pirmadienis, spalio 24, 2011

Puntate precedenti + forza di gravità questa sconosciuta

Avevo iniziato un post sul nostro viaggio a Parigi, ma non ho avuto il tempo di finirlo.

Vorrei fare un post sulla bellezza di non avere un lavoro fisso, per poter decidere una mattina di non fare un ca**o, tenere a casa L'Anarchico Entusiasta e portarlo in passeggino in tondo intorno al condominio.

E un post sul bambino che sganascia ad ogni divieto (sotto forma di "NO". Mai niente fu più comico), che non ha nessuna intenzione di salutare né di battere le mani, che quando vede la mamma fa un improbabile mescolino per essere preso in braccio e nello stesso momento si dimena per essere rimesso a terra e allontanarsi dalla basita puerpera.

Ma non farò nemmeno quello perché non ho tempo.

Potrei parlare della festa di compleanno di Matematico e Impertinente, anticipata a ieri, con tanti compagni della nuova scuola e a seguito zoo di genitori.

Nemmeno. Riporterò soltanto la seguente conversazione - avvenuta nel dopopranzo di oggi, Matematico e Impertinente seduto sul vasino - prima che cada nel dimenticatoio.

gk: perché ti sei dato un pugno in testa?
Matematico e Impertinente: così la cacca scende pìma
gk: e questa chi te l'ha suggerita?
Matematico e Impertinente: nessuno. La so da solo e basta.

rock 'n' roll

ketvirtadienis, rugsėjo 29, 2011

Piccoli Premier crescono

Matematico e Impertinente: mamma, sai quali donne mi piacciono?

gk:? no: quali?

Matematico e Impertinente: tutte. Mi piacciono tutte le donne. Mi piacciono tutte le amiche di Fancesca. E anche Fancesca. Mi piace Fancesca. Infatti io non seguo le donne. Mi piacciono tutte. Quindi le seguo.

gk: non fa una piega.

......

Matematico e Impertinente: Filippo è mio amico. Sai pecché Filippo è mio amico?

gk: illuminami.

Matematico e Impertinente: è mio amico percché anche lui còoe dieto alle agazze.

antradienis, rugsėjo 20, 2011

3 x 3

gk si è data alla lettura del fantasy. Ebbene sì.
Sta leggendo La bussola d'oro, che dopo un inizio veramente in salita in quanto fantasy, l'ha completamente incantata con tutti i suoi riferimenti a La Regina delle Nevi, volute o inconsce, e ancora più inquietante allo spettacolo a cui gk sta lavorando.
Ne La bussola d'oro ogni essere umano ha sempre accanto a sé un daimon, una specie di coscienza che coscienza non è, un compagno, la proiezione di un io un po' meno razionale e un po' più intuitivo. Probabilmente per questo c'è una definizione che gk adesso non ha.
L'Anarchico Entusiasta, che oggi compie 9 mesi, per gk più che un figlio ultimamente è un daimon. Non tanto per l'assidua presenza sull'anca di gk, dato che da 5 giorni è iniziato l'inserimento al nido, ma per il dolore straziante che dà all'essere umano la separazione dal proprio daimon e la gioia infinita e lacrimosa del riabbracciarsi dopo essere stati lontani.
L'Anarchico Entusiasta, Entusiasta di giorno e di notte, schiocca la lingua e fa le scale da solo, si butta dal bordo del letto con una fiducia nel mondo che non è cosa di questa famiglia.
Gioca a nascondino con Matematico e Impertinente, che ha imparato che quando avrà 4 anni suo fratello ne avrà 1 e quando ne avrà 5 lui ne avrà 2 e così via fino ai 10, ride a denti stretti quando non vuole più mangiare.
E poi ride, ride come se non ci fosse domani per un cucubau o bubusettete e prova a farlo da solo, nascondendosi strofinacci, lenzuola e magliette.
Ama il gioco del rubaciuccio, riciclato come i body le magliette i calzini che indossa. E pure il ciuccio. Riciclato.
Ama le prese della corrente, e quando lo si sgrida si gira, sghignazza e mette il turbo per arrivarci prima.

Non riesco a formulare una frase conclusiva. Sarà che da 9 mesi (esatti) non faccio una notte di sonno filato e non sono lucida.

trečiadienis, rugsėjo 07, 2011

Ho vinto io


Occorrente per dare il cognome materno al proprio figlio biologico.

