Nel fine settimana L’Anarchico ha fatto la sua prima, consapevole e riconoscibile come tale, sganasciata.
Con il nonno. Che pare essere un buon nonno, quando non supera i 4 minuti a nipote (cicatrice docet).
Ieri mattina, con tutta la famiglia malmessa riunita sul divano, L’Anarchico non la smetteva più di sorridere alla mamma e al fratellone e anche al papà, quando egli riusciva a varcare il muro umano fatto intorno alla piccola miniatura di uomo.
Visto che c’erano, i due complici hanno acquistato anche un lampadario e uno spruzzino per le piante (quest’ultimo perché gk ha valutato che, considerato il prezzo, non valeva la pena perdere tempo nello spiegare a Matematico e Impertinente che era un oggetto inutile).
Dopo aver caricato la macchina sotto la pioggia (promemoria: le mamme single non possono aspettare all’uscita del negozio col carrello mentre qualcun altro avvicina la macchina. O forse si organizzano prima in gruppi di sostegno. In entrambi i casi, gk non sarebbe preparata) ed essersi quindi spezzata la schiena (promemoria: forse vale la pena di leggere con attenzione il cartellino IKEA che indica il peso delle confezioni) e bagnata completamente, gk ha fatto quei necessari 100 m in macchina per arrivare al Carrefour.
Tutta questa autoumiliazione per dire che al ritorno gk ha trovato un L’Anarchico un po’ arrabbiato che appena l’ha vista comparire sopra la culletta ha sorriso con tutta la forza delle sue ganasce.
E anche se non sono passate le notti insonni, le urla per il mal di pancia, l’insofferenza per le cullette e la posizione orizzontale tout court, anche se non le riesce mai di soffiarsi il naso in un fazzoletto in cui prima qualcuno non abbia vomitato dentro, anche se le pare ieri che proiettava un’ombra gigante sul muro della camera da letto, a gk pare di essersi già lasciata qualcosa alle spalle.
