sekmadienis, lapkričio 09, 2014

Geni(i)

Matematico e Impertinente: quindi, nella mia classe ci sono 25 bambini però non c'eravamo io poi X e poi Y, quindi eravamo...

L'Anarchico Entusiasta: 23

gk: ...
Dimmi che hai tirato ad indovinare, ti prego.

L'Anarchico Entusiasta, 3 anni e 10 mesi

(...)

Matematico e Impertinente (qualche settimana fa): quello è davvero un genio!

L'Anarchico Entusiasta: mamma, Matematico e Impertinente ha detto una parolaccia!!

E questo era per sottolineare l'importanza del tono di voce. Il sarcasmo può far sembrare qualsiasi parola un insulto, quindi tanto vale approfondire il proprio vocabolario e sbizzarrirsi.

Segue spiegazione del significato della parola "genio" e una fragorosa risata dell'impareggiabile e ironico L'Anarchico Entusiasta.

E adesso ce ne sta un'altra.

All'uscita di scuola. Gk e L'Anarchico Entusiasta escono dal cancello, mentre Matematico e Impertinente si trattiene per una lezione di dodgeball. 
Sul marciapiede davanti alla scuola una bambina sta urlando come una scimmia, gettando in terra la borsina di scuola e saltandoci sopra.

gk: abbiamo trovato una fidanzata per tuo fratello

L'Anarchico Entusiasta: sì! BUAHAHAHAHAHAHAHA

šeštadienis, rugsėjo 27, 2014

La Concorrenza

Lasciate che vi spieghi perché m'inca**o tanto. 


No, non è perché volevo vedere Schaubuhne stasera e invece a Moorgate mi sono diretta a passo svelto verso Liverpool Street. E no, non è colpa mia ma di quelle strade anonime che ci sono a Moorgate.
Non sono nemmeno incazzata perché, una volta resami conto che avevo camminato troppo, la mia googlemap, invece di aiutarmi - correndo sarei arrivata in tempo - mi ha indicato che ero ancora a casa. 
No, non sono incazzata per questo (solo un pochino). In fondo non era l'ultimo giorno e non avevo ancora comprato il biglietto. Ora l'ho comprato, per domani. Se risuccede picchio forte la testa contro un muro.

Partiamo dal mio progetto di vita: 2 figli entro i 30 (checked), per poi far decollare la mia carriera (unchecked).
"Delega, impara a delegare! Non puoi mica fare tutto tu!" Ti dice la gente.
Guess what? Io posso.
Ma no, vai a fidarti dell'opinione comune e delega. 
Delegare il mio lavoro è come cercare una babysitter. 
Due. Ho trovato due persone che avrebbero dovuto sostituire una me stessa con due figli, 8 sveglie a notte e un lavoro part time. 
Dopo due anni, sono inca**ata perché le cose sono state fatte in un modo diverso e non hanno portato a nessun risultato.
Perché, visto che il mio è un ca**o di lavoro, non un hobby, ho fatto quello che fa un qualsiasi professionista: uno studio della concorrenza.

La concorrenza (ovvero: sconosciuti come noi):
- video senza contatti
- video montati con foto dello spettacolo (e nemmeno così belle)
- video di spettacoli impresentabili
- letture
- spettacoli senza scenografia (ecco: avete frainteso il concetto di "teatro povero")

E poi i migliori: la concorrenza che non risponde quando viene contattata con una richiesta d'informazioni.

In pratica, non abbiamo una concorrenza.
Non ponetevi dei superflui dubbi sulla qualità, o esco dal vostro monitor e vi estraggo le tonsille senza anestesia.
Certo, certo, voi penserete "tutti affermano che i propri lavori sono fantastici". Lasciate che vi spieghi la differenza. Gli altri si sbagliano. Del resto, concorderete con me guardandovi intorno per strada, il buon gusto è piuttosto impopolare.

Qualcosa non torna.
Il fatto è che quella non è la concorrenza perché la nostra concorrenza è altra. 
La nostra concorrenza ha spettacoli abitualmente (non sempre) di alta qualità ma soprattutto una promozione di altissima qualità.

Con promozione intendo ottime schede, video, foto (tutto quello che abbiamo e usiamo anche noi, magari non ottimo ma molto buono) ma anche persone Dedicate a distribuire il materiale. 

Sì, gli ultimi due anni sono stati un buco nero, ma non è che prima fosse un prato di bocciuoli di violette.