1 - buone doti dialettiche: la domanda - da presentarsi in Prefettura su carta intestata e a nome di entrambi i genitori - va motivata. Aver portato nel ventre un figlio per 9 mesi e averlo allattato non è motivazione sufficiente;

2 - faccia come il culo (gk chiama così la capacità di offendere senza essere maleducati, sottilmente, altri la chiamerebbero eleganza). Perché ci sarà in ogni Prefettura un impiegato che cercherà di convincerti che è inutile chiedere il secondo cognome e motiverà la sua affermazione con un convincente "In Italia si abbrevia tutto";

3 - pazienza: ingrediente principale. Ad un mese dalla presentazione della domanda alla Prefettura si verrà convocati - entrambi i genitori - dalla Questura. "Wow, allora non dovrò aspettare 3 anni come mi hanno detto" penserete. Illusione. Prassi. Vogliono controllare che a un mese dalla domanda tu non abbia cambiato idea;

4 - pazienza: l'avevo detto che era l'ingrediente principale. Dopo tre anni, può capitare che abbiano fatto un errore in uno dei vari documenti che hanno fatto il giro dell'Italia. Quindi tutto dovrà essere rispedito a Roma, se si vuole che i cognomi siano nell'ordine richiesto,nel dettaglio se si vuole che il cognome materno anteceda quello paterno;

5 - faccia come il culo: anche questo è un ingrediente principale. Perché in ogni Prefettura ci sarà un impiegato che ti cercherà di convincere ad accettare quello che arriva, perché è già tanto così, perché si usa così e poi, tra l'altro, "Perché mai chiedere il doppio cognome dato che in Italia si accorcia tutto?" [e gk pensò: "Si accorcia il tuo pene se continui a farti i fatti miei"]

6 - tempo: perché nel vostro nuovo piccolo comune sarete i primi a chiedere l'affissione per un doppio cognome, quindi dovrete passare mezz'ora con un'impiegata inacidita dalla difficoltà di non trovare i documenti giusti da compilare;

7 - almeno 4 marche da bollo da 14,64, ma noi che strafacciamo ne abbiamo usate 6: una per la prima domanda in Prefettura, tre per quando la domanda è stata accolta dal Ministero (una per la Prefettura e una per ogni Comune coinvolto nell'affissione - una per il comune di nascita, una per quello di residenza), altre due per i documenti da affiggere, un'ultima quando porterete i resoconti dell'affissione in Prefettura;

8 - pazienza: perché sì, è allucinante che una mamma biologica debba motivare l'aggiunta del suo cognome al proprio figlio, mentre un qualsiasi vecchio pensionato conservatore che passa il tempo a sfogliare le affissioni comunali possa nel mese di affissione contestare tutta la pratica, ma del resto non si può cambiare questo paese di mer*a in due e non in soli 3 anni;

9 - pazienza. Perché dopo il mese di affissione si devono riportare i resoconti alla Prefettura, la Prefettura verifica che tutto sia stato esposto correttamente e poi, finalmente, vi dirà al telefono che sì, va bene, potete passare a ritirare un foglio da portare al vostro Comune, perché loro si segnino all'anagrafe il cognome nuovo.

gk: e adesso?
Impiegato del Prefetto: e adesso basta. Aspettate che vi arrivi la comunicazione dal vostro Comune in cui si dice che la variazione è stata registrata all'anagrafe. Noi non ci vediamo più.
gk: veramente ci vedremo per altri tre anni, se cortesemente mi dà un altro modulo comincio le pratiche per l'altro figlio
Impiegato del Prefetto (pure scocciato): e perché non l'ha fatta insieme?
gk: beh, ad esempio perché è appena nato.
Impiegato del Prefetto: ah. Vabbè. In questo caso si rifà tutto da capo. E poi non è detto che questa volta ve lo approvino.


Certo. Perché in Italia si accorcia tutto.
Brutto perdere, eh?

10 - pazienza. Perché per evitare che lascino fuori dalla porta della scuola il figlio iscritto con un altro cognome, si dovrà passare a portare un certificato di nascita agli uffici.
E ci sarà da rifare il codice fiscale. E ci sarà da rifare il passaporto. Ma ce la siamo cercata.


Per adesso, comunque, gk 1 burocrazia 0.

trečiadienis, rugpjūčio 17, 2011

Tu sei la stella, tu sei l'amore

Che non sarebbe stata la vacanza dei sogni gk l'aveva sospettato.

