antradienis, gegužės 01, 2012

Piccoli dramaturg crescono

Matematico e Impertinente: mi racconti una storia della P*mpa [censurata dovuta ai diritti d’autore n.d.gk]?
gk:  va bene
Matematico e Impertinente: tieni il libro (e con le mani porge il libro invisibile con le innumerevoli storie della P*mpa a cui gk attinge ogni sera, gk lo sfoglia).
gk (sfogliando il libro invisibile): questa no… quest’altra è troppo lunga… questa è troppo corta…
Matematico e Impertinente:  leggimi anche i titoli delle storie che non leggi
gk: stasera non ce la faccio, sono troppo stanca per inventare tutti questi titoli. Inventa tu il titolo, io invento la storia
Matematico e Impertinente: La P*mpa e lo scatolone magico.
gk: impegnativo. Bene, allora facciamo così: aiutami ad inventare la storia. La P*mpa è in casa e trova lo scatolone… dove lo trova?
Matematico e Impertinente: in soffitta, no?!
gk: giusto, in soffitta.
Matematico e Impertinente: allora, la P*mpa sente un rumore e vede delle ombre che vanno verso il salvadanaio e allora capisce che sono i ladri e li caccia per sempre, così non torneranno mai più in quella casa. Poi sente KATABUM e anche PUM perché un ladro è andato a sbattere contro un vaso.
gk: ma da dove arrivava il KATABUM? Allora P*mpa sale in soffitta a controllare
Matematico e Impertinente: controlla se il ladro era uscito dalla finestra della soffitta e l’aveva rotta
gk: e invece quando arriva in soffitta nota che l’unica cosa fuori posto è uno scatolone blu, che era in un angolo e che adesso è in mezzo alla soffitta
Matematico e Impertinente: e dentro ci sono tutte le cose da mago
gk: il cappello, la bacchetta…
Matematico e Impertinente: volevo dire anch'io il cappello. Anche la maglia, i pantaloni. Però sono stretti
gk: e la prima magia che deve fare è farli diventare della sua taglia, ma non sa come fare. Lo scatolone blu allora le spiega che deve pronunciare la formula magica abracondorcanagliablu e infatti i vestiti diventano proprio della sua taglia
Matematico e Impertinente: e adesso vuole fare diventare la torta di tanti piani: 60 +50 -49 +6!!
gk: peccato che in casa non ci sia una torta, ma lei la tira fuori dal cappello e poi con una magia la fa diventare gigante
Matematico e Impertinente: poi fa diventare grandissima una piantina che aveva comprato proprio prima che arrivassero i ladri e poi vede che c’è un quadro da aggiustare.
gk: sì, perché i ladri avevano cercato la cassaforte dietro al quadro e…
Matematico e Impertinente:  MACCHé! Se ci fosse la cassaforte, il quadro sarebbe tondo e grandissimo
gk: veramente ci sono anche le cassaforti a muro, mica tutte sono come quella di PdP…
Matematico e Impertinente:  il quadro era rotto perché in città c’era una tigre. Alla tigre non piacevano i draghi e siccome nel quadro c’era disegnato un drago, la tigre l’aveva rotto
gk: allora la P*mpa chiede allo scatolone come mai il quadro si è rotto e lo scatolone le racconta la storia della tigre
Matematico e Impertinente: la tigre una volta aveva visto un leone lottare contro un drago e allora anche lei voleva lottare contro un drago
gk: mmm. Allora P*mpa con una magia aggiusta il quadro, poi ritrova la tigre e con una magia la fa diventare amica di tutti i draghi. E fa diventare anche i leoni amici dei draghi. Fa diventare tutti gli animali amici tra di loro. Così anche la P*mpa e la tigre diventano amiche e la P*mpa ripone in soffitta lo scatolone con gli oggetti magici e gioca a nascondino con la tigre in giardino. FINE.
Matematico e Impertinente: poi però arriva Arman*o e vede che tutto in casa è distrutto.
gk: e la P*mpa gli racconta la storia della scatola. FINE
Matematico e Impertinente: la torta è gigante, la pianta è gigante, i vestiti di Arman*o sono di un altro colore, i muri sono di un altro colore, il quadro è AGGIUSTATO e allora Arman*o chiede “perché hai aggiustato quel quadro? L’avevo distrutto io perché non mi piaceva!”
gk: vabbè. FINE.

Profilo psicologico

gk: me lo spieghi perché devi sempre fare il cretino per strada quando incrociamo qualcuno che conosci? Chi ti vede fare il cretino non pensa che tu sia simpatico, pensa che tu sia scemo.

Matematico e Impertinente: perché li voglio far ridere. Voglio che ridano così tanto che quando tornano a casa stiano ancora ridendo

gk: ma perché?? Non è necessario far ridere tutti! E poi non hai visto che musone che è il fratello di F. che abbiamo incrociato oggi? Con lui è una partita persa!

Matematico e Impertinente: lui  è sempre musone. Infatti lo voglio far ridere. Mamma, sai che sto studiando un modo per far ridere tutti anche quando sono in punizione, così chiudono gli occhi e io esco dalla punizione?

gk: ? che punizione? Le maestre ti mettono in punizione?

Matematico e Impertinente: sì, certe volte.

gk: e perché?

Matematico e Impertinente: perché faccio la guerra

gk: allora fanno bene

Matematico e Impertinente: però mettono in punizione solo me e non mettono in punizione gli altri che fanno la guerra

gk: e hai chiesto il motivo?

Matematico e Impertinente: no, non si può parlare in punizione

gk: ma scusa, se una punizione ti sembra ingiusta DEVI parlare. Cosa fai per essere messo in punizione solo tu?

Matematico e Impertinente: salto addosso agli altri e quando sono per terra salto sulla loro schiena

gk: mmmm. Allora fanno bene a mettere in punizione solo te. Ma ti sembra un bel gioco? etc etc
E comunque non credo che le maestre ridano ad occhi chiusi. Succede solo nei fumetti, amore mio.
Facciamo così: quando per strada ti viene voglia di fare il cretino ti cerchi di contenere e quando arriviamo a casa facciamo i cretini io e te, senza che ci veda nessuno: va bene?

trečiadienis, balandžio 18, 2012

E il tempo passa

Volevo raccontare de L'Anarchico Entusiasta, che dice mamma, bapà (quando è in buona anche papà), bù (più), àu àu àu (il cane) àu àu àu (il gatto, l'elefante, il cavallo e qualsiasi altra bestia a 4 zampe).

Nel frattempo L'Anarchico Entusiasta ha imparato anche a dire mào e ha scelto come suo discepolo il gatto Gandhi, col quale cerca disperatamente di instaurare un contatto visivo per potergli poi insegnare a leggere correttamente. Non riuscendosi, L'Anarchico si inca**a e segue per casa il suddetto gatto con un libro in mano, cercando di piazzarglielo sotto il muso.

Nel frattempo gk è stata in Polonia, da sola, per 3 giorni, ovvero si è allontanata dal nido per n° 2 notti.
Terrorizzata dall'idea di viaggiare di nuovo sola dopo x anni, gk si è subito ricordata qual è la cosa più importante da fare all'estero: seguire la massa. E al limite chiedere informazioni.
Così è riuscita a non passare 3 giorni all'aeroporto ma arrivare al centro della città, in un futuristico bus in cui il biglietto si acquistava con il bancomat (valore circa 0,4 €).

Nella Slesia, ero finita nella Slesia. E quando nell'orto botanico ho visto le cince ho rischiato di commuovermi.
Rischiato. Poi quando ho pranzato al vegabar con 4 € mi sono commossa davvero.

Gk ha evitato accuratamente i parchi con angoli ludici ma ha comunque visto bambini dappertutto. Cinque anni fa non c'erano così tanti bambini in giro.
Comunque alla fine è felicemente tornata a casa e mentre Matematico e Impertinente e L'Anarchico Entusiasta si accorgevano retroattivamente della sua assenza e sfoggiavano una discreta ruffianeria, gk meditava sul fatto che con una famiglia potrebbe anche fare a meno di una casa.
Perché ha sempre pensato che la casa fosse un posto in cui tornare, ma se c'è qualcuno da cui tornare, si può vivere tranquillamente una vita da nomadi.

ketvirtadienis, balandžio 12, 2012

I proverbi di gk pt.XXII

Ogni cosa a suo tampax*

* questa è frutto di un esperimento fallito con la mooncup

antradienis, balandžio 10, 2012

I proverbi di gk pt.XXI

Chi è causa del suo mal non rompa il ca**o

pirmadienis, balandžio 09, 2012

I proverbi di gk pt.XX

Se son porte si apriranno

Adolescenza

Matematico e Impertinente: mamma, ho prurito al sedere

gk: sarà un po' sporco: adesso lo puliamo bene.
...
Ma è già pulito!

Matematico e Impertinente: ma mi prude!

gk: ma scusa, dove prude?
...
Vedi? Non ti prude il culetto, ti prude la chiappetta: hai due brufoli sul culo, amore mio.
Ma quanta cioccolata hai mangiato?

pirmadienis, kovo 19, 2012

Il sole, la sabbia e il mare

Ieri gk ha fatto il suo spettacolo-pagliacciata in un paesino di montagna di fronte a una trentina di bambini ad una festa multietnica.
Alla fine dello spettacolo ha aiutato, con le sue misere capacità illustrative, la sua collega a pittare le mani dei bambini.

Le bambine vogliono le farfalle, i bambini vogliono i ragni.
Non è cambiato niente.

Poi è arrivato un bambino nerissimo

gk: cosa ti disegno?
bambinonerissimo: il sole, la sabbia e il mare

penktadienis, kovo 16, 2012

Come e perché il comunismo fallisce ovvero il problema sono gli altri

La borghesia non è uno stato economico.
La borghesia è uno stato mentale.

Ci ho messo un po' a realizzare il perché e percome del mio disagio.
Il problema non sono io.
Il problema sono le persone senza prospettive e senza sogni, che uccidono il paese e la mia voglia di vivere.
Il problema sono le laureate e le attrici che arrivano dalla Moldavia per fare le badanti.

Com'era l'Italia senza badanti? Chi li puliva i culi dei nostri nonni? Resta un mistero.

Il problema è che a stare in mezzo a questa gente, gk finisce per sentirsi male, per sentirsi inadeguata (nel senso di molto più adeguata di loro e molto meno adeguata delle attrici che fanno le badanti) e finisce per andare in crisi perché le persone senza prospettive e senza sogni non hanno tutti i problemi che ha gk ad arrivare alla fine del mese. Non hanno semplicemente problemi, hanno solo preoccupazioni.
Una, costante, che è perdere quello che hanno acquisito.

Il problema sono gli stimoli.
Vivere in mezzo a questa gente non stimola niente.

Lo yoga agisce sulle viscere.
Ieri, contorta come un acrobata cinese alle prime armi, con tutte le viscere strizzate come un canovaccio, gk ha provato a capire cosa usciva dal canovaccio.
Esce solo rabbia.
Gk è piena zeppa di rabbia. Mica bello, mica zen e mica yogico essere pieni di rabbia.

Non c'è giustizia.
Coraggio, direbbe Rosa, tanto le cose andranno comunque male.

sekmadienis, vasario 19, 2012

Sulla fortuna di essere geni del marketing

Ieri sera gk è uscita per la seconda volta dalla nascita de L'Anarchico Entusiasta per andare a vedere "Sul concetto di volto nel figlio di Dio", che gk ha sottotitolato "Sull'inefficienza e l'inadeguatezza dell'uomo". Nel senso di maschio, uomo maschio.