La concorrenza si prostituisce più di noi. Intellettualmente (a volte). Io sono sicura che si riesca a lavorare anche senza arrivare a questo, perché il resto c'è. 

La vita insegna ad ognuno qualcosa di diverso, a me - sempre - insegna che devo fare sempre come pare a me. 

Benvenuti nella mia nuova era da superdonna.


trečiadienis, rugsėjo 03, 2014

Monarchici si nasce

All'aeroporto di Gatwick ci sono due immagini della Betty.
Una la ritrae nel fiore degli anni, una al giorno d'oggi. Le immagini, giganti, sono composte da una marea di primi piani colorati.

Matematico e Impertinente: perche' ci sono tutte queste foto?

gk: perche' se guardi il collage da lontano le foto compongono l'immagine della regina.

Matematico e Impertinente: si', ma perche' ci sono QUESTE foto?

gk: e che ne so? Saranno quelle che hanno trovato senza copyright in internet.

Matematico e Impertinente: ma perche'?

gk: amore, hanno preso delle facce di inglesi per comporre la faccia della regina d'Inghilterra, per dare l'idea che lei sia la regina di tutti gli inglesi.

Matematico e Impertinente: eh si', infatti la mia faccia non c'e' perche' lei non e' la mia regina, io sono italiano.

gk: annamo a libera' i corvi, annamo.


Funghi appuntiti

L'Anarchico Entusiasta: mamma, hai visto che bel mostro ho disegnato? Questi sono i FUNGS!

gk: no scusa cosa?

L'Anarchico Entusiasta: i funghi!

gk: e perche', scusa, il mostro dovrebbe avere in faccia dei funghi?

L'Anarchico Entusiasta: ...

gk: ahhhhhh. Fangs! Le zanne ha il mostro?

L'Anarchico Entusiasta: SI'!!!!

šeštadienis, rugpjūčio 30, 2014

Everything is awesome

È stata definitivamente l'estate più fredda di cui conservo memoria.
Sarà anche dipeso dal fatto che la mia estate è ufficialmente iniziata tardi, il 12 agosto, e finita il 29.
L'unico momento che avevo ritagliato per me stessa e solo per me stessa - un appuntamento con il mio fantastico, bravissimo fisioterapista - ehm, l'ho dimenticato.
Dimenticato.

A parte il freddo, a parte la sciatica che manco a 93 anni, a parte che l'ultima giornata - manco a dirlo, calda e di sole - che ho passato in Italia, l'ho passata nel sotterraneo di un ospedale (perché il nonno di Fidanzato Molesto, con cui condivide il cognome, si ostina a vivere da solo a 93 anni e gli capita di cadere ma di non riuscire a rialzarsi - per il resto ci seppellirà tutti), a parte insomma tutti gli incisi e le parentesi e le frasi da 5 righe, direi che è stato tutto bellissimo.

Ah, magari aggiungiamo anche che le due passeggiate ad alta quota che avevo programmato sono state entrambe interrotte a metà per il mal tempo.

Ho passato solo 2 serate e un pomeriggio con amici, ma ho cucinato poco e mangiato come un maiale, sono stata in montagna ben 5 giorni e col caminetto acceso - lussi da settimana bianca -, ho raccolto 5 di numero finferli, ho rispettato quasi quotidianamente la sacra abitudine della siesta e l'ultima frase in terra natìa mi è stata rivolta da una hostess di terra di colore (eh, sì, mi ha impressionato, è la prima che mi capita in Italia), che mi ha detto: "Ah, avete messo il doppio cognome ai bambini. Avete fatto bene!".

Anche se nell'armadio dei bambini c'è un nuovo preoccupante olezzo di muffa, sono entusiasta di essere tornata a casa ma per una volta avrò qualche buon ricordo per qualche tempo.


trečiadienis, liepos 30, 2014

Come sopravvivere a chi non sa vivere

A volte non dipende solo da chi mi aspetta a casa, che è comunque la cosa più importante, ma da un cielo blu senza nuvole, l'aria dell'estate e  un pianoforte che suona in una casa con le finestre aperte a Tufnell park mentre torno a casa dal lavoro che - nonostante gli esseri umani - io amo.

E allora penso che potrebbero scaricarmi anche un bidone di mer*a sulla testa, ma la mia vita sarebbe comunque meravigliosa.

antradienis, liepos 08, 2014

Si stava meglio quando si stava peggio

Che in Italia pare sempre un'apologia fascista.
Ecco, no.