Primo indizio: il residence pareva prendere nome da una flatulenza (Sottovento)
Secondo indizio: Fidanzato Molesto l'avrebbe in balìa di due minorenni e di nonni a staffetta per andarsene a lavorare a 7 lunghi chilometri di distanza
Terzo indizio: la settimana prima di partire una collega aveva sentenziato: "Ci sono stata 35 anni fa. Era un posto di merda".

Infatti.
800 euro per 5 notti in un BIlocale che sarà pure ben arredato ma che ha una finestra del bagno che è meglio non toccare per paura che ti rimanga in mano, la porta della doccia rotta e le tende macchiate d'unto di tutti i villeggianti che da giugno ci si sono strusciati addosso con le loro lozioni oliose doposole.

Un giallo (d'estate quelli vanno letti, poche storie) scritto da una che ha bisogno di sfoggiare la sua capacità di scrivere frasi di tre righe senza punteggiatura per farti sentire intellettualmente inadeguata.

Un L'Anarchico Entusiasta che si sveglia ogni ora (00.50, 1.50, 2.50, 3.50, 4.50, 5.50, 6.50, 7.50).

In questa situazione da aneddoto, gk ha trovato la forza per impartire a Matematico e Impertinente importanti lezioni di vita.

LEZIONE N° 1
I balli sulla spiaggia. 
Guidati da un improbabile animatore con denti cavallini e capelli che dal blu virano vertiginosamente verso il verdino.


Matematico e Impertinente: mamma, hai visto? Ballano
gk: se tu quello lo chiami ballare..
Matematico e Impertinente: cosa fanno?
gk: si muovono, perché pensano di diventare più belli. [rivolta alla nonna di turno] Se adesso vado lì e gli assesto un calcio nei co*lioni dici che smette? Ma gli animatori/bagnini non dovrebbero almeno essere di bell'aspetto?
Fidanzato Molesto (frase proferita in seguito): se gli tiri un calcio nei coglioni ti arrestano per aggressione
gk: aggressione? Lui aggredisce il buon gusto e la decenza

LEZIONE N° 2
I nonni materni 
Matematico e Impertinente: dov'è la nonna?
nonno: ah, a saperlo. Chi lo sa.. e poi ci dirà che siamo noi ad esserci persi e che lei invece bla bla bla 
(e si allontana verso il mare)
Matematico e Impertinente: pecché la nonna si è pessa?
gk: lascia stare, amore, i nonni sono due vecchi inaciditi dalla vita che si rimbrottano a vicenda tutto il tempo. Non li ascoltare.

Più tardi (Matematico e Impertinente prova stanotte il primo distacco dormendo in camper con i nonni + Matematico e Impertinente si è preso una sberla dal nonno pochi giorni fa per troppo aver rotto i maroni, attività in cui eccelle)

gk: se il nonno si azzarda a tirarti una sberla, tu dagli un calcio forte forte. La sberla te la do poi io.

LEZIONE N° 3
Gli adolescenti

Matematico e Impertinente: cosa sono quelle?
gk: moto a quattro ruote
Matematico e Impertinente: pecché?
gk: perché quelli sono degli sfigati
Matematico e Impertinente: ah.

LEZIONE N° 4
Il karma

Matematico e Impertinente dà una spinta a L'Anarchico Entusiasta, seduto pacioso e giocherellante davanti a lui. Lo sventurato sbatte la nuca sul pavimento e scoppia in lacrime.
Mentre gk è in bagno a - per l'appunto - bagnare la nuca del malcapitato, sente il classico urlo "hosbattutolatesta"  provenire dall'altra stanza.
Come una mosca, Matematico e Impertinente ha sbattuto la fronte contro la porta a vetri, sfregiandosi per l'occasione anche coscia e polpaccio.

gk: amore, questo è il karma.

Dopo le cristalline acque degli Abruzzi, la riviera romagnola rappresenta uno shock culturale che gk mal affronta.

šeštadienis, rugpjūčio 13, 2011

L'unico bagno

Andare al mare con un bambino piccolo è come andare in gelateria senza portafoglio.
Ecco.

gk: non che non mi goda ogni momento, eh, però non vedo l'ora che sia l'anno prossimo.
Fidanzato Molesto: ti capisco.

L'unico bagno che gk si è concessa - testa in acqua, quattro bracciate al largo e ritorno (che poi "il largo" non esiste nell'Adriatico, quindi "quattro bracciate dove l'acqua ti arriva almeno all'ombelico") - è stato l'ultima sera, ore 19.30, mentre Fidanzato Molesto risaliva dal garage con la macchina carica di figli per ripartire.