Lo spettacolo dura un'ora. In quella che è la ricostruzione di un appartamento arredato di bianco si muovono un uomo di mezza età in giacca e cravatta e il di lui padre con diarrea.

In un'ora il di lui padre ha 3 scariche di diarrea. In un'ora l'uomo in giacca e cravatta riesce a pulire il di lui culo 2 volte, lasciando vistose macchie su pavimento e divano. Alla terza volta, giacca e cravatta ha una crisi di nervi.

Io in un'ora posso sono in grado di cambiare 10 pannolini senza lasciare tracce di mer*a per casa.
Io come una qualsiasi donna. Che non avrebbe inoltre commesso l'errore di lasciare una tanica di mer*a sul comodino. Questa davvero non la capisco.

Comunque. Un'ora di noia mortale. In seguito alla crisi l'anziano indigente si rovescia la tanica di mer*a addosso (e te l'avevo detto che metterla sul comodino non era una buona idea) e il figlio si reca alla gigantica immagine di Gesù (ah, non l'ho ancora scritto? C'è una gigantica immagine di Gesù sul fondo) mentre delle voci registrate sussurrano "Gesù Gesù Gesù etc".
Tre attori in nero entrano e sgomberano l'appartamento, l'anziano esce e finalmente ecco lo spettacolo per cui il popolino ha riempito il teatro (e la polizia l'ingresso..): la gigantica immagine di Gesù viene illuminata dal dio dei tecnici luce e viene poi sme*data (il Sig. Castellucci sostiene che lo spettatore che scambia quell'innocente inchiostro per merda insulta Gesù. Bah, dopo un'ora di merda è chiaro che pensi che sia merda anche quella) dai 3 attori di prima, infine lacerata per lasciar comparire una gigantesca scritta "you are (not) my shepard".

Vabbè.
Lost in translation, l'amica che gk ha portato a teatro, ha così commentato:

LiT: potevo capire la prima parte senza la seconda, potevo capire la seconda senza la prima, ma che senso hanno insieme? Che mi voleva dire?

Ehmbè. Il Sig. Castellucci è un genio. Un genio assoluto del marketing. Ha messo insieme Cechov e l'arte contemporanea. È il re delle para*ulate.

Perché gk di religione non sa molto, ma ha capito che Gesù è il simbolo della devozione totale al padre e che pure lui ad un certo punto si è sentito abbandonato (dai, qualcosa so).
Ha capito anche che smerdarne l'immagine non era necessario ai fini dello spettacolo se non per fare di questo un caso internazionale.

Un genio, un genio assoluto.
Mentre gk tornava a casa in autostrada ascoltando il suo disco rivelazione, ammirava i segnali stradali rifrangenti in curva e le gallerie e tutto quello che c'era intorno e pensava alla grandiosità dell'umanità, questa razza insulsa che ha prodotto dittatori poeti artisti inventori scienziati.
Ha pensato che è bello pensare, anche se è falso, che se si trovasse da sola in un'isola deserta sarebbe in grado di ricominciare tutto da capo, che lei in fondo è meccanicamente uguale a poeti artisti inventori scienziati. E pure dittatori, certo.

E magari non c'entra niente, magari tutto è frutto del disco rivelazione, ma gk ha pensato che forse, forse, lo spettacolo le ha fatto pensare alla bellezza di essere umani, con tutto l'amore la debolezza la decadenza e di nuovo l'amore che questo si porta dietro.

E in fondo il teatro dovrebbe servire a scavare e farti riflettere e mettere in dubbio etc e quindi il Sig. Castellucci è doppiamente genio perché forse oltre a fare marketing sa fare anche teatro. O forse dovrei ascoltare di più il disco rivelazione. Chissà che non riveli anche a me come diventare ricca.

sekmadienis, vasario 12, 2012

I proverbi di gk pt.XIX

Chi mal comincia è nella mer*a

šeštadienis, vasario 11, 2012

Tin è il nuovo Pum

L'Anarchico Entusiasta capisce tutto.
Da un giorno all'altro è passato da sorridente soprammobile a minuscolo essere pensante che capisce e si fa capire ("Passami il cucchiaino" o "Togli quella macchina dalla bocca" o "Guarda che ti sei messo il ciuccio alla rovescia" etc), e ride alle battute.
Se Pum era la parola chiave del giovane Matematico e Impertinente, Tin (nei climax diventa TRRRRRRRRRRRRin, ché lui che ne ha 2 è il caso che le R le impari presto) è diventata l'espressione jolly de L'Anarchico Entusiasta.
L'Anarchico Entusiasta gioca a palla, gioca con le macchinine di suo fratello (TRRRRRRRRRin!), guida il trenino, balla e continua a ridere buttando la testa indietro.

Matematico e Impertinente (strappando una pallina dalle mani de L'Anarchico Entusiasta): dammela!
L'Anarchico Entusiasta si riprende la palla e spintona il fratello con intenzione e sguardo intenso
Matematico e Impertinente (in faccia al fratello): AAAAAHHHHH!
L'Anarchico Entusiasta: AAAAAHHHHH!

Tempo un anno e li potrò chiudere in camera a risolvere da soli i loro problemi da maschi.

Profumo di mamma

Nell'ultimo mese Matematico e Impertinente si addormenta in camera di mamma e papà, per poter eseguire il protocollo serale (lettura del Topolino, rumorosi baci e abbracci) come si conviene senza svegliare L'Anarchico Entusiasta.
A lettura terminata e luce spenta, stasera, con la testa sul mio cuscino:

Matematico e Impertinente: mamma, cos'è questo odore?

gk: odore? non sento nessun odore, sarà profumo di mamma

Matematico e Impertinente: no, è che mi sono appena messo una mano nel sedere.

ketvirtadienis, vasario 09, 2012

Dharma si nasce, Milton si diventa

In queste ultime 3 settimane gk ha sperimentato 3 diversi insegnanti di yoga.
È stata alla lezione regalatale dalla Tata Sana, con un'insegnante dolce, bella, snodata, da manuale. Una Dharma sarda.
È stata alla lezione del mattino nella palestra sotto casa, sede distaccata del reparto di geriatria dell'Ospedale Maggiore, con un'insegnante che raccontava come cuocere i cavoli.
È stata alla lezione serale nella palestra sotto casa, con musica e luci soffuse e insegnante che facendo perno sul bacino sicuramente poteva esplorare i 360° intorno con il resto del corpo.

Gk si è riuscita a rilassare a 10 minuti dal termine della lezione, quando ha sentito i suoni familiari di un mantra che la sua vecchia insegnante di yoga metteva in loop.
E senza nulla togliere a questa nuova insegnante, che pare competente e pieghevole quanto basta, ha pensato che per essere una vera Dharma bisogna avere quel qualcosa in più.
Perché a yoga non si va per fare ginnastica, ma per rilassarsi al suono rassicurante di parole come chakra perineo osso sacro ischi energia luce calore etc etc.
A yoga si va per abbandonarsi all'irrazionalità e avere carne per denti cinici allo stesso tempo.

Mentre gk si abbandonava all'irrazionalità ascoltando il mantra, pensava alle lezioni di yoga con la sua vecchia insegnante, Dharma in carne.
Da qualche settimana Matematico e Impertinente aggiunge alla lettura serale del Topolino la richiesta di una storia "di quando eri piccola".
E così gk da settimane esplora tra i suoi ricordi e scova paradisi perduti.
Si ricorda di un pomeriggio con l'aquilone in un prati di montagna con un giovane Zio Pazzerellow e un cugino non ancora vittima della dietetica spinta.
Delle storie della nonna sulle scale e di mattine sulla sabbia a fare piste per le biglie (come sono eighties).

Questo blog sta diventando noioso.

gk - che continua a riflettere sulla felicità come un buon alchimista (? il termine giusto sta sulla punta del neurone) seziona un cadavere in cerca della vita - si chiede se è parte della sopravvivenza conservare solo i ricordi migliori e utilizzarli come epifanie per dei periodi della propria vita.

Basta.
Sto sbadigliando anch'io.
Da domani solo battute sui gas corporei.

antradienis, vasario 07, 2012

Il mostro della felicità

Matematico e Impertinente ha iniziato ad avere paura del buio.

E di Erode, perché qualcuno ha ben pensato di traumatizzarlo con la storia integrale di Gesù di Nazareth, ma questa è un'altra storia.

Il prode si muove circospetto per casa e farfuglia qualcosa riguardo un fantomatico "mostro del buio".
Entrando in cucina, viene sorpreso dalla pantera bianca, Nina, che con aria colpevole balza giù dal tavolo.

Matematico e Impertinente: è il mostro della felicità!

gk: WHAT???

Matematico e Impertinente:  il mostro della felicità: ti porta tanta felicità però fa anche paura

Ammazza che filosofo.

antradienis, sausio 24, 2012

Incroci e primi passi

Chissà se essere felici è come stare bene, che finché non ci si ammala non ci si rende conto di quanto è piacevole avere un naso che non gocciola.

Lo scorso martedì gk è tornata a fare yoga, spinta da un buono regalato dalla TataSana [sempre rimpianta babysitter di Matematico e Impertinente] nell'ottobre del 2010.

Ogni cosa a suo tempo.

E gk, a cui compiere 23 anni per la nona volta ha portato brutti pensieri sulla morte che la menopausa ci fa un baffo, si è resa conto di essere più che in altri momenti ad un bivio: cercare di recuperare un corpo trascurato e portarlo agli splendori del primo 23° compleanno o lasciarsi andare e rinunciare per sempre a toccarsi le punte dei piedi.

Domani mi compro un abbonamento bisettimanale a yoga nella palestra sotto casa.

Non vorrei sembrare come una di quelle persone che ad un punto cruciale della propria vita iniziano a credere in dio, ma ammetto di aver preso in considerazione, nelle ultime due settimane, l'ipotesi di essere felice.

Ho un Matematico e Impertinente di 4 anni che non solo legge ma INTERPRETA, ho un L'Anarchico Entusiasta che oggi ha mosso i primi consapevoli passi, per poi fare 20 minuti di finte ridendo in faccia ai suoi entusiasti genitori, sapendo benissimo cosa ci aspettavamo da lui e pigliandoci allegramente per il culo gattonando avanti e indietro per la stanza fingendo di volersi alzare.

Ho un Fidanzato Molesto che non vede i calzini in terra finché non ci inciampa, che ha un forte handicap che gli impedisce di alzare il coperchio della cesta del bucato e che condisce tutto con sughi pronti non riscaldati ma che in fondo sospetto fedele da 8 anni.

Oggi, mentre cercavo di filmare contemporaneamente le prodezze dei due Piccoli Molesti, pensavo che probabilmente questo è il periodo più bello della mia vita. Del resto è l'anno dell'Apocalisse.

Bene. L'ho detto. Adesso cosa succederà?

pirmadienis, sausio 23, 2012

Economia e autostima

Sabato pomeriggio a gk è capitato di ascoltare per radio un programma in cui si parlava di questo libro e ovviamente le è venuta una gran voglia di leggerlo perché, diciamolo, se gk non fosse diventata una regista sarebbe diventata un’economista perché va bene scienze politiche ma avrebbe capito, come ha capito facendo la regista, che in fondo la politica non è altro che un’ideologia che serve a mascherare le proprie perversioni economiche.


