Rodomi pranešimai su žymėmis animali domestici. Rodyti visus pranešimus
Rodomi pranešimai su žymėmis animali domestici. Rodyti visus pranešimus

penktadienis, spalio 24, 2008

La mia maternità isterica pt. 55 - Bipede - 24.10.2008

gk: ma perché ancora non cammina? Forse se avessimo degli animali domestici bipedi imparerebbe prima.

Fidanzato Molesto: tipo un altro figlio. Già. Mah. Bah.

Sir Patatinow: inquietante. Quella testa di gatto sta appesa al frigorifero disobbedendo alla forza di gravità su cui molto ho riflettuto find'ora.

gk: è un magnete, tesoro, per quello sta attaccato al frigo.

Sir Patatinow: allora come spieghi il fatto che anche le stelline ci stiano attaccate? Mi stai tu cibando con dei magneti? Maledetta tu sia, perfida genitrice!

pirmadienis, spalio 13, 2008

La mia maternità isterica pt. 52 - San Francesco - 13.10.2008

Sir Patatinow: è veramente una gioia cenare attorniato da tutti voi che mi volete bene: Perfido Babbu, Gnamma e voi, Nina e Marla, amate gattefeline dal pelo lungo. Vi sono grato per l'affetto disinteressato che mi dimostrate, voi, abitualmente restie alla facile amicizia. Sono felice di avervi conquistate e poi... ma dove state andando? Amiche gattefeline, perché mi abbandonate?

Ninamarlaque: hai finito il pesce.

antradienis, liepos 08, 2008

Economia domestica

Stima del costo di un viaggio andata ritorno da mia madre (gasolio e autostrada): 50 euro
Far fare l'orlo di un paio di jeans al sarto sotto casa: 10 euro
La mia nuova compagna: 179 euro

Con il solito spiccato raziocinio che mi contraddistingue, la scelta è avvenuta su criteri meramente estetici.

Avendo già una Marla in casa, non potrò renderla un personaggio di Fight Club, quindi la chiamerò come mia nonna: Nonna.

fidanzato molesto: gk, gli oggetti non hanno un'anima!

gk: finirai nell'inferno degli oggetti.

trečiadienis, sausio 16, 2008

Il gatto parlante

gk: sono un po' depressa

fidanzato molesto: perché?

gk: ieri ho vuotato il portafoglio, ma vuotato davvero, l'ho messo a testa in giù e ho fatto uscire le ultime monetine.

fidanzato molesto: sei povera ma felice, come... come... come il ricco e il povero. Il povero vorrebbe essere ricco ma poi scopre che il ricco è infelice e resta povero.

gk: ehm, veramente in ogni fiaba che si rispetti il povero diventa ricco. E comunque non è mai povero povero. Al limite ha un mulino di proprietà...

fidanzato molesto: e ce l'hai...

gk:...un gallo, un asino e un gatto parlante...

fidanzato molesto: insegna a Marla a parlare.


gk: faccio prima a incollare del pelo a mio figlio.

fidanzato molesto: è un po' crudele. Comunque hai una casa, hai un figlio, e ci sono io.

gk: e chi saresti? Il gallo o l'asino?

fidanzato molesto: il mulino. Come ti faccio girare le pale io non lo fa nessuno.

Gk si chiede se sia un'allusione sessuale o una pessima battuta. Poi pensa che anche se fosse un'allusione sessuale sarebbe una pessima battuta. Inoltre si chiede a cosa corrisponda la casa se non al mulino: all'asino? Si può vivere dentro un asino? Pelle d'asino sposa un principe alla fine. Gk è confusa.

gk: Ma tu dovresti essere il principe. In tutte le fiabe il povero alla fine sposa una principessa. Per me è un po' tardi per sposare un principe.

fidanzato molesto: ma io sono anche il principe.

gk: ri-ehm, tu non sei ricco.

fidanzato molesto: il mio conto in banca diviso il tuo conto in banca fa infinito, quindi sono ricco.

penktadienis, sausio 04, 2008

Indie son


Ai reietti che ancora non l'hanno visto di persona.
Da notare la tutina a righe, in cui spero entri anche quando farà più caldo e potrò abbinarci il mio regalo di compleanno:

che calzerò guidando il nostro passeggino cool.

šeštadienis, spalio 20, 2007

La mia gravidanza isterica pt. 39: dead line – 20.10.2007

Questo è il termine della mia gravidanza.

Nessun segnale.

In compenso il fidanzato molesto, per sentirsi partecipe, si è appena infilato Marla (che ha lo stesso peso specifico di Mr Feto) sotto il maglione con suo sommo disappunto.

pirmadienis, rugpjūčio 27, 2007

Il mito della casa conduce all'infelicità

Abbiamo rotto i coglioni noi italiani con il mito del posto fisso, del matrimonio, della stabilità e soprattutto della casa di proprietà.