Matematico e Impertinente: mamma, ti sei fatta il bagno?
gk: sì amore
Matematico e Impertinente: ah. Allola non c'è più il sangue.
gk: ??
Matematico e Impertinente: sì, il sangue nelle mutande, non ce l'hai più.
gk: eh. Ah. No, non ce l'ho più.

Di karma, montagne e dialettica

Gk ha avuto parecchi spunti di riflessione quest’estate.
Ovvero queste ultime due settimane, che hanno coinciso con la sua vacanza.

Si è chiesta ad esempio se la presenza del mare abbia influito sul brulicare di filosofi in Grecia, perché guardare il mare è un’attività così rilassante e noiosa che per forza di cose fa vagare il pensiero.

Ha trovato una scusa al karma. Che è cieco e stupido ma a quanto pare non colpisce mai persone che non siano in grado di rialzarsi.

Ha riflettuto sul fatto che tutto il male che ci procuriamo deriva da azioni compiute con superficialità e ha benedetto se stessa per la sua nota, terribile assenza di leggerezza. Non le potrebbe mai capitare di sposare un uomo che una volta separati si candidi in una lista della lega.

E ha riflettuto su come essere mamma cambi drasticamente una vita.
Perché si può arrivare alla morte senza mai aver scelto che tipo di persona essere: se essere accoglienti, simpatici, scostanti, arrivisti, generosi. Tutta questione di scelte. Ma di fronte ad un bambino è necessario decidere che tipo di mamma essere. E a quel punto prendere delle scelte diventa semplice. Tutto diventa semplice perché tutto il resto perde importanza. E mandare in culo la gente diventa un gioco da bambini.

Ha riflettuto sul fatto che dopo 4 mesi di assenza, il suo natìo capoluogo veneto sembra un paese di montagna e che Bologna sarà davvero, agli occhi di un emiliano come Brizzi, la città perfetta dove i comunisti guidano la mercedes, ma le montagne non ci sono.

A ruota, ha realizzato che il vero fascino di Venezia non deriva affatto dalle case sull’acqua, dall’odore di alghe e dalla presenza di ratti, come alcuni sospettano: quello che la rende eccezionale sono le montagne sullo sfondo.

Mentre gk rifletteva, a L’Anarchico Entusiasta spuntavano altri due denti, per un totale di 4, ed ei iniziava a strisciare e, due giorni fa, a gattonare. Sbilenco, certo, ma del resto a 7 mesi e ½ suo fratello ancora faticava a stare seduto per bene.

Matematico e Impertinente, invece, iniziava una dipendenza da Topolino, Paperino e quant’altro un’edicola possa offrire, concedendo ai genitori lunghi silenzi in cui egli concentratissimo sfoglia le pagine guardando ogni vignetta con devota attenzione.

E anche lui rifletteva. E alla richiesta della nonna di comportarsi bene rispondeva: “Se io sono buono, i cattivi mi prendono in giro”.

Nella settimana a venire, gk sarà dunque impegnata nell’insegnare a suo figlio il potere della dialettica e l’importanza di essere buoni.
Poi lo iscriverà a karate.

penktadienis, liepos 29, 2011

Della tristezza di non essere dio.

gk ha conosciuto donne che facevano fatica ad avere figli, donne che non potevano avere figli, ragazzine che sono rimaste incinta per sbaglio (damn', siamo nell'occidente del XXI secolo, come ca*zo è possibile?), donne che hanno dovuto abortire perché i loro feti erano malati.
E donne che hanno abortito perché non potevano permettersi un figlio o perché pensavano di non poterselo permettere.

E gk ascolta, riflette, cerca con tutte delle sue forze di giustificare, pensa che non sia necessario giustificare, pensa che non è necessario essere sempre d'accordo con le scelte altrui, le scelte difficili e decisive, ma solo stare accanto*.

Perché secondo gk i figli sono dei regali. E non come una batteria di pentole, che se ti arriva e non la vuoi la riporti indietro. Sono dei regali che ti cambiano la vita.
In peggio, sicuramente, almeno per un paio d'anni. Ma se non tieni duro non ti sentirai mai dire, al 3° anno, "Non voglio crescere" e non potrai mai rispondere "Se non vuoi crescere lascia alla mamma quei tre bignè al cioccolato. Quelli ti fanno crescere tantissimo".

E gk conclude, confrontando il primo con il secondo gruppo, di non essere dio. Perché lei farebbe un lavoro di gran lunga migliore. Perché lei non si riposerebbe il 7° giorno ma prenderebbe l'essere dio come una missione e lavorerebbe 24h su 24.