E con questo vorrei una cattedra in filosofia politica anch’io. Subito.

Dicevo: tra le riforme proposte, Boeri ha parlato di una volta a favorire le povere - tapine - donne italiane, uniche in Europa a superare i compaesani maschi in ore lavoro tra quelle domestiche e quelle fuori casa e a guadagnare di meno.
Questa riforma si propone di far finire più soldini in tasca alle donne (senza andare a toccare la sacrosanta differenza di stipendio a parità di grado tra uomini e donne nel nostro democraticissimo paese) per dar loro più “potere contrattuale”.

Potere contrattuale.

A questo punto Fidanzato Molesto, che per problemi di mascolinità repressa dovuti al suo lavorare da casa stava guidando la macchina di gk, si è voltato verso di lei:

Fidanzato Molesto: se ti stai chiedendo se tu hai minore potere contrattuale in casa nostra, 
mi pare ovvio che non sia così.

Come dargli torto?

Potere contrattuale.

Sembra un’espressione molto maschia. Molto economica.

Caro Boeri, che sei bello e simpatico ma di donne mi sembra tu capisca poco, secondo te per dettare legge su educazione dei figli, direzione della famiglia ed economia domestica io avrei bisogno di guadagnare di più di Fidanzato Molesto?
Ma in che film? Sarò forse cresciuta in un ambiente molto emancipato (e non mi pare, visto che mio padre quando è a tavola non è in grado di schiodare il culo dalla sedia nemmeno per prendersi del sale) ma sappi che non ho ancora conosciuto un uomo con un’intelligenza superiore a quella della media delle donne che conosco (e conosco uomini di intelligenza ben oltre la media).

Sappi che le donne sono più intelligenti, più elastiche, più furbe, più manipolatrici, più capaci di reggere lo stress, sono più multitasking dei maschietti. Migliori, in una parola.

Sappi che se i maschietti pensano di avere in casa maggior potere contrattuale delle proprie compagne sottopagate, è solo perché loro glielo fanno credere.

Quindi, caro Tito Boeri, forse sarebbe meglio distruggere i sindacati italiani, che tanto non servono ad un emerito ca**o, e istituirne di nuovi, con meno funzionari e più persone capaci e volenterose, e  pensare a come far sì che non ci siano disparità di stipendio nel meraviglioso mondo del lavoro che i sindacati di cui sopra hanno devastato con i contratti a progetto.
E fare tutte più corsi d’autostima. 

pirmadienis, sausio 16, 2012

Soddisfazioni - dio benedica i figli d'arte perché a loro andrà la disoccupazione

Al buio, prima di dormire

Matematico e Impertinente: mamma, ma pecché pottavano Stella al macello?

gk: per ucciderlo e farci bistecche

Matematico e Impertinente: e pecché al macello c'era puzza di sangue?

gk: perché dove uccidono gli animali c'è puzza di sangue

Matematico e Impertinente: e pecché c'èano anche delle mucche?

gk: perché anche le mucche vengono uccise per farci bistecche.

Matematico e Impertinente: ah.
Mamma,  mi àcconti tutto lo spettacolo?

gk: ma non avevi detto che non ti era piaciuto?

Matematico e Impertinente: mi è piaciuto.

gk racconta,Matematico e Impertinente integra, racconta e cita battute a memoria 


Matematico e Impertinente: voèi vedello ancòa. [Poi, come se avesse appena avuto un'epifania] Non possiamo!! Non possiamo ivedello!

gk: non possiamo rivederlo quando vogliamo, possiamo solo quando lo rifaranno di nuovo, magari in un altro teatro.

Matematico e Impertinente: quando lo andiamo a vedée facciamo un video, un video di tutto lo spettacolo

gk: vedi amore, la differenza tra un cartone e uno spettacolo è che il cartone lo puoi rivedere tante volte, ma uno spettacolo che ti piace, anche se lo vedi una volta sola, ti resta per sempre in testa e nel cuore.

Matematico e Impertinente: a me in testa non èsta pòprio niente

gk: vedo che anche tu con la poesia...

sekmadienis, sausio 15, 2012

Poesia

Oggi ho provato l'esperienza mistica di andare a teatro con la febbre e con un sacchettino nella borsa, che non si sa mai mi venisse un conato.
Doppio sacchettino, anzi, perché se vomiti vomiti, i sacchettini biodegradabili si sfondano come quelli dell'umido e i rapporti col teatro sono compromessi per sempre.

Ho portato Matematico e Impertinente a vedere Pepe e Stella del Teatro Gioco Vita e mi sono concessa il lusso di piangere quasi dall'inizio fino alla fine (tanto oggi potevo incolpare l'intossicazione alimentare da pesto genovese che mi ha appestata stanotte) mentre il molestissimo Matematico e Impertinente chiedeva ad ogni fine scena se lo spettacolo fosse finito.

Colpa mia, che in questi 4 anni non l'ho portato a vedere abbastanza spettacoli belli e che non l'ho educato all'arte. Perché quella è davvero poesia, magari a volte troppo mielosa ma mica tutti devono essere Foscolo.
Foscolo.
Prima avevo scritto Neruda.
Il fatto è che io di poesia non capisco un ca**o.

trečiadienis, sausio 11, 2012

Picasso e la teoria dei pavoni

Ieri gk, durante una passeggiata in centro, si è comprata un paio di pantaloni ad una bancarella.
E si è sentita terribilmente consumista, capitalista, borghese e quant'altro, perché in effetti possiede già un numero di pantaloni (i più nuovi hanno l'elastico e sono stati acquistati per disperazione durante la seconda gravidanza) tale da permetterle di non dover mai uscire in mutande.

Stamattina, portando a scuola Matematico e Impertinente con dei pantaloni e un maglione che si sta infilando di routine da una settimana ogni mattina, gk si è chiesta che senso abbia spendere 35 euro per dei pantaloni nuovi quando si lavora da casa e non si ha nessuno con cui sfoggiarli (con un inutile Fidanzato Molesto che lavora da casa in tuta?).

Poi si è chiesta che senso abbia acquistare dei capi d'abbigliamento per sfoggiarli. Insomma: mica sono in vendita, mica sono un pavone nella stagione degli amori, mica sono etc etc.
Fatto sta che da quando ad uno spaccio ho visto una giacca Marras che per la mia concezione di giacca costava troppo, non riesco più ad infilarmi il cappotto senza una lacrimuccia.

Sarà solo che ogni tanto fa piacere indossare o essere circondati da cose belle o anche solo averle nell'armadio (gk possiede in tutto 5 gonne e 4 vestiti che infila circa due volte all'anno, una per stagione).

Stasera gk ha fatto la doccia con Matematico e Impertinente. Perché vivere con 3 uomini vuol dire vivere nel caos ma ha i suoi vantaggi. L'adorazione, per dirne una: 2/3 dei suddetti maschi mi considereranno per sempre (un sempre che arriva fino all'adolescenza) la donna più bella del mondo.

Matematico e Impertinente: mamma, fammi toccare le puppi!

gk: anche no! Giù quelle mani! Perché mai dovresti toccarmi le puppi?

Matematico e Impertinente: te le sistemo

gk: le mie puppi sono già a posto così!

Matematico e Impertinente: NO! Sono tutte stòtte!

Smettere di allattare. Subito.

antradienis, sausio 10, 2012

Donna pelosa donna virtuosa

Matematico e Impertinente: mamma, cosa sono queste oécchie?

gk: cosa vuoi che siano? Orecchie.

Matematico e Impertinente: sì... ma pecché hai queste oécchie?

gk: ahhhhhhhhhh... Ma per sentirti meglio, ovviamente!

Matematico e Impertinente: e pecché hai queste mani?

gk: per abbracciarti meglio!

Matematico e Impertinente: e queste braccia?

gk: per stringerti meglio

Matematico e Impertinente: e questo pelo?

gk: scusa?

Matematico e Impertinente: il pelo del lupo!

gk: il pelo del lupo, sì. Eh, si vede che il lupo non ha avuto il tempo di depilarsi.

Matematico e Impertinente: e questi piedi?

gk: per darti dei bei calcioni nel c*lo, amore mio!

sekmadienis, sausio 01, 2012

Gaglioffo

Finita l'emo da funerale, si può parlare male del morto.

In verità Fidanzato Molesto aveva giocato d'anticipo quindi non mi resta che riportare le sue osservazioni.

Il 2011 è stato l'anno in cui nonostante i rimborsi delle tasse e nonostante la buonuscita di Fidanzato Molesto che ha cambiato lavoro, siamo arrivati ad ogni  fine mese con l'acqua alla gola.

Perché il 2011 è stato l'anno in cui dopo aver speso x.000 € per riparare Teodora, le multipla indaco, la si è dovuta sostituire con Principessa Ranocchia, la multipla grigia (con grande smacco del senso estetico di gk che detesta le vetture grigie).

È stato l'anno in cui Gandhi s'è ammalato e abbiamo pagato alla veterinaria una rata di mutuo, in cui Fidanzato Molesto ha rotto la sua sedia ergonomica e abbiamo dovuto acquistargli un nuovo trono, in cui ogni mese un qualche imprevisto ci ha prosciugato il conto.

Quindi sì, 2011, sei stato memorabile* ma anche, per usare una parola che Matematico e Impertinente ha iniziato ad usare oggi, un po' gaglioffo.


* E di nuovo: sei stato l'anno in cui ci siamo liberati del cavaliere, ma anche l'anno in cui tutti i giornalisti di presunta sinistra o presunta serietà hanno continuato inspiegabilmente a riportare con dovizia su quotidiani e notiziari le sue flatulenze verbali. 

šeštadienis, gruodžio 31, 2011

Memorabilia

Il 2011 è stato l'anno in cui Matematico e Impertinente ha imparato a leggere e scrivere, in cui L'Anarchico Entusiasta ha mosso i suoi primi (e unici dell'anno) 2 passi, l'anno in cui Rosa ha visto la luce, in cui gk ha incontrato persone con cui lavorare è stata una grande ricchezza.

Il 2011 è stato anche l'anno in cui gk ha dormito di meno negli ultimi 31 anni. Si spera che passi alla storia come l'anno in cui gk ha dormito di meno in assoluto.

Il 2011 è stato l'anno in cui ci siamo - potrei essere più elegante ma a che pro? - ci siamo cavati dal ca*zo il cavaliere e in cui abbiamo iniziato un governo con un premier che a gk sta simpatico perché non sorride, è stato l'anno delle rivoluzioni africane e degli indignati.

Questo anno nuovo dovrà raccogliere tutto con la delicatezza di un cucchiaino da dolce e portarlo in tavola.

penktadienis, gruodžio 30, 2011

9° 23°

Forse l'ho già scritto: quello che odio del natale è disfare l'albero.
L'albero di natale è una cosa magica, sarà per il sapore pagano.

Alle 4.10 di 31 anni fa, dopo una notte insonne a causa di un'ostetrica che russava come un camionista, la mia mamma mi scodellò.

Per il mio 8° 23° compleanno mi hanno tolto la medicazione della mia seconda cicatrice rivelando una bruttura che graziaddio in qualche mese si è sistemata.
L'Anarchico Entusiasta l'anno scorso mi ha regalato l'ultimo pezzetto del suo cordone ombelicale.

Se un anno fa mi avessero detto "Sarà peggio il prossimo" mi sarei fatta due risate. Figurarsi. Peggio dei dolori di un intervento di 10 giorni prima.