Oggi ho preso un caffè con una mamma lituana (ci sono delle costanti nella vita di tutti, no?) e lei mi ha detto: "Ho avuto la migliore delle infanzie. Ho vissuto in una bolla. Tutti avevano un lavoro, tutti avevano una casa. L'istruzione era la stessa per tutti. Guarda come siamo messi adesso: gente che chiede l'elemosina per strada, senza una casa e senza lavoro.. "

La migliore delle infanzie.

L'ultima volta che ho parlato di Unione Sovietica a qualcuno che l'aveva vissuta mi sono state raccontate le file per comprare il burro, ma anche lo smarrimento di trovarne oggi al supermercato 10 tipi diversi.

"Sì, 10 tipi costosissimi, che comunque non si possono permettere tutti".

Il comunismo, secondo la mia amica Ossa di Cartone, è "non essere tutti poveri, ma stare tutti bene".
Non so se è possibile. Io preferirei essere un po' più povera se questo rendesse tutti meno poveri.

Mi andrebbe bene avere meno cose inutili e più agricoltura sostenibile e responsabile.

E' tutta colpa del marketing.

Io amo il marketing. Lo trovo un'affascinante fonte d'ispirazione, penso che sia la psicologia del 21° secolo.

Però è tutta colpa del marketing.

Lei ha avuto la migliore delle infanzie.
Matematico e Impertinente stamattina mi ha consigliato di cambiare smartphone per poter scaricare dei giochini che ha suo padre sul suo ("Ma così li puoi fare anche tu, mamma!" "E quando esattamente avrei il tempo per fare dei giochini sul telefono, scusami?").
Matematico e Impertinente avrà sempre qualcosa in più o qualcosa in meno dei suoi compagni di classe, e questo cospirerà a renderlo sempre insoddisfatto.

Ma non è tanto quello. Perché a fare la differenza non è quanto hai in più ma quanto sei disposto a dividere con gli altri.

E quindi, democrazia capitalista vs comunismo, due volte sconfitta.

E adesso andate ad ascoltarvi questa intervista, andate a rileggervi gli articoli sull'Ucraina.
E chiedetevi, come mi sto domandando io, perché è sempre tutto così sbagliato, perché nemmeno le migliori delle intenzioni nella storia non sono state applicate senza violenza, perché la gente è incapace di autodeterminazione e perché gli stron*i galleggiano sempre.

Le leggi della fisica.

trečiadienis, liepos 02, 2014

Conversazioni dada

Matematico e Impertinente: mamma, cosa sono questi?

gk: le braccia di un manichino!

Matematico e Impertinente: e perché le hai nella borsa?

gk: perché devo portarle alla scenografa

Matematico e Impertinente: e perché devi portarle alla scenografa?

gk: perché ci deve infilare una forchetta

Matematico e Impertinente: perché ci deve infilare una forchetta?

gk: perché l'attrice ci possa infilare una mela

Matematico e Impertinente: ah.

pirmadienis, birželio 09, 2014

Felicità cerconsi

Qualche giorno fa, per strada, ho superato una coppia. Lei si reggeva a malapena in piedi mentre piangeva al telefono, lui la reggeva e le parlava, probabilmente consigliandole cosa dire.
Perché in fondo la preoccupazione è internazionale.

Credo parlassero ukraino. Magari no, magari mi sbaglio. Ma magari dall'altra parte del telefono c'era un figlio che non voleva lasciare casa sua.

Sono molto, molto più preoccupata per gli ukraini che per quello che mangerò la settimana prossima.
Spero che questo mi renda una persona migliore, di sicuro non mi rende una persona più felice.

Ecco, la felicità per contrasto è una brutta cosa. Non riesco ad essere felice pensando a quanto sono più fortunata rispetto a qualcun altro. Casomai il contrario.

E quindi di fronte ai piccoli problemi personali delle persone, non riesco ad empatizzare.

In sostanza, non sono affatto una persona migliore. Non sono proprio una bella persona.

In sostanza "Piccoli problemi di cuore" mi ricorda un qualcosa che qualcuno cantava quando ero alle medie.

In sostanza penso che tutto passi, penso che se hai da mangiare tutti i giorni, hai un tetto e qualcuno (mica tanti, una decina a mio avviso sono più che sufficienti, ma del resto sono minimalista) che ti vuole bene, non devi rompermi i coglioni.