Se esiste un dio, è sicuramente maschio. Una donna non farebbe tutti questi errori.
Ed ecco, Dott.ssa Gimbutas, perché il culto della Dea Madre si è estinto.

* Ogni volta gk ha pensato "Non vorrei saperlo", che è quello che dice sempre al Fidanzato Molesto: "Se ti capita di tradirmi, non dirmelo, gestisci la tua colpa da solo". Che è una reazione immatura e superficiale. 

šeštadienis, liepos 23, 2011

Post cuscinetto

Perché il post di prima era un po' emo.

Dopo una violenta colluttazione verbale, gk è costretta a portare con sé Matematico e Impertinente allo smantellamento della location dove ha girato il video della sua Grande Fatica.

gk: tesoro, invece di correre in tondo dammi una mano, impara un mestiere

Matematico e Impertinente: ho già impàato un mestièe.

gk: ?

Matematico e Impertinente: l'altto gionno, dove hai fatto metano, ho impàato a lavare i veti della macchina con la scopetta.

gk (alla sua collega): ehm, sì, gli ho insegnato a lavare i vetri... non sapendo la direzione dell'economia mondiale

Dieci anni dopo

Nel luglio del 2001 gk lavorava nel self service di un villaggio turistico per potersi permettere un laboratorio residenziale di teatro. E si faceva profondamente deludere da un uomo che non meritava nemmeno d’annusarle i calzini (ma questo lei non poteva saperlo), che ovviamente era un filosofo e che è stato un’ombra sulla sua vita emotiva dei successivi due anni.
Questo per dire che a Genova, 10 anni fa, gk non c’era.
Gk non crede nelle cospirazioni: pur pensando tutto il male possibile delle case farmaceutiche - ma anche della loro nemesi, l’omeopatia – non crede che gli alti dirigenti delle case farmaceutiche avvelenino i popoli con le solanacee o quel che è per poi vendere le loro medicine.

Per due motivi:

  1.  Questo vorrebbe dire che, sapendo che le solanacee sono il male, i dirigenti delle case farmaceutiche li dovrebbero evitare, dovrebbero seguire una dieta supermacrobiotica. Ed è un controsenso: una persona che mangia macrobiotico non complotta.
  2. Se davvero gli indiani d’America avessero donato le solanacee ai conquistadores per distruggerne il dna, beh, diciamo che avrebbero fatto prima ad usare le frecce: si sarebbero risparmiati campi di concentramento, violenze, stermini… Sarebbe stato un piano poco lungimirante.

Però gk crede che l’attacco sistematico e violento delle forze dell’ordine sulla manifestazione pacifica di 10 anni fa sia stato un tentativo – fortunatamente fallito – di sondare la calpestabillità di un popolo e la possibilità di insabbiare dei crimini contro l’umanità.
Per questo a gk dispiace di non essere stata a Genova nemmeno 10 anni dopo.
Perché è grazie all’indignazione che questo popolo per cui lei non ha grande stima che i suoi figli – L’Anarchico Entusiasta, col suo ciuffo emo, i suoi 2 (contun)denti e le sue folli risate e Matematico e Impertinente, che sostiene di non voler crescere perché s’è innamorato di Peter Pan e che cerca di baciare gk con la bocca aperta - non crescono in una dittatura.

penktadienis, liepos 08, 2011

Pericolo

Negli ultimi tempi a gk sono successe cose strane.

Ha partecipato ad un concorso fotografico per gioco e non ha vinto assolutamente niente.
Ma è stata contattata da un'attrice che ha deciso che voleva lavorare con lei perché le piaceva il suo "universo estetico" e con cui inizierà presto a lavorare a uno dei progetti che ha in cantiere da un po'.

Ha lavorato con persone che le hanno dato importanti stimoli, ha conosciuto altre persone che hanno creduto nel suo lavoro e che in vari modi l'hanno aiutata, anche solo con parole perché le parole hanno sempre un peso.

Dal debutto di quella che resterà la Grande Fatica, le cose strane sono diventate ancora più strane.
Stamattina gk aveva un appuntamento. Si è lavata ed ha aperto l'armadio.

              gk: vado bene così? Com'è dura vestirsi. Il messaggio è "mi sono messa carina ma non ti voglio s**pare"

              Fidanzato Molesto: donne.

Alla fine gk si è infilata una t-shirt* e un paio di pantaloni della tuta**. E dei calzini nuovi.
Nuovi. Proprio così.