Risaputo è che io sono una persona che NON si lamenta mai, ma proprio mai, però, diamine, sono qui, febbricitante da 4 giorni in una famiglia di febbricitanti da quattro giorni, senza più forze, pazienza, buonumore.

Stasera abbiamo disfatto l'albero e portato la di lui quasi ormai carcassa sul balcone, rei di aver preferito (io rea, io) il fugace odore di pino ad un ecologico albero salviamolebalene di plastica.

Preferivo inventarmela la scusa per evitare i festeggiamenti di domani.

trečiadienis, gruodžio 28, 2011

Step by step

Oggi L'Anarchico Entusiasta ha mosso i suoi primi due passi, rotondi e sicuri come lui è rotondo e sicuro.
Senza entusiasmo però, perché 38,5° gliel'hanno ucciso (la maledizione delle feste Sante*).
Con la Febbra L'Anarchico Entusiasta è diventato mammone.
Era ora.
In un anno e 8 giorni di vita L'Anarchico Entusiasta si è fatto addormentare dal Presunto Padre almeno il triplo delle volte in cui s'è fatto addormentare da gk, stremata dal suo peso, angosciata dalle possibili gelosie, sicuramente meno paziente di 4 anni fa.

L'Anarchico Entusiasta è uno che ti sorprende.
Ci si aspettava che con le prime pappine avrebbe dormito.
Invece no.
Che con le prime gattonate avrebbe esaurito le forze.
Invece no.
Dopo la partenza con turbo a 7 mesi e 1/2 tutti si aspettavano i primi passi a 10.
Invece no. Invece col ca**o.
Rotondi e sicuri a un anno e 8 giorni, quando tutti pensavamo oramai che saresti arrivato ai 14 mesi come tuo fratello.

Che dire? Continua a sorprendermi allora, L'Anarchico, e continua ad essere entusiasta.
Cercherò di sorprenderti anch'io e tu continuerai ad essere il secondogenito più amato, voluto, coccolato e probabilmente viziato della Grande Storia dei Secondogeniti.



* Certo che vorrei far notare che le feste Sacre non sono altro che un sovrapporre ricorrenze cattoliche a ricorrenze animiste, quindi vorrei fare un appello a chi di dovere per smettere di sfregiare, butterare e rosolare i miei figli durante le vacanze.

antradienis, gruodžio 27, 2011

Definizioni

Lei, la donna
Fa il pieno di metano prima di intraprendere un viaggio di 200 km, va e torna mantenendo una velocità di viaggio di 120 km/h in autostrada, si muove in città per una settimana con il medesimo pieno prima di rifornirsi nuovamente.

Lui, l'uomo
Fa il pieno di metano prima di intraprendere un viaggio di 200 km, tiene una velocità di viaggio di 140 km/h in autostrada. A 40 km da casa, al ritorno, finisce in riserva. Sia di metano che di benzina. Prosegue dunque alla velocità di 90 km/h fino all'autogrill, per poi terminare gli ultimi 10 km a 140 km/h. Per recuperare il tempo perso.*

Egli, il primogenito
Se a scuola c'è un'epidemia di scarlattina, prende la rosolia.

Fidanzato Molesto: basta! Non è possibile che in qualsiasi cosa che io faccio tu riesca a trovare qualcosa di sbagliato.
gk: non sai quant'è frustrante per me. Non potresti impegnarti di più?

* Conclusioni:
1 - lui, l'uomo, fa economia solo a parole
2 - lui, l'uomo, è purtroppo privo di lungimiranza
3 - lui, l'uomo, come tutti gli altri loro, gli uomini, soffre al volante della sindrome del pisellino

sekmadienis, gruodžio 18, 2011

La faccia come il c*lo

A gk ogni tanto arrivano dei curriculum, di persone più o meno disperate. Più, se mandano il curriculum a me che  non c'è mese che non finisca sotto.
Comunque.
gk a volte manco si disturba di rispondere, perché è giusto che le persone disperate sappiano che il mondo fa schifo e la gente è maleducata.
A volte risponde, se il premestruo è lontano. Quando risponde punta su un'ironica onestà intellettuale: sottolinea l'entità del proprio lavoro, l'assenza di fondi, a volte consiglia di cambiare mestiere, a volte propone un incontro per piangersi addosso o per capire se unendo le forze è possibile arrivare a dei risultati diversi.

L'altro ieri gk ha incontrato una ragazza che grazziaddio non ha pretese artistiche (+ 10) e che dopo aver ascoltato il monologo di gk in cui gk cerca di spiegare come si sta arrabattando adesso e cosa farebbe se avesse altre 10 ore lavorative al giorno a disposizione, ha esordito con: "Dalla mia, posso garantirti una discreta faccia come il culo"

Ecco. Se gk fosse una vera datrice di lavoro questo sarebbe stato il momento in cui le diceva "Il posto è tuo".

šeštadienis, gruodžio 17, 2011

Santa Madre

Oggi la famiglia molesta è stata a pranzo con n° 4 nonni, n° 1 bisnonno, n° 2 cugini con neonato Giacolò, n° 1 special guest. La special guest, amica di famiglia dei Presunti Nonni, porta avanti la tradizione per cui i suoi genitori non perdevano occasione per fare bellissimi e costosissimi regali al - all'epoca - Piccolo Molesto facendo a sua volta bellissimi e costosissimi regali ai nostri figli, Eredi Molesti o Bambini Molesti che dir si voglia.
Matematico e Impertinente ha oggi ricevuto un gigantesco pupazzo di Buzz Lightyear.

Matematico e Impertinente: nella chiesa vicino a casa c'è un Pesepe

gk: se vuoi domani andiamo a vederlo

Matematico e Impertinente: ci sono la Madonna, il papà di Gesù ma Gesù no pecché non è ancoa nato.
E poi ci sono i ppeti che ppegano. La Santa Made...

[nei pensieri di gk
??????????????????????????????????????????
Complotto, complotto! Alla scuola materna gli fanno religione di soppiatto anche se ho chiesto la materia alternativa! Lo sapevo! Dovevo insistere, chiedere, informarmi, rompere i coglioni come solo io so fare.
O saranno i nonni?]

gk: cosa? Come? Amore, ma quando a scuola fanno l'ora di religione tu esattamente cosa fai?

Matematico e Impertinente:  cos'è la eligione?

gk: ......
A scuola ti parlano di Gesù e della Madonna?

Matematico e Impertinente: no

gk: ah. Ecco. Ma tu sai un sacco di cose lo stesso perché sei bravissimo

Matematico e Impertinente: Gesù è Buzz. Buzz è Gesù.

gk: un buon principio per una nuova religione

ketvirtadienis, gruodžio 15, 2011

Quasi uno

Un anno fa ancora L'Anarchico Entusiasta non era nato, nonostante gk lo desiderasse all'aperto da almeno 2 mesi.
L'Anarchico Entusiasta è stato un feto antipatico. Un neonato antipatico. "Ad alto bisogno" direbbe l'ostetrica.
I tempi de L'Anarchico Entusiasta sono sempre stati scanditi dalle aspettative e dai bisogni degli altri e nonostante questo L'Anarchico sorride e sganascia e ama la vita.

L'Anarchico Entusiasta oggi ha mangiato a morsi una forma di pecorino al termine di un piatto di fusilli ai ceci. Vuole bere dal bicchiere. Finalmente apprezza il latte di vacca: oggi gk si è decisa a non diluirlo.

Certe mattine, quando gk si guarda allo specchio e vede sotto agli occhi due borse da spesa, si chiede se non sarebbe meglio essersi fermata a uno. Perché, con tutto l'amore del mondo, passare un anno senza poter annoverare una notte di sonno ininterrotta rende persone peggiori.

Ma, anche quando sogna una vita parallela piena di riposini e sabati mattina a letto, senza il sorriso 8 con(tun)denti gk non potrebbe più passare nemmeno un'ora.

[Dev'essere per questo che lo stro**o si sveglia ogni 40 minuti. Mannaggia la #§?^£$%%%&/!|]

trečiadienis, gruodžio 14, 2011

Metrosexual - essere e avere

Preludio al Natale*: un week end lungo dai nonni

Matematico e Impertinente: mamma, quando saò ghande voglio sposae un uomo con i baffi

gk: ah sì?

Matematico e Impertinente: tipo mio nonno

gk: avrei detto che avresti voluto sposare una femmina

Matematico e Impertinente: no, voglio sposàe un uomo con i baffi

gk: bene, quando sarai grande sposerai chi ti pare

...
Due giorni dopo

Matematico e Impertinente: io e te siamo come due sposi

gk: mmm. Circa, sì dai.

Matematico e Impertinente: mamma, io ti voglio sposàe

gk: non volevi sposare un uomo con i baffi? Tipo il nonno?

Matematico e Impertinente: no. Voglio sposàe te.
...
Uffa

gk: uffa cosa?

Matematico e Impertinente: non voglio che sposi il papà, voglio che sposi me

Alla facciaccia tua, Edipo


Erano tanti anni fa quando gk andò a vedere Essere e Avere di cui non ricorda molto se non il manifesto e il retrogusto di paraculata, o forse quello è qualcosa con cui il tempo ha generosamente colmato tutte le sue - di gk - lacune di memoria.
Fatto sta che gk si interrogava sul significato di essere e avere per Matematico e Impertinente, che più che sposare un uomo con i baffi desidera diventare un uomo con i baffi, forse.
E magari partendo da questo spunto un giorno gk rifletterà anche sul suo essere e voler essere o avere e voler avere. O forse lascerà stare e lascerà che il tempo faccia il suo lavoro.


* Preludio: anticipo di gradi abbuffate, grandi tragedie, malattie, corse al pronto soccorso con  L'Anarchico Entusiasta che respira come un trattore, un Matematico Impertinente che legge le parole nel loro significato e un L'Anarchico Entusiasta che nel giro di due giorni decide che è ora di salutare e battere le mani.

šeštadienis, gruodžio 03, 2011

Svezzamento e figli d'arte

All'illustre età di 11 mesi e 13 giorni, L'Anarchico Entusiasta è stato a teatro per la prima volta, insieme a mamma e  Matematico e Impertinente.
Il Presunto Padre era appostato nel foyer, pronto ad accogliere l'infante se si fosse inacidito.

Ma L'Anarchico Entusiasta ha guardato, con gli occhi sgranati, in piedi appoggiato alle gambe di gk, ha spostato irritato la bionda testa del fratello che gli impediva la corretta visuale, ha ciucciato il suo ciuccio e seguito per un'ora la storia di un bambino alto meno di un metro che guarda il cielo.
Ha rischiato di essere travolto dal fratello, che ridendo scivolava dal ginocchio di gkmammapoltrona ma non ha fatto una piega.

Oggi gk, nel pieno della sua fase premestruale e quindi nei suoi rari giorni di emotività, ha pensato di volere più bene di ieri al L'Anarchico Entusiasta.
Che a sette mesi e 1/2 gattonava ma che non dà cenni di voler fare ciao ciao con la manina (cosa che sa fare e che ha fatto un'unica volta - dannato marpione - alla mia amica alta smilza con i ricci) né di capire come ca**o si battono le mani tra loro.
Che mentre ieri il fratello giocava con il suo amichetto stava in un angolo e osservava, nonostante sia un uomo d'azione.

