa come 5 anni, è l'ex di una mia amica matta (una delle tante).
Ma non solo. S2 era un compagno della militanza politica adolescenziale di gk, e così gk ha associato l'odore di fiori ai campi comunisti* in mezzo alle colline, alle droghe leggere, l'alcool, le conferenze su Marx del professore americano che chissà perché vive a Treviso, ai cineforum e alle manifestazioni ad Aviano.
E si è davvero commossa e probabilmente per la prima volta dopo 10 anni le è mancata davvero la sua terra.
* quando ancora il partito riusciva ad essere un valido sostituto aggregativo alla parrocchia.
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gk
ties
8:22 priešpiet
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žymės: campi comunisti, commozione, marx, nostalgia, vecchiaia, veneto
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