L'incontro è andato bene, il capolavoro della stranitudine.

      Fidanzato Molesto: oggi escono le graduatorie dei nidi. Incrocia le dita.

      gk: figurati. Per come è andata stamattina, col fatto che avevo anche i calzini nuovi, sicuramente non l'hanno preso.

      Fidanzato Molesto: siamo dentro. Ottavi in graduatoria.

      gk: ?
      Forse sto per morire.


* per l'esattezza la maglietta "seguardibeneildeodoranteaggressivohascoloritolascella"
**per l'esattezza i pantaloni "seguardibenecisonotraccedivomito"

pirmadienis, liepos 04, 2011

Troppo troppo secca

gk, che non è mai stata una ragazza tutti fronzoli e nastrini, ultimamente si sta seccando.
A vista d'occhio, a quanto pare, dato che tutti (quelli che l'hanno vista gravida) le chiedono se è dimagrita.


Oggi gk è stata ad un appuntamento all'arci, per parlare di un'eventuale affiliazione della sua associazione.

gk: quindi in sostanza quali sono i vantaggi dell'essere affiliati all'arci?

impiegato arci #1: beh, fai parte di una rete, condivisione di intenti bla bla bla come un matrimonio tra associazioni bla bla bla e poi quando l'arci organizza delle manifestazioni sul teatro hai l'opportunità di partecipare...

gk: [OPPORTUNITÀ. Campanello d'allarme] scusa la secchezza. Facciamo già parte di tante reti di associazioni e spesso si parla di vetrine, possibilità di presentare il proprio lavoro, opportunità. Fammi capire: per chi partecipa c'è un corrispettivo economico o no? Perché noi gratis non lavoriamo.

impiegato arci #2: dipende...

gk: il nostro lavoro ha un prezzo, ci sono ore di lavoro dietro. Alla cassiera chiedi di lavorare gratis? No. A me spesso lo chiedono, ma io non lo faccio. Giusto per chiarire.

impiegato arci #1: beh, sai, devi pensare che l'interlocutore non sei tu singola, è una realtà associativa, che lavora per qualcosa di più grande... il nostro interlocutore è una realtà collettiva

gk: la mia concezione di realtà collettiva è lavorare al minimo sindacale e mettere da parte il resto per le altre produzioni, ma non di lavorare gratis

impiegato arci #1: sì, ma qui non si tratta del singolo

gk: oh beh, voi qui lavorate gratis?

impiegato arci #2: è diverso

gk: voi state lavorando per un'associazione

Sempre comodo fare i fro*i con il cu*o degli altri.

Stralci

Matematico e Impertinente (ieri in macchina andando verso il suo primo spettacolo serale): mamma, peccé cette volte quando sei aàbbiata ìdi?

gk: perché quando sono arrabbiata rido? Perché sono matta come te. Anche tu a volte ridi quando sei arrabbiato

Matematico e Impertinente: pen esempio se faccio le costuzzioni e mi cadono mi aàbbio e le butto pen tenna. Se tu mi fai ìdée ìdo ma poi sono aàbbiato ancoa.

gk: sì, un'arrabbiatura a panino

Matematico e Impertinente: sopa sono aàbbiato, in mezzo ìdo e sotto sono aàbbiato ancoa.

...

Due giorni fa

gk: mi aiuti a fare una torta?

Matematico e Impertinente: SIIIIIÌ! Tutti i gionni vojo aiutatti a fane le totte!

gk: forse potresti fare il pasticcere da grande, o il cuoco, mi sembrano ottime idee...

Matematico e Impertinente: no. Sai cosa vojo fane da gande? Dici tu.

gk: il Direttore del coro? Come quello della messa che hai visto con la nonna [e graziaddio non vuoi fare il prete..]

Matematico e Impertinente: no. Non vojo fane niente. Solo giocane. E fane il papà.

gk: ?

Matematico e Impertinente: il papà de L'Anarchico Entusiasta. Quando diventa gande.

šeštadienis, birželio 25, 2011

Pare ieri

Mi pare ieri che ero ferma in un parcheggio di Modena con la sensazione di topo morto in bocca mentre chiamavo il Fidanzato Molesto e gli chiedevo di venirmi a prendere a metà strada.
Pare ieri che vomitavo sullo scendiletto della camera dei Presunti nonni, dal finestrino della macchina tornando a casa, sui miei piedi tornando a casa, sul pianerottolo di casa, nel cesso della casa vecchia.