Matematico e Impertinente:mamma, che lavono fa il papà?
gk: eh... beh... tecnicamente? Bahf... sistema un sito web?
Matematico e Impertinente: io da gànde voglio fane il dottone.
gk: benone
Matematico e Impertinente: e anche il pompiene. Anzi, no. Cos'è che volevo fane?
gk: l'imbianchino?
Matematico e Impertinente: sì, voglio dipingene i muni. Anzi, no, Cos'è che volevo fane? Ah: il polissiotto!
gk: ma non vuoi lavorare in teatro, come la mamma?
Matematico e Impertinente: no, è un lavono da femmine*

Che forse un giorno farà il lavoro della mamma, che a Matematico e Impertinente pare non interessare.

E però gk corre con la memoria al primo spettacolo di Matematico e Impertinente, 
che si alzò dalla prima fila, fece qualche passo verso il centro del palco, 
si girò verso il pubblico e cominciò a declamare. Ecco, magari il regista no, ma l'attore sì.

Che nonostante goda di tutto l'amore del mondo, che sia cresciuto con la velocità che solo i funghi in settembre conoscono, di un po' di bene in più ha sempre bisogno.
Soprattutto finché la notte non mi fa dormire.

Matematico e Impertinente, che a 10 minuti dalla fine ha cominciato a scalpitare dichiarando la necessità di recarsi alla toilette, una volta terminato lo spettacolo ha esitato a lungo in platea.

gk: amore, non avevi la pipì? Andiamo?
Matematico e Impertinente: dobbiamo aspettane che pottino via tutto
gk: no, amore, non serve che aspettiamo che sbaracchino la scenografia, ce ne possiamo andare lo stesso.

* Matematico e Impertinente: mamma, voèi una bossetta da maschio. Come quella della S.G., ma pen mettene dento delle cose. 
gk: E S.G. cosa mette nella sua borsetta?
Matematico e Impertinente: un pettine... Lo Chitti (Hello Kitty)...
gk (a nozze): ahm. Beh, va bene, ti faccio una borsa a tracolla di feltro double face da uomo, scegliamo domani i colori.
Matematico e Impertinente (guardando il borsello del Presunto Padre): mamma... quello...
gk: la tracolla?
Matematico e Impertinente: sì. S.G. ce l'ha con quelle cose che luccicano come sul tuo beétto.
gk: ha le paillettes come sul mio berretto? E TU VUOI UNA BORSETTA DA UOMO CON LA TRACOLLA CON LE PAILLETTES???
Matematico e Impertinente: sì
gk: io te la posso anche fare, ma non venire poi da me se ti pigliano per il culo.

trečiadienis, lapkričio 23, 2011

Bassa brutta e zoppa

Oggi gk è stata in una scuola media a parlare del suo grande amore, della sua passione, della luce che illumina i suoi giorni: Rosa Luxemburg.
L’incontro, a scopo promozionale - per riuscire ad avere degli adolescenti in sala venerdì pomeriggio - è iniziato così:


gk: qualcuno mi sa dare una definizione di Rosa Luxemburg?
Uno: è un istituto tecnico commerciale
gk: altro?
….
gk: bene, allora vi racconto una storia.


Segue il racconto – a soldoni – della vita di Rosa, seguendo come traccia il libro La Rosa Rossa.


gk: Rosa stava tutto il giorno a letto e così ha imparato a leggere e a scrivere da piccolissima ed è subito diventata una grafomane. Sapete cosa vuol dire grafomane?

Una che aveva la mania di scrivere, che scriveva di continuo perché amava scrivere: lettere, poesie, saggi politici.. tutto.


gk parla di come Rosa sin da piccola sognasse un mondo senza oppressori e come questo la portò ad avere molti nemici già a diciott'anni e a dover scappare di casa, di come non tacesse nemmeno le piccolezze dei suoi compagni di partito e anzi le prendesse a bersaglio, parla di come fosse integerrima.


Di come lei, di buona famglia, in un periodo in cui le donne stavano a casa a fare la calza aspettando un pretendente, avesse sacrificato la vita per un ideale di libertà e uguaglianza.
Del fatto che fosse una profetessa, e gk cita a memoria una lettera del 1917:


“Quanto poi alle persecuzioni di ebrei in Russia, tutte queste voci sono pure menzogne. La rivoluzione d’ottobre ha ripulito l’aria dall’atmosfera soffocante della reazione. Riesco piuttosto a immaginarmi delle persecuzioni antisemite in Germania. Di certo vi è l’atmosfera giusta, fatta di bassezza, vigliaccheria, reazione e ottusità.”


E poi parla di come Rosa avesse fiutato nell’aria la prima guerra mondiale e avesse messo tutti in allerta, di come fosse contraria alla guerra perché 


“la guerra non ha nulla a che fare con la rivoluzione. La guerra scaturisce dall'essenza stessa dell'ordine sociale capitalistico” 


e spiega che vuol dire che la guerra viene decisa dall’alto, non cambia lo stato sociale e massacra il popolo mentre la rivoluzione è un sacrificio per far sì che chi verrà dopo trovi un mondo migliore.


gk spiega anche perché ha deciso che questo spettacolo per lei era fondamentale: spiega che Rosa era bassa, brutta e zoppa ma aveva avuto un sacco di amanti perché quando parlava tutti la vedevano per quello che era, una donna intelligente e affascinante, una donna che dovrebbe essere un modello oggi, al posto delle veline che ci propinano alla tv per farci credere che la nostra naturale vocazione sia il soprammobile con le tette (sì, ho detto tette e anche culo, tanto sono andata lì gratis e nessuno poteva chiedermi indietro qualcosa).


E mentre gk parla, appassionata e con una scollatura generosa perché i ragazzini guardino lei e non i cellulari, loro la guardano, seri.


gk: bene, adesso siete in grado di dare di Rosa altre definizioni: chi ci prova?
Ragazzina della penultima fila: era bassa brutta e zoppa
gk: ma aveva un sacco di amanti perché era intelligente, tienilo a mente
Uno: era una grafomane
gk: vi è piaciuta la parola, eh?
Un altro: voleva la libertà
Un altro ancora: voleva la rivoluzione
gk: e come è andata a finire? Lei è stata uccisa, ma oggi a noi cos’è rimasto?
Professore: negli anni della guerra una rivoluzione in effetti c’è stata, l’abbiamo studiata, no?
Ragazzina della penultima fila: la seconda guerra mondiale
[gk (pensa) – 3 e 1/2 per aver fatto la fatica di parlare. A che valse spiegare la differenza tra guerra e rivoluzione? Se non cominci a stare più attenta il massimo a cui potrai ambire sarà fare la parrucchiera all'ipercoop]
Ragazzino della prima fila: la rivoluzione d’ottobre
Professore: bravo
[gk (pensa): bella scoperta, l’ho detto io 5 minuti fa]


E gk conclude spiegando ai ragazzini che anche se a loro non piace andare a scuola, se sono lì e non a zappare la terra 20 ore al giorno e morire di fame è perché qualcuno, tanti anni fa, si è sacrificato per loro.


E ha scoperto una cosa, che aveva sepolto nei ricordi: che a 13 anni i ragazzini sembrano degli uomini fatti e finiti, ma mentre ti guardano chissà dov’è la loro testa. E che se in classe ci sono 22 ragazzini, saranno 22 le volte in cui dovrà ripetere l’orario d’inizio dello spettacolo.


Però adesso sanno che Rosa Luxemburg non è solo il nome dell’istituto tecnico commerciale.
Son soddisfazioni.

pirmadienis, lapkričio 21, 2011

Presepe - ovvero dio è morto

Matematico e Impertinente: facciamo il Pesepe?
gk: va bene amore
Matematico e Impertinente: mettiamo la mamma di Gesù, il papà di Gesù, il bue e l'asinello. Ma non mettiamo Gesù.
gk: perché?
Matematico e Impertinente: perché è mòtto.
gk: a dire il vero sono morti anche la sua mamma e il suo papà
Matematico e Impertinente: no, il suo papà è quello che pèga tanto, in chiesa, come si chiama?
gk: il prete?
Matematico e Impertinente: sì.
gk: dovremo fare quattro chiacchiere a riguardo.


ps:
Matematico e Impertinente: sai che H si schive con le lettée A C C A? E anche i nùmei: U N O
Fidanzato Molesto: io l'ho scoperto quando avevo sei anni

ketvirtadienis, lapkričio 10, 2011

Un lord di 4 anni

Oggi gk ha invitato a casa l'amichetto di Matematico e Impertinente, il compagno di scuola e di judo.
Alle 20.30 gk stava per addormentarsi leggendo Topolino.

Fidanzato Molesto - almeno hai avuto un momento di socialità con sua madre
gk - scherzi? C'era così tanto casino che mi sembrava di aver abbordato qualcuno in discoteca

Dopo aver urlato, litigato, aver assalito, insultato, essere stato assalito e insultato, il piccolo amico di Matematico e Impertinente, riacquisito il decoro ha decretato:

Piccolo Lord: Matematico e Impertinete, la prossima volta vieni tu a casa mia. Poi resti a mangiare da me. Poi resti a dormire da me. La mattina facciamo colazione insieme e poi ti viene a prendere la tua deliziosa mammina.

Deliziosa mammina.
La prossima volta gli faccio trovare una torta.

antradienis, lapkričio 08, 2011

La casetta di legno

Da piccola avrei tanto desiderato una capanna in giardino.
Anzi: se fossi stata un maschio avrei desiderato una capanna in giardino. Essendo femmina, avrei desiderato una casetta di legno in miniatura, con tanto di soppalco e tendine alle finestre.
Ho così tanto desiderato la casetta di legno che a pensarci ora mi sembra impossibile essere riuscita ad immaginarla così nel dettaglio senza averla avuta.
Avevo fatto un accurato studio della superficie edificabile, dell'area boschiva circostante, della forza di manovalanza richiesta. Il nonno bastava.
L'estate destinata - nei lucidi progetti di gk bambina - all'edificazione della casetta è però terminata. Poi ne è passata un'altra. Poi è diventato ridicolo sognare una casetta di legno.

Dopo un paio d'anni e un viaggio a Parigi in più, gk e Fidanzato Molesto hanno ricominciato a parlare di espatrio. Non è un sogno romantico di una casetta di legno - è più l'idea di triplicare le entrate con un solo stipendio (no, non certo il mio) - ma a gk è tornato in mente quello spiazzo in cui la casetta non è mai stata costruita.

Non credo che in punto di morte rimpiangerò la casetta di legno: è stato così bello poterla sognare che averla sarebbe stata una maledizione.
Soprattutto, gk - per etica - non rimpiange quello che non dipende da lei e usare la coercizione su un pensionato ferroviere per soddisfare le sue velleità architettoniche non era nel suo stile.

Ma è solo una l'estate in cui costruire una casetta di legno ha un senso.
Ed è più o meno quella tra la scuola materna e l'inizio della prima elementare.

Sabato mattina gk è stata in posta. Il ragazzo allo sportello - non appartenente alle categorie protette - ha usato la calcolatrice per fare 0,60 x 10. Sette secondi più tardi ha riutilizzato la calcolatrice per fare 0,60 x 20.
Dopo aver contato per 10 minuti buoni i francobolli che doveva vendermi è riuscito a darmene 3 in più. Era mancino. Figurarsi se fosse stato destro.
Nelle poste italiane si entra con un concorso statale, mi risulta.