In pochi semplici passaggi illustrerò come il mito della casa conduce rapidamente ed irrimediabilmente all'infelicità.

1- Nessuno si può permettere una casa. Solo le persone molto ricche, ma loro non fanno testo perché come ci insegna il cinema sono infelici di default.
Le persone normali per avere una casa debbono vincere al lotto (e diventare quindi molto ricche e quindi infelici), farsela regalare dai genitori (e sentirne per sempre il peso psicologico, diventando quindi infelici), aprire un mutuo (e non poter permettersi degli extra per i successivi 20 anni, trasformandosi in persone infelici)

2 - Nel momento stesso in cui si acquista una casa, diventa indispensabile pensare all'arredamento. E un conto è vivere in una casa in affitto in cui con la scusa della provvisorietà si lasciano i maglioni nelle scatole di cartone per anni, un conto è la propria casa, in cui pare necessario avere un armadio, un tavolo, un costoso divano, una scrivania per il pc, un letto, un forno etc etc. Ma essendo in bolletta per le rate della casa, l'acquisto viene ridotto all'indispensabile rendendoci infelici nell'immediato o viene ridotto all'ikea, rendendoci infelici quando dopo pochi anni i mobili iniziano a polverizzarsi.

3 - Nessuno vuole appoggiare un mobile ad un muro crepato. Si rende quindi necessario il lavoro di un imbianchino, una persona sicuramente da commiserare perché in poco tempo sarà così ricco da essere inequivocabilmente infelice.
La cosa che rende più infelici di qualsiasi altra è illudersi di poter fare del bene ad un imbianchino non arricchendolo e rendersi poi conto di non riuscirci. In altre parole: pensare di poter scrostare e stuccare da soli le crepe del muro per poi trovarsi davanti ad una parete di cemento armato e una gatta bianca (non quella che lo era già, quella nera).

Quindi nella prossima vita mi comprerò un camper.

penktadienis, rugpjūčio 10, 2007

Marla e la congiuntivite



Finché in casa c'è una più sfigatta di me...

pirmadienis, liepos 23, 2007

La mia gravidanza isterica pt. 26: dreaming Mr Feto – 23.07.200

Dimenticazzo di trascrivere il mio sogno.

Ospedale, gk - che ultimamente è ossessionata dall'idea di possibili scambi in culla - ha appena partorito.

Arriva il fidanzato molesto e insieme a gk si dirige verso quelle vetrine che si vedono nei film (v. Senti chi parla) dietro le quali ci sono le culline con i bambini appena espulsi.

Ebbene, nelle culline ci sono svariati gatti di dimensioni bambino appena nato - ovvero gatti di un paio d'anni - con ciuccio in bocca.

Gk non sa distinguere Mr Feto, tentenna su quale portarsi a casa e il fidanzato molesto, indicando una gatta (lui voleva una femmina) rossa e bianca dice: "Portiamo a casa quella, dai!"

Gk faceva notare che quella non era di sicuro, ma lui insisteva per portare a casa due gatti.

Che farebbero quattro gatti in casa.

Mmmmm.

pirmadienis, sausio 15, 2007

quanto sono normale

Non mi lavo i denti tre volte di fila per sentirli puliti.

Non tocco i manici delle porte un numero di volte predefinito prima di uscire di casa (eh, no, sono solo lenta).

Non mi faccio ammanettare (qualcuno dirà "peccato").

Non penso realmente che mi infilerò nell'appartamento dei vicini con un coltello solo perché la signora esce con i tacchi alle 6.30 sbattendo il portone di casa e io sussurro in dormiveglia "l'ammazzo".

Non ho mai vomitato dopo un pasto (se escludiamo i porcini crudi che mi fece mia nonna tanti anni fa).

Non ho mai digiunato più di 24 ore.

Non mi sono mai pesata più di una volta al giorno.

Non mi sono mai curata per malattie che non avevo (questo non toglie che io creda di averle).

Non ho mai pulito casa se era già pulita.

Un buon risultato, considerando che quand'ero piccina:

mia madre aveva paura che diventassi autistica (mammina, non ho un udito paranormale, sei tu che sei sorda);

non bevevo da bicchieri a cui avevano bevuto altri;

conservavo nelle antine dell'armadio improbabili pezzi di pane a forma di tartaruga (poi si sono decisi a prendermelo, sto c***o di animale domestico: è nato mio fratello).

Ieri mi hanno enunciato una verità universale:

finché le nostre manie non hanno ritorsioni su altri aspetti della nostra vita ma sono fini a se stesse, sono perfettamente normali.

E cioè i denti puoi lavarteli tutte le volte che vuoi, ma se il tuo dentista ti chiede perché non hanno più smalto, allora hai un problema.