Pare ieri che dovevo confessare una gravidanza alla Presunta nonna che mi voleva imbottire di farmaci.

E due giorni fa L'Anarchico Entusiasta ha bevuto le sue prime gocce d'acqua da un biberon, preferisce la pera cotta al semolino, preferisce il seggiolone a qualsiasi cibo solido.

Ieri Matematico e Impertinente è stato alla sua prima visita oculistica.

Dottoressa: la prossima visita si fa prima dell'inizio della scuola, tra un paio d'anni. Nel frattempo magari le do degli esercizi da fare.

gk: ? per cosa?

Dottoressa: per prepararlo alla tavola oculistica

gk: lui sa già leggere le lettere. Sa pure scrivere il suo nome. Lo so, con questa bocca aperta non sfoggia la sua espressione più intelligente, ma è molto sveglio.

Pare ieri che Matematico e Impertinente leggeva le O dai cartelloni pubblicitari che lo Zio Pazzerellow espone nel suo bagno da single , e invece è passato più di un anno, direi quasi due.
E sabato il suddetto figlio, che domani compirà 3 anni e 8 mesi, ha firmato la sua prima cartolina.

šeštadienis, birželio 18, 2011

What now?

Mio nonno non è mai venuto a teatro. Troppa paura di commuoversi, lui uomo d'altri tempi.
Due sere fa era in scena il suo cappello. Ironia della sorte.

A guardare il cappello erano un centinaio di persone. Di più, perché qualcuno era in piedi.
gk, che in quanto donna ha problemi culturali d'autostima, pensa che sia grazie al karma.

C'è la strada della prostrazione e delle leccate di culo. Della rassegnazione e del buon viso a cattivo gioco.
E poi c'è la brand new strada che gk ha iniziato a percorrere da qualche mese. Più liscia, come una lingua senza peli, più lunga, ma almeno ci si gode il panorama (ci passa accanto un fiume, spesso gk si ferma ad osservare i cadaveri che ci scivolano sopra), più in salita, ma così ci si forgia.
La brand new strada di gk trabocca di karma.

Il valore delle più di 100 persone ad un evento che gk ha chiesto di cancellare dalla rassegna di Bologna Estate ("Non mi sembra molto corretto che il Comune si faccia bello degli eventi che le associazioni riescono a realizzare senza il suo contributo") è per gk immenso, quasi pari ai commenti ricevuti dopo la serata.

Se solo un addetto al settore commenta "Lo spettacolo più bello che io abbia mai visto", ne valeva la pena.
Di svegliarsi alle 6.30, preparare due torte salate per il rinfresco ("Due basteranno, al massimo ci saranno 30 persone"), inventare pseudonimi per un ufficio stampa credibile, fare la grafica, la tecnica, la facchina, la relatrice, la p.r., la p.m., l'organizzatrice, la commensale per l'amica arrivata apposta da Varsavia per la serata e, per ultimo, la regista.
Ne valeva la pena.

ketvirtadienis, birželio 09, 2011

Ode al vento d'estate

O tu vento d'estate
che porti con te gli ultimi germi dell'inverno
e provochi la febbre nei giovani Matematici e Impertinenti

O tu vento d'estate
che innervosisci i neonati Anarchici Entusiasti

O tu vento d'estate
che fai sanguinare il naso alle mamme pazienti
su cui è atterrato il cranio dei suddetti neonati Anarchici Entusiasti

O tu vento d'estate
che fai sbattere forte le porte e svegli i suddetti neonati nervosi


O tu vento d'estate
vattene a**an***o

trečiadienis, birželio 08, 2011

Menu dell'Entusiasta Anarchico

Antipasto: tetta sinistra

Primo: alluce destro

Secondo: tetta sinistra

Contorno: alluce sinistro

Occidentale

Mentre ieri sera alle 19 tornava a casa dalle 2 ore di lavoro che L'Entuasiasta Anarchico le concede (esclusi i viaggi di andata e ritorno) gk si chiedeva come fosse possibile che tutto quello che aveva fatto prima dell'una fosse già un ricordo remoto.