Dicevo: non ho rimpianti per la casetta di legno.
Per l'appartamento probabilmente molto più piccolo del mio e probabilmente privo di una grandissima sala con una parete color cremisi, per quella forse potrei provare del rimpianto, in punto di morte, e magari potrebbero provarlo anche Matematico e Impertinente e l'Anarchico Entusiasta, brillanti futuri plurilaureati destinati alla disoccupazione e a subire l'onta di essere scavalcati nei concorsi statali da (0,60 x10).

Come mi è stato fatto notare oggi: che il governo cada o meno, restano in piedi gli italiani che l'hanno votato.
Facciamo le valigie?

pirmadienis, spalio 24, 2011

Puntate precedenti + forza di gravità questa sconosciuta

Avevo iniziato un post sul nostro viaggio a Parigi, ma non ho avuto il tempo di finirlo.

Vorrei fare un post sulla bellezza di non avere un lavoro fisso, per poter decidere una mattina di non fare un ca**o, tenere a casa L'Anarchico Entusiasta e portarlo in passeggino in tondo intorno al condominio.

E un post sul bambino che sganascia ad ogni divieto (sotto forma di "NO". Mai niente fu più comico), che non ha nessuna intenzione di salutare né di battere le mani, che quando vede la mamma fa un improbabile mescolino per essere preso in braccio e nello stesso momento si dimena per essere rimesso a terra e allontanarsi dalla basita puerpera.

Ma non farò nemmeno quello perché non ho tempo.

Potrei parlare della festa di compleanno di Matematico e Impertinente, anticipata a ieri, con tanti compagni della nuova scuola e a seguito zoo di genitori.

Nemmeno. Riporterò soltanto la seguente conversazione - avvenuta nel dopopranzo di oggi, Matematico e Impertinente seduto sul vasino - prima che cada nel dimenticatoio.

gk: perché ti sei dato un pugno in testa?
Matematico e Impertinente: così la cacca scende pìma
gk: e questa chi te l'ha suggerita?
Matematico e Impertinente: nessuno. La so da solo e basta.

rock 'n' roll

ketvirtadienis, rugsėjo 29, 2011

Piccoli Premier crescono

Matematico e Impertinente: mamma, sai quali donne mi piacciono?

gk:? no: quali?

Matematico e Impertinente: tutte. Mi piacciono tutte le donne. Mi piacciono tutte le amiche di Fancesca. E anche Fancesca. Mi piace Fancesca. Infatti io non seguo le donne. Mi piacciono tutte. Quindi le seguo.

gk: non fa una piega.

......

Matematico e Impertinente: Filippo è mio amico. Sai pecché Filippo è mio amico?

gk: illuminami.

Matematico e Impertinente: è mio amico percché anche lui còoe dieto alle agazze.

antradienis, rugsėjo 20, 2011

3 x 3

gk si è data alla lettura del fantasy. Ebbene sì.
Sta leggendo La bussola d'oro, che dopo un inizio veramente in salita in quanto fantasy, l'ha completamente incantata con tutti i suoi riferimenti a La Regina delle Nevi, volute o inconsce, e ancora più inquietante allo spettacolo a cui gk sta lavorando.
Ne La bussola d'oro ogni essere umano ha sempre accanto a sé un daimon, una specie di coscienza che coscienza non è, un compagno, la proiezione di un io un po' meno razionale e un po' più intuitivo. Probabilmente per questo c'è una definizione che gk adesso non ha.
L'Anarchico Entusiasta, che oggi compie 9 mesi, per gk più che un figlio ultimamente è un daimon. Non tanto per l'assidua presenza sull'anca di gk, dato che da 5 giorni è iniziato l'inserimento al nido, ma per il dolore straziante che dà all'essere umano la separazione dal proprio daimon e la gioia infinita e lacrimosa del riabbracciarsi dopo essere stati lontani.
L'Anarchico Entusiasta, Entusiasta di giorno e di notte, schiocca la lingua e fa le scale da solo, si butta dal bordo del letto con una fiducia nel mondo che non è cosa di questa famiglia.
Gioca a nascondino con Matematico e Impertinente, che ha imparato che quando avrà 4 anni suo fratello ne avrà 1 e quando ne avrà 5 lui ne avrà 2 e così via fino ai 10, ride a denti stretti quando non vuole più mangiare.
E poi ride, ride come se non ci fosse domani per un cucubau o bubusettete e prova a farlo da solo, nascondendosi strofinacci, lenzuola e magliette.
Ama il gioco del rubaciuccio, riciclato come i body le magliette i calzini che indossa. E pure il ciuccio. Riciclato.
Ama le prese della corrente, e quando lo si sgrida si gira, sghignazza e mette il turbo per arrivarci prima.

Non riesco a formulare una frase conclusiva. Sarà che da 9 mesi (esatti) non faccio una notte di sonno filato e non sono lucida.

trečiadienis, rugsėjo 07, 2011

Ho vinto io


Occorrente per dare il cognome materno al proprio figlio biologico.

1 - buone doti dialettiche: la domanda - da presentarsi in Prefettura su carta intestata e a nome di entrambi i genitori - va motivata. Aver portato nel ventre un figlio per 9 mesi e averlo allattato non è motivazione sufficiente;

2 - faccia come il culo (gk chiama così la capacità di offendere senza essere maleducati, sottilmente, altri la chiamerebbero eleganza). Perché ci sarà in ogni Prefettura un impiegato che cercherà di convincerti che è inutile chiedere il secondo cognome e motiverà la sua affermazione con un convincente "In Italia si abbrevia tutto";

3 - pazienza: ingrediente principale. Ad un mese dalla presentazione della domanda alla Prefettura si verrà convocati - entrambi i genitori - dalla Questura. "Wow, allora non dovrò aspettare 3 anni come mi hanno detto" penserete. Illusione. Prassi. Vogliono controllare che a un mese dalla domanda tu non abbia cambiato idea;

4 - pazienza: l'avevo detto che era l'ingrediente principale. Dopo tre anni, può capitare che abbiano fatto un errore in uno dei vari documenti che hanno fatto il giro dell'Italia. Quindi tutto dovrà essere rispedito a Roma, se si vuole che i cognomi siano nell'ordine richiesto,nel dettaglio se si vuole che il cognome materno anteceda quello paterno;

5 - faccia come il culo: anche questo è un ingrediente principale. Perché in ogni Prefettura ci sarà un impiegato che ti cercherà di convincere ad accettare quello che arriva, perché è già tanto così, perché si usa così e poi, tra l'altro, "Perché mai chiedere il doppio cognome dato che in Italia si accorcia tutto?" [e gk pensò: "Si accorcia il tuo pene se continui a farti i fatti miei"]

6 - tempo: perché nel vostro nuovo piccolo comune sarete i primi a chiedere l'affissione per un doppio cognome, quindi dovrete passare mezz'ora con un'impiegata inacidita dalla difficoltà di non trovare i documenti giusti da compilare;

7 - almeno 4 marche da bollo da 14,64, ma noi che strafacciamo ne abbiamo usate 6: una per la prima domanda in Prefettura, tre per quando la domanda è stata accolta dal Ministero (una per la Prefettura e una per ogni Comune coinvolto nell'affissione - una per il comune di nascita, una per quello di residenza), altre due per i documenti da affiggere, un'ultima quando porterete i resoconti dell'affissione in Prefettura;

8 - pazienza: perché sì, è allucinante che una mamma biologica debba motivare l'aggiunta del suo cognome al proprio figlio, mentre un qualsiasi vecchio pensionato conservatore che passa il tempo a sfogliare le affissioni comunali possa nel mese di affissione contestare tutta la pratica, ma del resto non si può cambiare questo paese di mer*a in due e non in soli 3 anni;

9 - pazienza. Perché dopo il mese di affissione si devono riportare i resoconti alla Prefettura, la Prefettura verifica che tutto sia stato esposto correttamente e poi, finalmente, vi dirà al telefono che sì, va bene, potete passare a ritirare un foglio da portare al vostro Comune, perché loro si segnino all'anagrafe il cognome nuovo.

gk: e adesso?
Impiegato del Prefetto: e adesso basta. Aspettate che vi arrivi la comunicazione dal vostro Comune in cui si dice che la variazione è stata registrata all'anagrafe. Noi non ci vediamo più.
gk: veramente ci vedremo per altri tre anni, se cortesemente mi dà un altro modulo comincio le pratiche per l'altro figlio
Impiegato del Prefetto (pure scocciato): e perché non l'ha fatta insieme?
gk: beh, ad esempio perché è appena nato.
Impiegato del Prefetto: ah. Vabbè. In questo caso si rifà tutto da capo. E poi non è detto che questa volta ve lo approvino.


Certo. Perché in Italia si accorcia tutto.
Brutto perdere, eh?

10 - pazienza. Perché per evitare che lascino fuori dalla porta della scuola il figlio iscritto con un altro cognome, si dovrà passare a portare un certificato di nascita agli uffici.
E ci sarà da rifare il codice fiscale. E ci sarà da rifare il passaporto. Ma ce la siamo cercata.


Per adesso, comunque, gk 1 burocrazia 0.

trečiadienis, rugpjūčio 17, 2011

Tu sei la stella, tu sei l'amore

Che non sarebbe stata la vacanza dei sogni gk l'aveva sospettato.

Primo indizio: il residence pareva prendere nome da una flatulenza (Sottovento)
Secondo indizio: Fidanzato Molesto l'avrebbe in balìa di due minorenni e di nonni a staffetta per andarsene a lavorare a 7 lunghi chilometri di distanza
Terzo indizio: la settimana prima di partire una collega aveva sentenziato: "Ci sono stata 35 anni fa. Era un posto di merda".

Infatti.
800 euro per 5 notti in un BIlocale che sarà pure ben arredato ma che ha una finestra del bagno che è meglio non toccare per paura che ti rimanga in mano, la porta della doccia rotta e le tende macchiate d'unto di tutti i villeggianti che da giugno ci si sono strusciati addosso con le loro lozioni oliose doposole.

Un giallo (d'estate quelli vanno letti, poche storie) scritto da una che ha bisogno di sfoggiare la sua capacità di scrivere frasi di tre righe senza punteggiatura per farti sentire intellettualmente inadeguata.

Un L'Anarchico Entusiasta che si sveglia ogni ora (00.50, 1.50, 2.50, 3.50, 4.50, 5.50, 6.50, 7.50).

In questa situazione da aneddoto, gk ha trovato la forza per impartire a Matematico e Impertinente importanti lezioni di vita.

LEZIONE N° 1
I balli sulla spiaggia. 
Guidati da un improbabile animatore con denti cavallini e capelli che dal blu virano vertiginosamente verso il verdino.


Matematico e Impertinente: mamma, hai visto? Ballano
gk: se tu quello lo chiami ballare..
Matematico e Impertinente: cosa fanno?
gk: si muovono, perché pensano di diventare più belli. [rivolta alla nonna di turno] Se adesso vado lì e gli assesto un calcio nei co*lioni dici che smette? Ma gli animatori/bagnini non dovrebbero almeno essere di bell'aspetto?
Fidanzato Molesto (frase proferita in seguito): se gli tiri un calcio nei coglioni ti arrestano per aggressione
gk: aggressione? Lui aggredisce il buon gusto e la decenza

LEZIONE N° 2
I nonni materni 
Matematico e Impertinente: dov'è la nonna?
nonno: ah, a saperlo. Chi lo sa.. e poi ci dirà che siamo noi ad esserci persi e che lei invece bla bla bla 
(e si allontana verso il mare)
Matematico e Impertinente: pecché la nonna si è pessa?
gk: lascia stare, amore, i nonni sono due vecchi inaciditi dalla vita che si rimbrottano a vicenda tutto il tempo. Non li ascoltare.