Sono una bruttissima persona. Povera Ukraina. Poveri tutti.

ketvirtadienis, gegužės 29, 2014

La morale dei numeri

Un gioco in un reparto del Science Museum, che parla delle scelte difficili dello scienziato.

Cinque operai lavorano su un binario. Il tuo personaggio è su un cavalcavia poco prima del cantiere. Un carrello sta arrivando a tutta velocità sui binari, in direzione degli operai.
Sul cavalcavia c'è un grosso masso: lo lanci sui binari per fermare il carrello e salvare gli operai o non fai nulla?

Matematico e Impertinente decide di lanciare il masso.

Cinque operai lavorano su uno svincolo dei binari. Un operaio lavora sull'altro ramo del binari.
Il tuo personaggio è ai piedi del cavalcavia poco prima dei cantieri. Un carrello sta arrivando a tutta velocità sui binari, in direzione dei 5 operai. Con una leva puoi deviare il carrello nell'altra direzione, salvando i 5 operai e uccidendone uno. L'alternativa è non fare nulla e farne morire 5.

Matematico e Impertinente decide di spostare la leva.

Cinque operai lavorano su un binario. Il tuo personaggio è su un cavalcavia poco prima del cantiere. Un carrello sta arrivando a tutta velocità sui binari, in direzione degli operai.
Sale sul cavalcavia un uomo con una grossa borsa pesante sulle spalle: lanci l'uomo sui binari per fermare il carrello e salvare gli operai o lasci gli operai al loro destino?

Matematico e Impertinente lancia l'uomo giù dal cavalcavia.


šeštadienis, gegužės 24, 2014

Le forze del disordine

L'Anarchico Entusiasta: giochiamo. Tu sei un poliziotto
gk: mmmm. Non mi piacciono molto le forze dell'ordine
L'Anarchico Entusiasta: perché?
gk: perché a volte il disordine è più onesto

(Non far capire, ma far risuonare)

pirmadienis, balandžio 07, 2014

Mia suocera è un prodotto italiano

Ovvero: conversazioni improbabili che parzialmente potrei avere anche con mia madre (?)

Miasuocera: ma sai cos'è successo? In Italia vogliono permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare. Adottare bambini.

gk: e quindi? Finalmente! Fanno bene!

Non ho nemmeno cercato su google se è vero o meno. Ora guardo, ma non potevo perdermi quanto segue.

Miasuocera: ma no! Ci vuole un equilibrio!

gk: ma scusa, sarà ben meglio per un bambino vivere con una coppia di persone che si vogliono bene piuttosto che stare in orfanotrofio, no? Non mi sembra che il sesso sia rilevante.

Miasuocera: ma i bambini hanno bisogno di due figure di riferimento, di una mamma e di un papà.

gk: a parte che è sempre una questione di equilibrio, mi risulta che esistano un sacco di bambini con genitori divorziati che vengono cresciuti da un solo genitore.

Miasuocera: infatti vengono su disturbati, poverini.

gk: mah, ho un sacco di amici figli di genitori divorziati, ma nessuno di loro è uno squilibrato. E comunque, se il punto è questo, meglio che vivano dove c'è una coppia che si ama, no?

Miasuocera: ma no! Non è naturale! Pensa, queste sono persone con problemi ormonali.

gk: a parte che mi rifiuto di credere a questa versione, ma ormoni o mica ormoni se a loro va bene così qual è il problema? Anch'io credo di avere problemi ormonali: mi devo far curare e diventare lesbica?

Miasuocera: dai, ti dico che hanno problemi ormonali, infatti stanno male.

gk: stanno male tipo?

Miasuocera:  sono chiuse in sé stesse.

gk: a parte che non è vero, ma se lo fosse sarebbe probabilmente perché vivono in una società di trogloditi! Per fortuna le cose stanno un po' cambiando.

Miasuocera: e comunque dai, non è naturale: pensa nel mondo animale

gk sorride sotto i baffi. Proprio qui ti volevo

gk: nel mondo animale sono tutti bisex, i leoni passano il tempo a incularsi a vicenda, dove vedono un buco gli animali si infilano. E tra l'altro, parlando di leoni, i maschi stanno ad accudire i figli mentre le femmine escono a caccia. Se avessimo dovuto prendere esempio dal mondo animale, avremmo sbagliato proprio tutto, no? Ma immagino che l'obiezione sarebbe che i bambini sono più attaccati alla mamma. Tra l'altro nel mondo animale se un cucciolo nasce debole la mamma lo lascia morire di fame oppure lo sbrana.
Diciamo che dovremmo distinguerci per la civiltà? Dovremmo.