Prima dell'una gk aveva addormentato L'Entusiasta Anarchico, aveva pulito i pavimenti di bagno, cucina, sala, passato il moccio in bagno, fatto una lavatrice, mandato mail e sms di lavoro, fatto una doccia, svegliato L'Entusiasta Anarchico, caricato il suddetto in auto sotto una pioggia torrenziale, fatto 20 km, scoppiata in lacrime dopo aver visto un gattino incidentato che si trascinava dal centro della strada verso il bordo, fatto un km di strada, fatto inversione a U, sostato sul ciglio di una strada all'incrocio al termine di un cavalcavia, scesa sotto una pioggia torrenziale, caricato in macchina il suddetto gatto sicuramente già privo di vita, mandato un sms alla sua ginecologa ["Sono in ritardo, mi scusi, devo portare un gatto probabilmente già morto dal veterinario, arrivo"], parcheggiato davanti allo studio della veterinaria, chiamato la veterinaria, sotto indicazione della veterinaria (e sempre sotto la suddetta pioggia torrenziale) controllato il battito - ovviamente assente - sotto l'ascella del gatto morto, parcheggiato la macchina con gatto morto davanti all'asl, fatta una visita e una chiacchierata con la ginecologa, seppellito il gatto nelle acque del Torbido con una preghiera laica ["Mi dispiace, dovevo fermarmi subito, sai, avevo paura che mi tamponassero e avevo un bambino di 5 mesi in macchina"], ripartita, tornata a casa, chiamato il Fidanzato Molesto per mangiarsi insieme una pizza da asporto di consolazione.

La ginecologa di gk fa yoga e pratica con cervello (questo fa la differenza) la medicina alternativa. Quando gk è entrata con una faccia da depressione post partum le ha subito chiesto "Come stai?"
"Dice per la faccia? Sto bene, ho solo pianto per il gatto morto"
"Io una volta ho tirato su una prostituta tossica che avevano buttato giù da una macchina"
"Ma è diverso, era una persona. Io ho tirato su un GATTO MORTO"

Andare dalla ginecologa è per gk sempre un'esperienza mistica.
Dopo quest'esternazione della ginecologa, gk ha pensato a Rosa Luxemburg e nel dettaglio alla carceriera che chiedeva al soldato se non avesse compassione per i bufali e alla sua risposta "Neanche per noi uomini c'è compassione".

"Perché noi la meritiamo di meno", ha pensato gk - e magari l'avrebbe pensato anche la Luxemburg se non l'avessero ammazzata prima degli anni '30 - che da quando è piccola è molto più predisposta a 'soffrire con' le bestie piuttosto che con gli esseri umani.

La chiacchierata con la ginecologa non ha riguardato soltanto gatti morti ma anche le terribili crisi premestruali di gk. "Ci sarà un motivo" ha sentenziato la ginecologa.

Anche no. O meglio, gk non ha di certo tempo per pensarci, per andare ad investigare il suo inconscio, trovare le cause profonde dei suoi malesseri fisici per curare all'origine.
No. Gk non ha tempo, non ha voglia, ha passato da 17 anni il momento della sua vita in cui si poneva domande esistenziali.

Adesso è impegnata a crescere un figlio a cui (a 5 mesi e 16 giorni) sta spuntando il primo dente, a crescere l'altro che ha scoperto una nuova parola, "macché", e la usa ad ogni frase.

Alla pace con se stessa, all'armonia tra mente e corpo, gk sceglie la sopravvivenza.
E in questo, si resa conto prima dell'una di ieri, è molto occidentale.

pirmadienis, gegužės 30, 2011

Etica

Oggi gk si chiede se, invece di sprecare 4 ore al giorno ad addormentare i propri figli in braccio riempiendoli di coccole e leggendo loro storie e finendo col dover pagare 1000 euro all'anno di fisioterapista, non sarebbe meglio lasciarli piangere nelle loro stanze finché non si addormentano, facendoli diventare degli psicopatici serial killer in cerca di contatto umano - sostanzialmente dei bambini tedeschi - e investire quelle 4 ore nel suo lavoro trascurato, per cominciare a guadagnare qualche soldo e potersi permettere da anziana -quando i suoi figli l'avranno abbandonata o saranno in galera - una badante.

trečiadienis, gegužės 25, 2011

Figli maschi

Matematico e Impertinente: vai via mamma. Sei una scoeggia.

gk: e tu sei la puzza che fa la scoreggia quando esce

Matematico e Impertinente: no. Tu sei la puzza della scoeggia.

gk: e allora sei il rumore della scoreggia quando esce

Matematico e Impertinente: no. Tu sei il umoe della scoeggia.

gk: e allora sei una scoreggia umiada.

Matematico e Impertinente: sei stupida.

gk: e tu sei mio figlio.

Fidanzato Molesto: e la mela non cade mai lontano dall'albero.