Più tardi (Matematico e Impertinente prova stanotte il primo distacco dormendo in camper con i nonni + Matematico e Impertinente si è preso una sberla dal nonno pochi giorni fa per troppo aver rotto i maroni, attività in cui eccelle)

gk: se il nonno si azzarda a tirarti una sberla, tu dagli un calcio forte forte. La sberla te la do poi io.

LEZIONE N° 3
Gli adolescenti

Matematico e Impertinente: cosa sono quelle?
gk: moto a quattro ruote
Matematico e Impertinente: pecché?
gk: perché quelli sono degli sfigati
Matematico e Impertinente: ah.

LEZIONE N° 4
Il karma

Matematico e Impertinente dà una spinta a L'Anarchico Entusiasta, seduto pacioso e giocherellante davanti a lui. Lo sventurato sbatte la nuca sul pavimento e scoppia in lacrime.
Mentre gk è in bagno a - per l'appunto - bagnare la nuca del malcapitato, sente il classico urlo "hosbattutolatesta"  provenire dall'altra stanza.
Come una mosca, Matematico e Impertinente ha sbattuto la fronte contro la porta a vetri, sfregiandosi per l'occasione anche coscia e polpaccio.

gk: amore, questo è il karma.

Dopo le cristalline acque degli Abruzzi, la riviera romagnola rappresenta uno shock culturale che gk mal affronta.

šeštadienis, rugpjūčio 13, 2011

L'unico bagno

Andare al mare con un bambino piccolo è come andare in gelateria senza portafoglio.
Ecco.

gk: non che non mi goda ogni momento, eh, però non vedo l'ora che sia l'anno prossimo.
Fidanzato Molesto: ti capisco.

L'unico bagno che gk si è concessa - testa in acqua, quattro bracciate al largo e ritorno (che poi "il largo" non esiste nell'Adriatico, quindi "quattro bracciate dove l'acqua ti arriva almeno all'ombelico") - è stato l'ultima sera, ore 19.30, mentre Fidanzato Molesto risaliva dal garage con la macchina carica di figli per ripartire.

Matematico e Impertinente: mamma, ti sei fatta il bagno?
gk: sì amore
Matematico e Impertinente: ah. Allola non c'è più il sangue.
gk: ??
Matematico e Impertinente: sì, il sangue nelle mutande, non ce l'hai più.
gk: eh. Ah. No, non ce l'ho più.

Di karma, montagne e dialettica

Gk ha avuto parecchi spunti di riflessione quest’estate.
Ovvero queste ultime due settimane, che hanno coinciso con la sua vacanza.

Si è chiesta ad esempio se la presenza del mare abbia influito sul brulicare di filosofi in Grecia, perché guardare il mare è un’attività così rilassante e noiosa che per forza di cose fa vagare il pensiero.

Ha trovato una scusa al karma. Che è cieco e stupido ma a quanto pare non colpisce mai persone che non siano in grado di rialzarsi.

Ha riflettuto sul fatto che tutto il male che ci procuriamo deriva da azioni compiute con superficialità e ha benedetto se stessa per la sua nota, terribile assenza di leggerezza. Non le potrebbe mai capitare di sposare un uomo che una volta separati si candidi in una lista della lega.

E ha riflettuto su come essere mamma cambi drasticamente una vita.
Perché si può arrivare alla morte senza mai aver scelto che tipo di persona essere: se essere accoglienti, simpatici, scostanti, arrivisti, generosi. Tutta questione di scelte. Ma di fronte ad un bambino è necessario decidere che tipo di mamma essere. E a quel punto prendere delle scelte diventa semplice. Tutto diventa semplice perché tutto il resto perde importanza. E mandare in culo la gente diventa un gioco da bambini.

Ha riflettuto sul fatto che dopo 4 mesi di assenza, il suo natìo capoluogo veneto sembra un paese di montagna e che Bologna sarà davvero, agli occhi di un emiliano come Brizzi, la città perfetta dove i comunisti guidano la mercedes, ma le montagne non ci sono.

A ruota, ha realizzato che il vero fascino di Venezia non deriva affatto dalle case sull’acqua, dall’odore di alghe e dalla presenza di ratti, come alcuni sospettano: quello che la rende eccezionale sono le montagne sullo sfondo.

Mentre gk rifletteva, a L’Anarchico Entusiasta spuntavano altri due denti, per un totale di 4, ed ei iniziava a strisciare e, due giorni fa, a gattonare. Sbilenco, certo, ma del resto a 7 mesi e ½ suo fratello ancora faticava a stare seduto per bene.

Matematico e Impertinente, invece, iniziava una dipendenza da Topolino, Paperino e quant’altro un’edicola possa offrire, concedendo ai genitori lunghi silenzi in cui egli concentratissimo sfoglia le pagine guardando ogni vignetta con devota attenzione.

E anche lui rifletteva. E alla richiesta della nonna di comportarsi bene rispondeva: “Se io sono buono, i cattivi mi prendono in giro”.

Nella settimana a venire, gk sarà dunque impegnata nell’insegnare a suo figlio il potere della dialettica e l’importanza di essere buoni.
Poi lo iscriverà a karate.

penktadienis, liepos 29, 2011

Della tristezza di non essere dio.

gk ha conosciuto donne che facevano fatica ad avere figli, donne che non potevano avere figli, ragazzine che sono rimaste incinta per sbaglio (damn', siamo nell'occidente del XXI secolo, come ca*zo è possibile?), donne che hanno dovuto abortire perché i loro feti erano malati.
E donne che hanno abortito perché non potevano permettersi un figlio o perché pensavano di non poterselo permettere.

E gk ascolta, riflette, cerca con tutte delle sue forze di giustificare, pensa che non sia necessario giustificare, pensa che non è necessario essere sempre d'accordo con le scelte altrui, le scelte difficili e decisive, ma solo stare accanto*.

Perché secondo gk i figli sono dei regali. E non come una batteria di pentole, che se ti arriva e non la vuoi la riporti indietro. Sono dei regali che ti cambiano la vita.
In peggio, sicuramente, almeno per un paio d'anni. Ma se non tieni duro non ti sentirai mai dire, al 3° anno, "Non voglio crescere" e non potrai mai rispondere "Se non vuoi crescere lascia alla mamma quei tre bignè al cioccolato. Quelli ti fanno crescere tantissimo".

E gk conclude, confrontando il primo con il secondo gruppo, di non essere dio. Perché lei farebbe un lavoro di gran lunga migliore. Perché lei non si riposerebbe il 7° giorno ma prenderebbe l'essere dio come una missione e lavorerebbe 24h su 24.

Se esiste un dio, è sicuramente maschio. Una donna non farebbe tutti questi errori.
Ed ecco, Dott.ssa Gimbutas, perché il culto della Dea Madre si è estinto.

* Ogni volta gk ha pensato "Non vorrei saperlo", che è quello che dice sempre al Fidanzato Molesto: "Se ti capita di tradirmi, non dirmelo, gestisci la tua colpa da solo". Che è una reazione immatura e superficiale. 

šeštadienis, liepos 23, 2011

Post cuscinetto

Perché il post di prima era un po' emo.

Dopo una violenta colluttazione verbale, gk è costretta a portare con sé Matematico e Impertinente allo smantellamento della location dove ha girato il video della sua Grande Fatica.

gk: tesoro, invece di correre in tondo dammi una mano, impara un mestiere

Matematico e Impertinente: ho già impàato un mestièe.

gk: ?

Matematico e Impertinente: l'altto gionno, dove hai fatto metano, ho impàato a lavare i veti della macchina con la scopetta.

gk (alla sua collega): ehm, sì, gli ho insegnato a lavare i vetri... non sapendo la direzione dell'economia mondiale

Dieci anni dopo

Nel luglio del 2001 gk lavorava nel self service di un villaggio turistico per potersi permettere un laboratorio residenziale di teatro. E si faceva profondamente deludere da un uomo che non meritava nemmeno d’annusarle i calzini (ma questo lei non poteva saperlo), che ovviamente era un filosofo e che è stato un’ombra sulla sua vita emotiva dei successivi due anni.
Questo per dire che a Genova, 10 anni fa, gk non c’era.
Gk non crede nelle cospirazioni: pur pensando tutto il male possibile delle case farmaceutiche - ma anche della loro nemesi, l’omeopatia – non crede che gli alti dirigenti delle case farmaceutiche avvelenino i popoli con le solanacee o quel che è per poi vendere le loro medicine.

Per due motivi:

  1.  Questo vorrebbe dire che, sapendo che le solanacee sono il male, i dirigenti delle case farmaceutiche li dovrebbero evitare, dovrebbero seguire una dieta supermacrobiotica. Ed è un controsenso: una persona che mangia macrobiotico non complotta.
  2. Se davvero gli indiani d’America avessero donato le solanacee ai conquistadores per distruggerne il dna, beh, diciamo che avrebbero fatto prima ad usare le frecce: si sarebbero risparmiati campi di concentramento, violenze, stermini… Sarebbe stato un piano poco lungimirante.

Però gk crede che l’attacco sistematico e violento delle forze dell’ordine sulla manifestazione pacifica di 10 anni fa sia stato un tentativo – fortunatamente fallito – di sondare la calpestabillità di un popolo e la possibilità di insabbiare dei crimini contro l’umanità.
Per questo a gk dispiace di non essere stata a Genova nemmeno 10 anni dopo.
Perché è grazie all’indignazione che questo popolo per cui lei non ha grande stima che i suoi figli – L’Anarchico Entusiasta, col suo ciuffo emo, i suoi 2 (contun)denti e le sue folli risate e Matematico e Impertinente, che sostiene di non voler crescere perché s’è innamorato di Peter Pan e che cerca di baciare gk con la bocca aperta - non crescono in una dittatura.

penktadienis, liepos 08, 2011

Pericolo

Negli ultimi tempi a gk sono successe cose strane.

Ha partecipato ad un concorso fotografico per gioco e non ha vinto assolutamente niente.
Ma è stata contattata da un'attrice che ha deciso che voleva lavorare con lei perché le piaceva il suo "universo estetico" e con cui inizierà presto a lavorare a uno dei progetti che ha in cantiere da un po'.

Ha lavorato con persone che le hanno dato importanti stimoli, ha conosciuto altre persone che hanno creduto nel suo lavoro e che in vari modi l'hanno aiutata, anche solo con parole perché le parole hanno sempre un peso.

Dal debutto di quella che resterà la Grande Fatica, le cose strane sono diventate ancora più strane.
Stamattina gk aveva un appuntamento. Si è lavata ed ha aperto l'armadio.

              gk: vado bene così? Com'è dura vestirsi. Il messaggio è "mi sono messa carina ma non ti voglio s**pare"

              Fidanzato Molesto: donne.

Alla fine gk si è infilata una t-shirt* e un paio di pantaloni della tuta**. E dei calzini nuovi.
Nuovi. Proprio così.

L'incontro è andato bene, il capolavoro della stranitudine.

      Fidanzato Molesto: oggi escono le graduatorie dei nidi. Incrocia le dita.

      gk: figurati. Per come è andata stamattina, col fatto che avevo anche i calzini nuovi, sicuramente non l'hanno preso.

      Fidanzato Molesto: siamo dentro. Ottavi in graduatoria.

      gk: ?
      Forse sto per morire.