E poi ho gentilmente spostato la conversazione verso un argomento su cui era possibile essere d'accordo.

pirmadienis, kovo 03, 2014

Neologismi

L'Anarchico Entusiasta (sfoggiando la sua costruzione con i Lego e mimando a braccio alto): mamma, guarda: un asciugaascelle!

Matematico e Impertinente: ma noo, sciocco, si chiama... come si chiama, mamma?

gk: deodorante.

sekmadienis, kovo 02, 2014

Di sogni e amore

gk: ti voglio più bene... più bene... di tutte le caccole che hai nel naso!
L'Anarchico Entusiasta: io più di...un gelato
gk: io ti voglio più bene che alla pizza
L'Anarchico Entusiasta: io di tutte le donne

Allora siamo a posto così.

Il nuovo gioco che abbiamo inventato si chiama "Lasciami" e sostanzialmente consiste nel minacciare apertamente i miei figli. Importante, per chi volesse provare, è il tono di voce, che deve risultare quanto più spaventoso.

Matematico e Impertinente: LASCIAMI!
gk: no, non ti lascerò mai, ti coprirò di bacini!
Matematico e Impertinente: LASCIAMI!
gk: mai! Quando sarai adolescente ti aspetterò fuori dal cancello della scuola, ti prenderò per mano e ti darò ancora tantissimi bacini!
Matematico e Impertinente: LASCIAMI!
gk: mai! Quando mi dirai "Mamma, mi trasferisco in Germania" io ti risponderò "Ho già fatto le valigie, andiamo"
L'Anarchico Entusiasta: LASCIAMI!
gk: scordatelo! Quando mi dirai "Mamma, vado a convivere" io ti risponderò "Vengo anch'io". Buahahah.
L'Anarchico Entusiasta: LASCIAMI!
gk: mai! Quando mi chiamerai per dirmi "Mamma, sono venuto a vivere a Parigi" io risponderò "Voltati, tesoro" e sarò alle tue spalle.

Ed ecco l'angolo dell'orgoglio materno, il mio preferito. Risale ad una settimana fa. L'ha scritto senza la mamma che gli fiatava sul collo, quindi qualche refuso c'è, ma lo trovo comunque eccellente.








trečiadienis, vasario 12, 2014

Ièllou

L'Anarchico Entusiasta è un bambino meraviglioso.

Citando uno status che calzava a pennello e che infatti era il mio:

"L'Anarchico Entusiasta e la beffarda indifferenza nei confronti dell'errore, volutamente ricercato per il piacere di sperimentare e per totale incuranza dell'approvazione altrui. Mio eroe, mio guru."

L'Anarchico Entusiasta non vuole compiacere nessuno.

Al momento, il gioco prediletto de L'Anarchico Entusiasta è "l'iniziale", o, per dirla come la direbbe lui "l'inissiale".

Trattasi del gioco dell'impiccato senza il supporto cartaceo.
Sì, L'Anarchico Entusiasta conosce tutte le lettere e tutti i numeri (del resto ha già 3 anni e sua madre non vede l'ora di trovargli un posto sul divano con un libro in mano, non sia mai che è la volta che pure lei riesce a leggere in pace).
No, L'Anarchico Entusiasta non ti darà mai la soddisfazione di fare gli esercizi che faceva suo fratello con il computerino dei Teletubbies perché i suoni prodotti dall'errore sono più interessanti di quelli prodotti dalla risposta esatta. E vuoi mettere le risate?

L'Anarchico Entusiasta continua a confondere inglese e italiano.

L'Anarchico Entusiasta: Mamma, com'è che parliamo noi?
gk: noi siamo italiani, quindi parliamo italiano.
L'Anarchico Entusiasta: Mamma, com'è scritto questo libro?
gk: in inglese. Vuoi che te lo legga in italiano?
L'Anarchico Entusiasta: non importa mamma, tanto capisco lo stesso.

Non che sia proprio vero vero, ma insomma dopo un anno di nido sa come si dice "Adesso mangia", "Calmati", "Siediti", "Stai fermo", i numeri fino al 10 e i colori.
Abbozza anche delle frasi sgangherate e canta delle canzoni meglio di come cantavamo noi le canzoni in inglese alle medie (che abominio, gli adolescenti, di tutte le lingue e razze).

Le inissiali.
L'Anarchico Entusiasta: comincio io. Devi dire una parola che comincia con la I.
gk: c'è una D?
L'Anarchico Entusiasta: no
gk: c'è una E?
L'Anarchico Entusiasta: sì!
gk: c'è una A?
L'Anarchico Entusiasta: no.

L'Anarchico Entusiasta sta giocando con un braccialettino giallo.

gk: c'è una L?
L'Anarchico Entusiasta: sì, dopo la E!
gk: è Ièllou?
L'Anarchico Entusiasta: siiiiì mamma, hai indovinato!!

...

ketvirtadienis, gruodžio 12, 2013

Continuando da lì

Il Fidanzato Molesto mi ha scritto "sei una macchina".

 Era un complimento.

 Mi è appena venuto in mente che sto lavorando proprio alla meccanicizzazione dell'uomo.

“L’uomo ha fatto la macchina a propria immagine. Essa ha delle membra in azione, dei polmoni che respirano, un cuore che batte, un sistema nervoso, della sua voce; la macchina fotografica quella del suo occhio (…) Dopo aver fatto la macchina a propria immagine, l’ideale umano è diventato meccanomorfo” 
Picabia 

Mi sono venuti in mente i dipinti dadaisti (o erano surrealisti? mannaggia a me ma soprattutto alla mia professoressa di storia dell'arte che non è nemmeno riuscita a farmi piacere una delle materie più interessanti che esistano), questi scenari post-bellici, questi soldati che avevano perso la loro umanità moralmente e fisicamente.



Mi è venuta in mente la foto che ho fatto in metropolitana qualche sera fa.
Che mi ha fatto ridere, perché io la userei in una campagna antimilitarista e invece:


E insomma, tutto questo mi ha fatto pensare a quanto indissolubili siano le differenze, nelle pieghe del cervello, tra gk e il Fidanzato Molesto.

Dev'essere che la macchina si rompe.
Che ci devi pagare il bollo, l'assicurazione, la benzina. Che la macchina inquina.
Che nell'essenza dell'uomo c'è l'automiglioramento, c'è l'aggiustarsi se ci si rompe.
Che non c'è rottamazione, non è prevista sostituzione.

Deve essere l'avvicinarsi dell'anniversario che mi angoscia.

pirmadienis, gruodžio 09, 2013

Oggi mi viene da piangere

Quindi tutto quello che seguirà sarà il frutto della mia depressione.

Stamattina ho letto questo articolo

"È com­parsa una vec­chia ban­diera del Pci, por­tata in piazza da un mili­tante set­tan­tot­tenne che l’aveva rice­vuta dal padre par­ti­giano. L’ha voluta por­gere — senza rega­larla — a Renzi gio­vane ram­pollo della genea­lo­gia cen­tri­sta ita­liana. Il gesto aveva tutta la forza di un pas­sag­gio sim­bo­lico. Senza un affi­da­mento defi­ni­tivo, però."

Ecco, non so come dirtelo, caro militante settantottenne, ma non hai proprio capito un cazzo e tuo padre probabilmente si sta rivoltando nella tomba.

Ve lo ricordate "C'è Delbono a Bologna?".
Mi ricordo che una delle mie pensionate teatranti, che tifava Merola, si era indignata quando al circolo aveva sentito dire da un vecchietto "Il partito? Cosa dice il partito? Cosa dobbiamo votare?".
"Per dio, vota con la tua testa, non devi votare quello che ti dice il partito" aveva risposto lei, che non so di che segno sia ma direi sicuramente un segno di fuoco.

Ecco. Questa è l'avanguardia della sinistra italiana: un mucchio di vecchi che aspettano al circolo le indicazioni del partito.
Adesso Merola è sindaco di Bologna. Per uno scandalo su Delbono, che pare abbia portato in vacanza l'ex fidanzata con dei soldi pubblici. 
Non so se è vero o no. Ma il PD di Bologna ha avuto quello che voleva, ha fatto le scarpe al partito. Ha rischiato e ha vinto. Una storia italiana. Siamo creativi, cerchiamo di ottenere quello che vogliamo. Sarà così? 