* per l'esattezza la maglietta "seguardibeneildeodoranteaggressivohascoloritolascella"
**per l'esattezza i pantaloni "seguardibenecisonotraccedivomito"

pirmadienis, liepos 04, 2011

Troppo troppo secca

gk, che non è mai stata una ragazza tutti fronzoli e nastrini, ultimamente si sta seccando.
A vista d'occhio, a quanto pare, dato che tutti (quelli che l'hanno vista gravida) le chiedono se è dimagrita.


Oggi gk è stata ad un appuntamento all'arci, per parlare di un'eventuale affiliazione della sua associazione.

gk: quindi in sostanza quali sono i vantaggi dell'essere affiliati all'arci?

impiegato arci #1: beh, fai parte di una rete, condivisione di intenti bla bla bla come un matrimonio tra associazioni bla bla bla e poi quando l'arci organizza delle manifestazioni sul teatro hai l'opportunità di partecipare...

gk: [OPPORTUNITÀ. Campanello d'allarme] scusa la secchezza. Facciamo già parte di tante reti di associazioni e spesso si parla di vetrine, possibilità di presentare il proprio lavoro, opportunità. Fammi capire: per chi partecipa c'è un corrispettivo economico o no? Perché noi gratis non lavoriamo.

impiegato arci #2: dipende...

gk: il nostro lavoro ha un prezzo, ci sono ore di lavoro dietro. Alla cassiera chiedi di lavorare gratis? No. A me spesso lo chiedono, ma io non lo faccio. Giusto per chiarire.

impiegato arci #1: beh, sai, devi pensare che l'interlocutore non sei tu singola, è una realtà associativa, che lavora per qualcosa di più grande... il nostro interlocutore è una realtà collettiva

gk: la mia concezione di realtà collettiva è lavorare al minimo sindacale e mettere da parte il resto per le altre produzioni, ma non di lavorare gratis

impiegato arci #1: sì, ma qui non si tratta del singolo

gk: oh beh, voi qui lavorate gratis?

impiegato arci #2: è diverso

gk: voi state lavorando per un'associazione

Sempre comodo fare i fro*i con il cu*o degli altri.

Stralci

Matematico e Impertinente (ieri in macchina andando verso il suo primo spettacolo serale): mamma, peccé cette volte quando sei aàbbiata ìdi?

gk: perché quando sono arrabbiata rido? Perché sono matta come te. Anche tu a volte ridi quando sei arrabbiato

Matematico e Impertinente: pen esempio se faccio le costuzzioni e mi cadono mi aàbbio e le butto pen tenna. Se tu mi fai ìdée ìdo ma poi sono aàbbiato ancoa.

gk: sì, un'arrabbiatura a panino

Matematico e Impertinente: sopa sono aàbbiato, in mezzo ìdo e sotto sono aàbbiato ancoa.

...

Due giorni fa

gk: mi aiuti a fare una torta?

Matematico e Impertinente: SIIIIIÌ! Tutti i gionni vojo aiutatti a fane le totte!

gk: forse potresti fare il pasticcere da grande, o il cuoco, mi sembrano ottime idee...

Matematico e Impertinente: no. Sai cosa vojo fane da gande? Dici tu.

gk: il Direttore del coro? Come quello della messa che hai visto con la nonna [e graziaddio non vuoi fare il prete..]

Matematico e Impertinente: no. Non vojo fane niente. Solo giocane. E fane il papà.

gk: ?

Matematico e Impertinente: il papà de L'Anarchico Entusiasta. Quando diventa gande.

šeštadienis, birželio 25, 2011

Pare ieri

Mi pare ieri che ero ferma in un parcheggio di Modena con la sensazione di topo morto in bocca mentre chiamavo il Fidanzato Molesto e gli chiedevo di venirmi a prendere a metà strada.
Pare ieri che vomitavo sullo scendiletto della camera dei Presunti nonni, dal finestrino della macchina tornando a casa, sui miei piedi tornando a casa, sul pianerottolo di casa, nel cesso della casa vecchia.

Pare ieri che dovevo confessare una gravidanza alla Presunta nonna che mi voleva imbottire di farmaci.

E due giorni fa L'Anarchico Entusiasta ha bevuto le sue prime gocce d'acqua da un biberon, preferisce la pera cotta al semolino, preferisce il seggiolone a qualsiasi cibo solido.

Ieri Matematico e Impertinente è stato alla sua prima visita oculistica.

Dottoressa: la prossima visita si fa prima dell'inizio della scuola, tra un paio d'anni. Nel frattempo magari le do degli esercizi da fare.

gk: ? per cosa?

Dottoressa: per prepararlo alla tavola oculistica

gk: lui sa già leggere le lettere. Sa pure scrivere il suo nome. Lo so, con questa bocca aperta non sfoggia la sua espressione più intelligente, ma è molto sveglio.

Pare ieri che Matematico e Impertinente leggeva le O dai cartelloni pubblicitari che lo Zio Pazzerellow espone nel suo bagno da single , e invece è passato più di un anno, direi quasi due.
E sabato il suddetto figlio, che domani compirà 3 anni e 8 mesi, ha firmato la sua prima cartolina.

šeštadienis, birželio 18, 2011

What now?

Mio nonno non è mai venuto a teatro. Troppa paura di commuoversi, lui uomo d'altri tempi.
Due sere fa era in scena il suo cappello. Ironia della sorte.

A guardare il cappello erano un centinaio di persone. Di più, perché qualcuno era in piedi.
gk, che in quanto donna ha problemi culturali d'autostima, pensa che sia grazie al karma.

C'è la strada della prostrazione e delle leccate di culo. Della rassegnazione e del buon viso a cattivo gioco.
E poi c'è la brand new strada che gk ha iniziato a percorrere da qualche mese. Più liscia, come una lingua senza peli, più lunga, ma almeno ci si gode il panorama (ci passa accanto un fiume, spesso gk si ferma ad osservare i cadaveri che ci scivolano sopra), più in salita, ma così ci si forgia.
La brand new strada di gk trabocca di karma.

Il valore delle più di 100 persone ad un evento che gk ha chiesto di cancellare dalla rassegna di Bologna Estate ("Non mi sembra molto corretto che il Comune si faccia bello degli eventi che le associazioni riescono a realizzare senza il suo contributo") è per gk immenso, quasi pari ai commenti ricevuti dopo la serata.

Se solo un addetto al settore commenta "Lo spettacolo più bello che io abbia mai visto", ne valeva la pena.
Di svegliarsi alle 6.30, preparare due torte salate per il rinfresco ("Due basteranno, al massimo ci saranno 30 persone"), inventare pseudonimi per un ufficio stampa credibile, fare la grafica, la tecnica, la facchina, la relatrice, la p.r., la p.m., l'organizzatrice, la commensale per l'amica arrivata apposta da Varsavia per la serata e, per ultimo, la regista.
Ne valeva la pena.

ketvirtadienis, birželio 09, 2011

Ode al vento d'estate

O tu vento d'estate
che porti con te gli ultimi germi dell'inverno
e provochi la febbre nei giovani Matematici e Impertinenti

O tu vento d'estate
che innervosisci i neonati Anarchici Entusiasti

O tu vento d'estate
che fai sanguinare il naso alle mamme pazienti
su cui è atterrato il cranio dei suddetti neonati Anarchici Entusiasti

O tu vento d'estate
che fai sbattere forte le porte e svegli i suddetti neonati nervosi


O tu vento d'estate
vattene a**an***o

trečiadienis, birželio 08, 2011

Menu dell'Entusiasta Anarchico

Antipasto: tetta sinistra

Primo: alluce destro

Secondo: tetta sinistra

Contorno: alluce sinistro

Occidentale

Mentre ieri sera alle 19 tornava a casa dalle 2 ore di lavoro che L'Entuasiasta Anarchico le concede (esclusi i viaggi di andata e ritorno) gk si chiedeva come fosse possibile che tutto quello che aveva fatto prima dell'una fosse già un ricordo remoto.

Prima dell'una gk aveva addormentato L'Entusiasta Anarchico, aveva pulito i pavimenti di bagno, cucina, sala, passato il moccio in bagno, fatto una lavatrice, mandato mail e sms di lavoro, fatto una doccia, svegliato L'Entusiasta Anarchico, caricato il suddetto in auto sotto una pioggia torrenziale, fatto 20 km, scoppiata in lacrime dopo aver visto un gattino incidentato che si trascinava dal centro della strada verso il bordo, fatto un km di strada, fatto inversione a U, sostato sul ciglio di una strada all'incrocio al termine di un cavalcavia, scesa sotto una pioggia torrenziale, caricato in macchina il suddetto gatto sicuramente già privo di vita, mandato un sms alla sua ginecologa ["Sono in ritardo, mi scusi, devo portare un gatto probabilmente già morto dal veterinario, arrivo"], parcheggiato davanti allo studio della veterinaria, chiamato la veterinaria, sotto indicazione della veterinaria (e sempre sotto la suddetta pioggia torrenziale) controllato il battito - ovviamente assente - sotto l'ascella del gatto morto, parcheggiato la macchina con gatto morto davanti all'asl, fatta una visita e una chiacchierata con la ginecologa, seppellito il gatto nelle acque del Torbido con una preghiera laica ["Mi dispiace, dovevo fermarmi subito, sai, avevo paura che mi tamponassero e avevo un bambino di 5 mesi in macchina"], ripartita, tornata a casa, chiamato il Fidanzato Molesto per mangiarsi insieme una pizza da asporto di consolazione.

La ginecologa di gk fa yoga e pratica con cervello (questo fa la differenza) la medicina alternativa. Quando gk è entrata con una faccia da depressione post partum le ha subito chiesto "Come stai?"
"Dice per la faccia? Sto bene, ho solo pianto per il gatto morto"
"Io una volta ho tirato su una prostituta tossica che avevano buttato giù da una macchina"
"Ma è diverso, era una persona. Io ho tirato su un GATTO MORTO"

Andare dalla ginecologa è per gk sempre un'esperienza mistica.
Dopo quest'esternazione della ginecologa, gk ha pensato a Rosa Luxemburg e nel dettaglio alla carceriera che chiedeva al soldato se non avesse compassione per i bufali e alla sua risposta "Neanche per noi uomini c'è compassione".

"Perché noi la meritiamo di meno", ha pensato gk - e magari l'avrebbe pensato anche la Luxemburg se non l'avessero ammazzata prima degli anni '30 - che da quando è piccola è molto più predisposta a 'soffrire con' le bestie piuttosto che con gli esseri umani.

La chiacchierata con la ginecologa non ha riguardato soltanto gatti morti ma anche le terribili crisi premestruali di gk. "Ci sarà un motivo" ha sentenziato la ginecologa.

Anche no. O meglio, gk non ha di certo tempo per pensarci, per andare ad investigare il suo inconscio, trovare le cause profonde dei suoi malesseri fisici per curare all'origine.
No. Gk non ha tempo, non ha voglia, ha passato da 17 anni il momento della sua vita in cui si poneva domande esistenziali.

Adesso è impegnata a crescere un figlio a cui (a 5 mesi e 16 giorni) sta spuntando il primo dente, a crescere l'altro che ha scoperto una nuova parola, "macché", e la usa ad ogni frase.

Alla pace con se stessa, all'armonia tra mente e corpo, gk sceglie la sopravvivenza.
E in questo, si resa conto prima dell'una di ieri, è molto occidentale.