Non so se è corretto, ma quando avevo 10 anni e il PCI è diventato PDS ho pensato di Occhetto tutto il male possibile. Non so nemmeno se è stata colpa sua, e io del resto avevo 10 anni.
Ma nelle mie vene scorre sangue veneto, non dimentichiamolo, sono naturalmente portata al marketing e a 10 anni intuivo che era stata una scelta di merda.

PDS. Ma che cazzo avevate in mente?

Le feste dell'Unità di Treviso sono diventate sempre più squallide, poi credo siano scomparse del tutto (?).

Ma davvero: che cazzo avevate in mente?
Non che quel C mi abbia mai rappresentato, magari credevo di essere comunista da adolescente, ma immagino di essere sempre stata una socialista internazionalista, ma in Italia il socialismo ha portato alle peggiori aberrazioni e quindi non si poteva dire.

Non ha fatto che andare sempre tutto peggio. Magari bestemmio, ma Renzi mi sembra tanto il Berlusconi della sinistra, diverso solo in età anagrafica. Davvero? Davvero credete che farà qualcosa di buono per l'Italia? 

Non è la prima volta, ma stamattina sono anche lontana e mi sembra davvero di aver perso tutto. 
In bocca al lupo, italiani, io sto qua.




sekmadienis, gruodžio 01, 2013

Dettagli

Metropolitana, gk e Matematico e Impertinente stanno andando a teatro (ehhhh, sì).
Entra nel vagone una famiglia: mamma, papà, ragazzino di circa 10 anni.
Mamma e papà sono abbondantemente sopra i 40, direi alle soglie dei 50. La mamma ha i colpi di sole, i pantaloni attillati e i tacchi. Il papà indossa un Barbour.
Il ragazzino veste maglione sicuramente Ralph Loren, giacchina di lana in tweed, pantalone elegante e scarpa scamosciata, sciarpina. Mi stupisco che non abbia le labbra blu (ci sono pochi, pochi gradi fuori), del resto è inglese.
Guardo Matematico e Impertinente, con il suo Montgomery grigio scuro, con cui si è strusciato su tutti i muri della scuola, con la sciarpa con cui ha pulito i pavimenti di casa, con il cappello della scuola perché il suo è andato perduto.
Lui mi guarda e mi dice: "Mamma, hai visto che unghie sporche ha quel papà? Sono tutte nere, che schifo!"
E indica.

ketvirtadienis, lapkričio 28, 2013

Maestro in lingua italiana

L'Anarchico Entusiasta: mamma, prima di andare a prendere Matematico e Impertinente possiamo guardare un cartone?

gk: mmm. Dopo vediamo

L'Anarchico Entusiasta: come ho detto io: lo vediamo!

...

šeštadienis, spalio 26, 2013

Bipolarismo

Io spero che l'Italia fallisca. 
Perché così i miei suoceri smetterebbero di dire che non c'è crisi perché la domenica i ristoranti sono pieni.

Io spero che l'Italia non fallisca.
Perché i miei amici sono già abbastanza nella mer*a già così.

Io spero che l'Italia fallisca.
Per tutti quelli che pensano che il problema siano gli stranieri.

Io spero che l'Italia non fallisca.
Perché se tolgono le pensioni ai nonni chi li mantiene?
Perché tanto è già fallita nel momento in cui mi pongo questa domanda, nel momento in cui ho potuto scegliere di fare un part time e crescere i miei figli solo perché avevo 2 famiglie alle spalle.

Io spero che l'Italia fallisca.
Perché partendo da zero, forse, dalle macerie, forse, le strutture pubbliche assumerebbero solo le persone necessarie. E dovrebbero assumere solo persone valide, perché così sarebbero necessarie meno persone.
Perché magari abolirebbero tutte le provincie e invece di pagare tanti scaldapoltrone pagherebbero insegnanti, insegnanti bravi magari.

Io spero che l'Italia non fallisca.
Perché se i ragazzi che affittano casa nostra rimangono senza lavoro e non ci pagano più l'affitto, siamo nella mer*a.

Io spero che l'Italia fallisca.
E che rinasca dal turismo dopo aver tirato a lustro tutti i tesori che ha e trascura.

Io spero che l'Italia non fallisca.
Perché mi sentirei estremamente colpevole per non aver fatto niente per non farla fallire.

Io spero che l'Italia fallisca.
Perché ogni tanto è bello sentirsi dire "Avevi ragione tu".

Biblilografia (ovvero l'articolo a cui sto pensando da giorni)